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mercoledì 26 settembre 2012

Alla scoperta della Val d'Ossola: giornalisti della stampa svizzera e tedesca ospiti del Distretto Turistico Laghi Monti Valli

http://www.distrettolaghi.it/notizie/otto-giornalisti-della-stampa-svizzera-e-tedesca-alla-scoperta-della-val-dossola

26 / 09 / 2012

Otto giornalisti della stampa svizzera e tedesca alla scoperta della Val d'Ossola
Otto giornalisti della stampa svizzera e tedesca sono stati ospiti la scorsa settimana del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli per un educational tour, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, Ceip, Comunità Montana Valle Ossola, amministrazioni locali e pro loco.


Otto giornalisti della stampa svizzera e tedesca sono stati ospiti la scorsa settimana del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli per un educational tour, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, Ceip, Comunità Montana Valle Ossola, amministrazioni locali e pro loco.
Un tour fortemente voluto dal Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli per promuovere sul mercato di prossimità svizzero l'area della Val d'Ossola, offrendo ai giornalisti una panoramica della vasta offerta turistica, fruibile sia in estate che in inverno.
“La Val d'Ossola è facilmente raggiungibile da tutta la Svizzera grazie a veloci e moderni collegamenti ferriovari attraverso il tunnel del Loetchberg e del Sempione, che consentono di viaggiare da Berna a Domodossola in poco più di due ore, oppure in aereo da tutta Europa atterrando all'aeroporto di Milano Malpensa, distante poco più di 45 minuti d'auto – commenta il presidente del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli Antonio Longo Dorni – per questo motivo riteniamo, anche in un momento in cui i turisti d'Europa, causa la crisi, preferiscono raggiungere mete vicine, che i due mercati su cui ci siamo concentrati possano portare nuovi e significativi risultati in termini di presenze”.
All'educational tour hanno partecipato otto rappresentanti delle più importanti testate svizzere e tedesche.
Per la Germania erano presenti la casa editrice Baedeker Verlag (la più importante casa editrice tedesca di guide turistiche, dalla storia più lunga, già utilizzata dagli intellettuali e dai letterati tedeschi durante il loro “viaggio in Italia” nell'epoca del Grand Tour ottocentesco), le Case editrici Dumont Verlag (l'altra importante casa editrice tedesca di guide turistiche), Marco Polo Verlag, la rivista femminile Brigitte, “Schoene Bergtouren” – Das Bergsportportal/The Mountaineering Web Portal (portale tedesco dedicato ai tour in montagna), “Outdoor Ticker” - Outdoor Angebote & Aktionen (portale tedesco dedicato alle attività fuori porta), “Welt des Wintersports” – Das Wintersportportal (portale tedesco dedicato agli sport invernali), “Schoene Wanderungen” (portale tedesco dedicato alle passeggiate/escursioni in montagna), “Freizeit & Reisen” (importante portale tedesco dedicato al tema del tempo libero e dei viaggi con storie di viaggio nel mondo, in regioni specifiche e città), “Rhein-Neckar-Zeitung”.
Per la Svizzera erano invece presenti le riviste “Plaisir Gastronomie Voyage”, “Pays Neuchatelois”, “La Région Nord Vaudois”, “Où?” Magazine, “Le Frontalier” Magazine, “Sport&Loisirs”, “Swiss Beauty“ Magazine. Al Tour ha partecipato inoltre una rappresentante del Tour Operator svizzero Top Service Incoming Italy.
Il Tour ha toccato, in quattro giorni, le principali vallate dell'Ossola: dalla Valle Anzasca alla Valle Vigezzo, dall'Antigorio Divedro Formazza alla Bognanco, dalla piana del Toce con una tappa a Verbania sino a Domodossola e al Sacro Monte Calvario. Un viaggio alla scoperta dei sapori, dell'arte, della cultura, della natura e dello sport delle nostre montagne. I giornalisti, che non conoscevano la Val d'Ossola, sono rimasti affascinati da questi luoghi e dall'accoglienza ricevuta.
“Un ringraziamento particolare alla Comunità Montana delle Valli dell'Ossola, alle amministrazioni comunali, agli Uffici di Informazione Turistica che hanno supportato il lavoro del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli – conclude il presidente Longo Dorni – siamo convinti che azioni promozionali mirate come questa possano garantire risultati superiori rispetto alla partecipazione ad eventi fieristici che perdono di anno in anno la loro efficacia”.

