martedì 3 gennaio 2006

La rivista "Microprovincia" di Stresa ricorda Rosmini e il suo pensiero nel 150° della morte: da Borgna a Erba oltre 40 intellettuali rivelano in che modo il filosofo ha influenzato le loro esistenze


http://www.lastampa.it/nordovest/verbania/06/01/rosmini/default.asp

La Stampa * 03 Gennaio 2006

di Marcello Giordani


La rivista di Stresa nel 150° della morte 
«Microprovincia» ricorda Rosmini e il suo pensiero

Da Borgna a Erba oltre 40 intellettuali rivelano in che modo il filosofo ha influenzato le loro esistenze


STRESA. In che modo il pensiero di Antonio Rosmini ha influenzato la vostra esistenza? La domanda arriva da Franco Esposito, direttore della rivista «Microprovincia», don Umberto Muratore, direttore del Centro Studi Rosminiani di Stresa, e da Cirillo Bergamaschi, bibliografo di Rosmini. L'interrogativo è stato posto ad una quarantina di intellettuali italiani e le loro risposte sono diventate il testo del nuovo numero di «Microprovincia».
E' don Umberto Muratore, nel suo editoriale, a raccontare come è nata l'idea di dedicare il numero della rivista al grande pensatore nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario della morte: «Volevamo fare qualcosa di utile e nello stesso di originale, in armonia con le montagne di iniziative fatte a questo scopo. Perchè allora non stimolare le migliori intelligenze fra i nostri amici affinchè ci dicano cosa pensano di Rosmini oggi?».
A rispondere sono stati moltissimi autori di grande prestigio, che hanno raccontato il «loro» Rosmini, la prospettiva personale, particolare, con cui è stato filtrato e vissuto il pensiero di uno dei maggiori filosofi europei dell'Ottocento, che a Stresa, patria di «Microprovincia», ha scritto ed insegnato.
Gianfranco Ravasi, Eugenio Borgna, Luciano Erba, Vincenzo Consolo, Giuseppe De Rita, Luciano Canfora, Giorgio Barberi Squarotti, Rocco Buttiglione, Raffaele Crovi sono alcune delle voci che compongono un'antologia straordinaria; ci sono anche delle voci novaresi o del Vco, come Roberto Cicala, Giovanni Ranella Bagneri, Angelo Gaccione, che hanno risposto all'invito.
Ed anche questa volta Franco Esposito è stato fedele al suo impegno di «remare controcorrente» da 26 anni: tanti ne ha «Microprovincia». «Ho scoperto - scrive Esposito - che anche in provincia si possono preparare progetti culturali importanti, e camminare a testa alta, se si continua a garantire, nella scrittura, l'impegno etico».