martedì 6 novembre 2012

Biennio Italiano di presidenza della Convenzione delle Alpi: Valle Ossola protagonista

http://www.insubrianotizie.eu/news-menu-2/attualitamenu/9710-valle-ossola-protagonista-della-convenzione-delle-alpi

Martedì, 06 Novembre 2012 08:17 * Home  Notizie  Attualità

Cristina Pettenuzzo


Valle Ossola protagonista della Convenzione delle Alpi

La Val d’Ossola avrà un ruolo da protagonista nel biennio italiano di presidenza della Convenzione delle Alpi, che inizierà il prossimo anno. E’ quanto emerso dalla “Conversazione Alpina” che si è tenuta nei giorni scorsi a Domodossola, nell’ambito della rassegna “Montagna e Dintorni”. La Convenzione delle Alpi è un accordo internazionale tra tutte le nazioni che insistono sul territorio alpino, è stata varata nel 1991 con l’intento di salvaguardare l’ecosistema e promuovere lo sviluppo sostenibile e solo quest’anno l’Italia ha completato il recepimento di tutti i protocolli attuativi. La Presidenza Italia della Convenzione delle Alpi sarà affidata al ministro dell’ambiente Corrado Clini, che il prossimo 15 novembre a Roma insedierà il Comitato di Lavoro del quale faranno parte i principali esponenti del mondo istituzionale e associativo italiano, (Ministeri, Regioni, Anci, Cai, università) tra cui il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi. Proprio grazie alla mediazione di quest’ultimo, dall’incontro domese i dirigenti del Ministero dell’Ambiente presenti hanno dato il “via libera” al concepimento dell’Ossola come uno dei punti fondamentali della rete di lavoro della Convenzione delle Alpi. L’Ossola, infatti, presenta una serie di eccellenze nel campo ambientale e territoriale dedicata ai temi della montagna, che sono state messe sul tavolo dal sindaco di Vogogna e che hanno convinto gli interlocutori. Parco Nazionale della Valgrande, Parco Naturale Veglia Devero e Valle Antrona, Riserva del Sacro Monte Calvario di Domodossola patrimonio Unesco, Formont, Centro di Educazione Ambientale di Trontano, ArsUniVCO, Collegio Rosmini, Castello di Vogogna sono solo alcune delle più significative espressioni culturali e didattico-scientifiche del territorio ossolano che lavorano sui temi della Convenzione delle Alpi, e la loro presenza capillare ha convinto i funzionari ministeriali di trovare nell’Ossola un terreno adeguato per l’attuazione della strategia ambientale, che coinvolgerà i massimi livelli internazionali (Unesco, Fao, Ue) e opererà sui temi fondamentali per il futuro delle terre alte come la mobilità e trasporti ecologici, il turismo sostenibile, l’agenda digitale, l’agricoltura di montagna e la forestazione, l’energia, i cambiamenti demografici e climatici, il ruolo delle Alpi nell’Expo 2015 con il coinvolgimento delle più importanti università dei paesi membri. “Un grande risultato –commenta il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi- perché in questo modo le valli ossolane saranno protagoniste di un dibattito che a livello nazionale ed internazionale si è aperto, e potranno connettersi con un’esperienza scientifica ed istituzionale di assoluto livello in grado di dare una concreta prospettiva alle nostre istituzioni culturali locali”. Ma non si farà solo cultura e ricerca scientifica: il primo campo di lavoro della presidenza italiana, proposto proprio a Domodossola con gli interventi di Borghi e del rappresentante della Regione Piemonte Roberto Vaglio e accettato dal dirigente del Ministero dell’Ambiente Paolo Angelini, sarà un confronto tra i livelli istituzionali delle Alpi, per fare emergere l’inadeguatezza del sistema italiano rispetto a quelli francesi, svizzeri e austriaci che dedicano ben altre attenzioni alle montagne, e che sfocerà poi in un intervento congiunto tra Italia, Svizzera e Germania a Bruxelles (la cosiddetta “trojka” di presidenza della Convenzione) in vista dei futuri fondi europei.


martedì 27 novembre 2012

Vacanza con bambini in Valle Ossola: tra valli, altipiani, cime e ghiacciai in Piemonte

http://www.nostrofiglio.it/famiglia/in_piemonte_con_i_bambini/Piemonte_in_vacanza_con_i_bambini_in_Val_D_Ossola.html


Trovato su internet in data 27/11/2012

Magazine > Famiglia > Bimbi in viaggio > In Piemonte con i bambini



BIMBI IN VIAGGIO

Piemonte: in vacanza con i bambini in Val D'Ossola

Oggi la nostra famiglia reporter ci porterà in Piemonte, tra valli, altipiani, cime e ghiacciai. Direzione: Val D’Ossola



Un suggestivo (e quasi incontaminato) angolo di Piemonte, tra valli, altipiani, cime e ghiacciai... È la Val D'Ossola, un'ampia zona che include 7 valli (Anzasca, Antrona, Bognanco, Divedro, Antigorio-Formazza, Isorno e Vigezzo, a cui si aggiunge la Val Grande), e si raggiunge comodamente da Milano.

E non è poco per chi vive nella città lombarda, come noi, e desidera concedersi un weekend in montagna... Soprattutto se uno dei compagni di viaggio ha 3 anni e non ama i percorsi lunghi in auto (ma neanche in treno o in aereo) a meno che ci siano frequenti soste per 'sglanchirsi'...

Partiamo, con calma, verso ora di pranzo - anche perché ci siamo ridotti a preparare i bagagli, all'ultimo momento! - e il piccolo Aris, sazio ed eccitato, mette insieme a tempo record due sacche stracolme di libri e camioncini 'da montagna'.

Saliamo in auto, imbocchiamo l'autostrada (Milano-Varese A8), poi il raccordo Alessandria-Gravellona-Toce (A26), dove si esce e si prende la superstrada che percorre tutta la valle fino alla Svizzera.

Il paesaggio è davvero affascinante. In alcuni punti, la strada si restringe e sembra di essere sospesi in mezzo alle nuvole e alle rocce, tra pareti scoscese, macchie di sempreverdi, e alberi in tutte le tonalità del ruggine e dell'oro che si riflettono sulle cime più alte e innevate.


In meno di 2 ore, senza accorgercene ('Questa strada non fa gomitare... però mi fa male l'orecchio!),arriviamo in Valle Anzasca.

Qui, si trova Macugnaga, la stazione turistica più gettonata e attrezzata Dell'Ossola (1.327 m), ai piedi della maestosa parete est del Monte Rosa, composta da un insieme di piccole frazioni.

Noi decidiamo, però, di fermarci a pernottare in un agriturismo un po' più in basso rispetto a Mucugnaga, a Calasca Castiglione: una posizione 'strategica' per visitare anche qualche altra valle della grande Ossola. In ogni caso, in tutta questa zona, ci sono residence (ideali per un soggiorno di almeno una settimana), B&B e hotel adatti a famiglie con bimbi piccoli a prezzi per ogni tasca.

Certo, forse novembre non è proprio il mese ideale... Consideriamo questa mini-vacanza una sorta di 'prova' per studiare le reazioni di Aris. Lui gradisce la montagna d'estate, quando può stare sempre all'aria aperta ma non ha sperimentato il freddo tra i monti e le giornate brevi, in cui all'ora di merenda è buio e si deve rientrare.

Attenzione alle chiusure invernali!

L'incertezza sul periodo, purtroppo, si rivela corretta: il tempo è molto volubile e il cielo un po' grigio in questo primo pomeriggio ossolano e scopriamo che è 'bassa stagione' (sinonimo, ma non lo sappiamo ancora, di :'tutto chiuso').

'Non c'è in giro quasi nessuno... Perché non è tempo di castagne e neanche di neve' – si lamentano con noi un paio di abitanti mentre beviamo un caffè in un tipico bar-ristorante-chalet sulla strada verso la Miniera D'Oro della Guia, la nostra prima destinazione turistica.

L'antica miniera, inaugurata nel 1710, si trova nei pressi di Borca, una minuscola frazione, comunque ben segnalata da cartelli e indicazioni sulla strada tra Macugnaga e Piedimulera (chi pernotta a Macugnaga deve scendere verso valle).

Penso che la visita possa incuriosire Aris che ha già (in parte!) un animo da ingegnere come suo papà e fa mille domande su tutti i tipi di tecnologia. Ecco perché l'esplorazione 'tecnica' e naturalistica della miniera, tra le gallerie con affioramenti di filoni di pirite aurifera e attrezzi, mi pare un'ottima idea...

Ma ci attende una sgradevole sorpresa: la Miniera è chiusa per tutto l'inverno, apre solo su prenotazione da parte di un gruppo di 15 adulti paganti. Per fortuna, il posto è carino, Aris sopporta di buon grado la delusione. Si guarda intorno e cerca subito di arrampicarsi su una staccionata di legno per ammirare il torrente che si trasforma in una cascatella.


Qui, vicino allo spiazzo delle Miniera, scopriamo la fonte Scheber da cui sgorga acqua freschissima e buonissima (con proprietà organolettiche di alta qualità, attestate dall'Università di Pavia come recita il cartello).

Pare che sia così 'famosa' nei dintorni (e non solo) che molti ci vengano apposta per fare rifornimento. E, proprio mentre il piccolo cerca di bere (ovviamente bagnandosi tutto!), arriva un'auto, con targa svizzera, da cui scendono madre e figlia: ci sorridono e, alla velocità della luce, riempiono decine di bottiglie.

Nei pressi della fonte, parte anche il sentiero per il laghetto della fate (il cartello indica 25 minuti) che ci hanno consigliato come passeggiata carina. Proviamo a incamminarci con il piccolo poco convinto. Il primo tratto è un po' in salita ma piuttosto largo e certo adatto ai bimbi (a partire da 2 anni e mezzo, basta che non siano pigri!) ma nel giro di un quarto d'ora, l'opposizione del nostro pargolo diventa totale (mi rifiuto di prenderlo in braccio in salita al suo grido: ('Sono staanco, coccole!') e ci arrendiamo.



mercoledì 27 gennaio 2010

Parco Valle Antrona in Piemonte: nuovo parco all'interno delle aree protette dell'Ossola



di Piero Carlesi

È nato in Piemonte il Parco della Valle Antrona

Con la legge regionale n. 33 del 22 dicembre 2009 la Regione Piemonte ha istituito il nuovo parco naturale della Valle Antrona. La valle Antrona è una valle dell'Ossola, sulla destra idrografica del fiume Toce, tra la valle Anzasca, quella di Macugnaga (a sud) e la valle di Bognanco (a nord).
L'area protetta ha confini ampi che spaziano dal Comune di Antrona Schieranco, in alta valle, a quello di Viganella, per una superficie complessiva di circa 7.500 ettari. Il territorio del parco comprende il versante destro idrografico della valle compresi gli insediamenti storici di Cheggio, Bordo, Rivera e Viganella, la testata della valle con la val Troncone e la val Banella e il tratto della val Loranco a monte del Lago Alpe dei Cavalli. Nella zona vi sono inoltre quattro laghi artificiali: quelli di Cingino, di Campliccioli, di Camposecco e dell'Alpe dei Cavalli, e il lago di Antrona.
L'alta valle è meta di gite escursionistiche estive di grande valore paesaggistico e offre due validi punti di appoggio: il rifugio Città di Novara all'Alpe Cheggio, a 1474 m (del Cai di Novara), e il rifugio Andolla, in alta val Loranco, a 2061 m (del Cai di Villadossola).
Il nuovo parco regionale della valle Antrona costituisce, insieme al parco regionale Veglia-Devero, un prezioso esempio di ambiente naturale delle Alpi Lepontine che occupa una buona parte del versante destro dell'Ossola. Il parco sarà gestito dalla stessa amministrazione del precedente parco di Veglia-Devero che ora ha acquisito la nuova denominazione di Gestione delle aree protette dell'Ossola, con sede sempre a Varzo (Vb), presso la villa Getinetta in viale Pieri 27, tel. 0324.72572.

Lago Alpe dei Cavalli
Lago Alpe dei Cavalli

mercoledì 26 settembre 2012

La Val d’Ossola è facilmente raggiungibile da tutta la Svizzera grazie a veloci e moderni collegamenti ferroviari attraverso il tunnel del Loetchberg e del Sempione


http://www.oknovara.it/news/?p=62079

26 SET 2012

Valentina Sarmenghi

Turismo: educational tour in Val d’Ossola per otto giornalisti stranieri

VAL D’OSSOLA – Otto giornalisti della stampa svizzera e tedesca sono stati ospiti la scorsa settimana del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli per un educational tour, realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, Ceip, Comunità Montana Valle Ossola, amministrazioni locali e pro loco. Un tour fortemente voluto dal Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli per promuovere sul mercato di prossimità svizzero l’area della Val d’Ossola, offrendo ai giornalisti una panoramica della vasta offerta turistica, fruibile sia in estate che in inverno.
“La Val d’Ossola è facilmente raggiungibile da tutta la Svizzera grazie a veloci e moderni collegamenti ferroviari attraverso il tunnel del Loetchberg e del Sempione, che consentono di viaggiare da Berna a Domodossola in poco più di due ore, oppure in aereo da tutta Europa atterrando all’aeroporto di Milano Malpensa, distante poco più di 45 minuti d’auto – commenta il presidente del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli Antonio Longo Dorni – per questo motivo riteniamo, anche in un momento in cui i turisti d’Europa, causa la crisi, preferiscono raggiungere mete vicine, che i due mercati su cui ci siamo concentrati possano portare nuovi e significativi risultati in termini di presenze”.
All’educational tour hanno partecipato otto rappresentanti delle più importanti testate svizzere e tedesche. Per la Germania erano presenti la casa editrice Baedeker Verlag (la più importante casa editrice tedesca di guide turistiche, già utilizzata dagli intellettuali e dai letterati tedeschi durante il loro “viaggio in Italia” ell’epoca del Grand Tour ottocentesco), le Case editrici Dumont Verlag (l’altra importante casa editrice tedesca di guide turistiche), Marco Polo Verlag, la rivista femminile Brigitte, “Schoene Bergtouren” – Das Bergsportportal/The Mountaineering Web Portal (portale tedesco dedicato ai tour in montagna), “Outdoor Ticker” – Outdoor Angebote & Aktionen (portale tedesco dedicato alle attività fuori porta), “Welt des Wintersports” – Das Wintersportportal (portale tedesco dedicato agli sport invernali), “Schoene Wanderungen” (portale tedesco dedicato alle passeggiate/escursioni in montagna), “Freizeit & Reisen” (importante portale tedesco dedicato al tema del tempo libero e dei viaggi con storie di viaggio nel mondo, in regioni specifiche e città), “Rhein-Neckar-Zeitung”.
Per la Svizzera erano invece presenti le riviste “Plaisir Gastronomie Voyage”, “Pays Neuchatelois”, “La Région Nord Vaudois”, “Où?” Magazine, “Le Frontalier” Magazine, “Sport&Loisirs”, “Swiss Beauty“ Magazine. Al Tour ha partecipato inoltre una rappresentante del Tour Operator svizzero Top Service Incoming Italy.
Il Tour ha toccato, in quattro giorni, le principali vallate dell’Ossola: dalla Valle Anzasca alla Valle Vigezzo, dall’Antigorio Divedro Formazza alla Bognanco, dalla piana del Toce con una tappa a Verbania sino a Domodossola e al Sacro Monte Calvario. Un viaggio alla scoperta dei sapori, dell’arte, della cultura, della natura e dello sport delle nostre montagne. I giornalisti, che non conoscevano la Val d’Ossola, sono rimasti affascinati da questi luoghi e dall’accoglienza ricevuta.
“Un ringraziamento particolare alla Comunità Montana delle Valli dell’Ossola, alle amministrazioni comunali, agli Uffici di Informazione Turistica che hanno supportato il lavoro del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli – conclude il presidente Longo Dorni – siamo convinti che azioni promozionali mirate come questa possano garantire risultati superiori rispetto alla partecipazione ad eventi fieristici che perdono di anno in anno la loro efficacia”.

giovedì 22 novembre 2012

La Valle Cannobina: vasta e poco abitata, tra Ossola e Verbano

http://www.lagomaggiore.net/itinerari/itinerari-naturali/la-valle-cannobina:-vasta-e-poco-abitata-tra-ossola-e-verbano.htm

scoperto su internet in data 22/11/2012 * home > itinerari > itinerari naturali


La Valle Cannobina: vasta e poco abitata tra ossola e verbano


La Valle Cannobina, storicamente, ha da sempre rappresentato un'importante via di comunicazione tra la Valle Vigezzo e il Lago Maggiore. Da un punto di vista geografico essa fa parte delle Alpi Lepontine: ha una superficie di circa 11.000 ettari ed è percorsa dal torrente Cannobino; con direzione ovest-est si affaccia sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, confinando a settentrione col Canton Ticino.
Oltrepassato Finero ci si addentra nella Val Tupa, valle buia, incassata ed erosa dalle acque del torrente che l'attraversa per circa 17 km arricchito da affluenti minori. Dopo l'Orrido di Sant'Anna il torrente sfocia nel lago all‘altezza di Cannobio. L'altezza delle montagne qui non supera i 2.200 metri, ma il dislivello fra il fondovalle e le vette è pur sempre notevole. A causa di questa morfologia le cime della Valle si presentano imponenti, selvagge, irte e strapiombanti, quasi a significare l'inaccessibilità di questi luoghi che racchiudono paesaggi d'indescrivibile bellezza, regno di una natura a tutt'oggi ancora incontaminata.
La Valle è delimitata a settentrione dalle Rocce del Gridone e dalla vetta del monte Limidario che la separano dalla Val Vigezzo e dalle Centovalli. Ai margini, verso Cannobio, questa catena degrada in un ripetersi di lineamenti più blandi, interrotti dal passo della Percadugine, per poi riprendere una fisionomia meno scabra col monte Faierone ed il monte Giove. Verso Finero le Rocce del Gridone precipitano sul magico e spettrale "Piano delle Streghe". Il crinale prosegue con la brulla costa della Torriggia e culmina con l'omonima cima divallando poi verso il Pian di Sale. Poco sopra il pianoro, sede d'una torbiera attiva, il passo dello Scopello (m 967) che segna l'inizio geografico della Val Vigezzo.
Superato il valico la dorsale riprende regolarmente ad innalzarsi con alternanza di boschi e pascoli, sino alla "Cima". Il crinale, divenuto erboso, tocca i "Denti di Cortechiuso" affacciandosi sulla Val Loana, una tributaria della Val Vigezzo. A sud l'orografia si ripropone più accidentata: da spartiacque con la Val Pogallo, corre una cresta rocciosa ed intricata intervallata da un susseguirsi di vette. La pendice diviene erbosa, poi boscosa e infine collinare con le ultime alture ormai a ridosso del "Verbano": Cima l'Alpe, Pian Bello e Carza. Ai piedi di quest'ultimo dosso, nel lago, s'ergono solitari e attrattivi i cinquecenteschi "Castelli di Cannero" fatti edificare dai fratelli Malpaga.
Più a nord s'incontrano la recente e moderna Carmine Inferiore dominata dall'antica Carmine Superiore che spicca su un promontorio roccioso. Passata la Punta Creda, rieccoci in vista della piana alluvionale sul cui bordo si alternano gli edifici signorili e popolari di Cannobio, in uno scenario che sfuma all'Orrido di Sant'Anna, bastione d'ingresso alla "Cannobina". Al suo interno sorgono i diversi centri abitati: CavaglioGurroneSpocciaOrasso,Cursolo e Finero sulla sinistra idrografica; SocraggioCreallaFalmenta eGurro sulla destra. La Valle Cannobina: i suoi panorami si aprono e si ampliano con l'aumentare dell'altimetria alla quale fa riscontro il recupero della fisionomia dovuta all'origine glaciale; qui sono nati i "monti', gli "alpeggi" ed i pascoli, teatro della vita del passato!


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sabato 15 settembre 2012

La sezione del Cai di Cuorgnè organizza, per domenica 23, una gita cicloturistica ad anello in Valle Ossola

http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=90374


15/09/2012 * Tempo libero

di Francesca Dighera

A passeggio con il Cai vero la Valle Ossola

La sezione del Cai di Cuorgnè organizza, per domenica 23, una gita cicloturistica ad anello in Valle Ossola

Si tratta di un itinerario piacevole di 65 chilometri, prevalentemente pianeggiante, in una terra di confine, che può essere percorso da qualsiasi socio purché disponga di un minimo di allenamento. Parcheggiate le auto si percorreranno i primi 12,5 chilometri e si farà una sosta in uno dei più bei borghi del Piemonte: la storica località di Vogogna. Nel centro si potrà visitare l’antico palazzo Pretorio edificato nel 1348, il Castello visconteo del XIV secolo, il palazzo del Gabelliere antico di 600 anni.

Ripreso l’itinerario si raggiungerà Pallazeno, poi Villadossola dove è prevista una breve sosta alla chiesa di S Bartolomeo che rappresenta un esempio ben conservato di stile romanico del XII secolo. Percorso ancora qualche chilometro ci si sposterà su una bella ciclabile che termina a Domodossola, meta del pranzo al sacco. Ripercorrendo la ciclabile verso Villadossola si attraverserà il "Villaggio Sisma", una volta riservato alle famiglie degli operai impiegati nell'industria siderurgica locale. Fiancheggiando la montagna si raggiungerà Piedimulera per poi dirigersi verso Ornavasso.

Il programma prevede la partenza alle 7.30 in auto da Cuorgnè, il ritrovo al casello dell’autostrada di Ivrea alle 8. Si consiglia una city bike o una mountain bike.

venerdì 7 dicembre 2012

I comuni dell'Ossola verso tre distinte Unioni dei Comuni: Ossola, Valle Vigezzo, Valli Antigorio Divedro Formazza

http://www.insubrianotizie.eu/news-menu-2/attualitamenu/11311-lossola-vuole-tre-unioni-dei-comuni-in-8-dovranno-decidere

07/12/2012 * Home - Notizie - Attualità

Scritto da Manuela Prestifilippo

L'Ossola vuole tre unioni dei comuni, in 8 dovranno decidere

L’assemblea dei sindaci ha confermato presso la riunione nella sede della Comunità Montana dell’Ossola tre realtà: Una unione della Valle Vigezzo (senza Druogno e Re), l’An.Di.For. (esclusa Crevoladossola) e una grande unione a cui hanno aderito in 18. all’assise erano presenti tutti i rappresentanti dei vari comuni, mancava Mergozzo che ha scritto dicendosi contrario ad una grande realtà, non escludendo di poter fare riferimento all’unione con altri comuni. In otto rimandano la decisione alle deliberazioni del consiglio comunale, si tratta di Antrona Schieranco, Seppiana, Montescheno, Anzola d’Ossola, Trontano, Pallanzeno, Bognanco e Mergozzo. A loro anche la possibilità di decidere se convenzionarsi con una unione dei comuni o entrare a far parte di una di queste. Tra i 18 comuni si sottolinea la presenza dei quattro centri maggiori, ossia Domodossola, Crevoladossola, Villadossola e Ornavasso che, superando i tremila abitanti, non avevano obblighi di legge per aderire ad una unione o eventualmente di consorziarsi. E proprio i numeri raccolti dai 18 comuni, costituiscono il peso maggiore, con i due terzi dell’Ossola per oltre 45mila abitanti. “Sono dispiaciuto perché non siamo stati tutti concordi sull’unione dei 38 comuni – spiega il presidente della Comunità Montana delle Valli dell’Ossola Giovanni Francini – ma molto contento per essere riusciti insieme a 18 comuni a costituire una grande realtà”. Che bisogna partire dal basso e non escludere di consorziarsi con l’unione maggiore è il concetto espresso da Claudio Cottini sindaco di Santa Maria Maggiore che entra nell’Unione della Valle Vigezzo. Il sindaco di Domodossola Mariano Cattrini ha però espresso perplessità nel momento in cui si andrà a sciogliere la comunità montana dal 31 dicembre e il tutto passerà nelle mani di un commissario nominato dalla Regione. “La ripartizione dei fondi è un capitolo complesso – ha spiegato – bisognerà decidere come e se dividere le risorse della comunità ma anche gli eventuali crediti che essa vanta”. Ma se ci sono crediti, e forse tra questi anche quelli delle centraline delle pre esistenti comunità montane, potrebbero esserci anche debiti che i comuni avrebbero difficoltà a sostenere, specialmente quelli più piccoli: “Entro fine anno – spiega Francini – porteremo una bozza relativa ai conti in consiglio, l’eventuale ripartizione non mi preoccupa perché sarà proporzionale al conferimento che avrebbero dovuto fare le comunità montane anni fa quando hanno chiuso”. A seguito di queste decisioni l’analisi che ha fatto il sindaco di Varzo Alessio Lorenzi, sostenitore di unioni per ambiti più piccoli è che “nel ragionamento è mancato il fatto che non si stesse creando una nuova comunità montana quanto un sistema che deve gestire dei servizi. In questo modo è più semplice salvaguardare il sistema Ossola” ha chiuso Lorenzi.

martedì 16 ottobre 2012

Immaginare la montagna del domani: presentata nella sede della Comunità Montana Valle Ossola la ottava edizione della manifestazione “Montagna & Dintorni”


http://www.corrieredinovara.com/it/web/immaginare-la-montagna-del-domani-12232/sez/arona-verbano-e-ossola


16-10-2012

Claudio Zella

Immaginare la montagna del domani
Il fitto calendario della rassegna “Montagna & dintorni”: dal passato al futuro


DOMODOSSOLA - È stata presentata nella sede della Comunità Montana Valle Ossola la ottava edizione della fortunata manifestazione “Montagna & Dintorni”. Venti appuntamenti, tra il 18 ottobre e il 4 novembre, per guardare al passato e provare a immaginare la montagna del domani, raccolti sotto il titolo “La storia delle Alpi cosa ci insegna?”.
Quest’anno l’iniziativa, che si avvale della collaborazione del TrentoFilmfestival, modifica in parte il proprio profilo e diventa teatro di dibattiti su temi importanti per lo sviluppo delle “terre alte”, grazie al contributo di protagonisti istituzionali di valore nazionale. Dopo l’inaugurazione di giovedì 18 al castello visconteo di Vogogna (ore 18) e la prima proiezione di pellicole del festival trentino, si entra subito nel vivo dell’attualità venerdì 19 ottobre alle ore 16 a Domodossola con l’incontro “Macroregione delle Alpi Ripartire dal territorio per una strategia alpina europea”: interverranno fra gli altri Roberto Cota, presidente Regione Piemonte e Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento. Ancora futuro della montagna al centro del dibattito sabato 20 ottobre a Domodossola, alle ore 21, grazie alla serata che vedrà ospite Ermete Realacci e il suo ultimo libro “Green Italy: perché ce la possiamo fare”. Un laboratorio creativo per bambini, “Farfalle”, è in calendario domenica 21 ottobre nel centro storico di Vogogna a partire dalle 16.30, mentre giovedì 25 ottobre il via alla seconda serata di proiezioni del TrentoFilmfestival. I nuovi fondi comunitari europei saranno oggetto di esame e riflessione venerdì 26 ottobre al Teatro di Galletti di Domodossola (ore 16), in occasione di uno specifico incontro. Montagna è anche, se non soprattutto, tradizione, leggenda: ecco allora in cartellone la serata “Le streghe dell’Ossola”, conferenza di Battista Beccarla (venerdì 26 ottobre, castello di Vogogna, ore 21). “Montagna & Dintorni” prevede un momento teatrale domenica 28 ottobre al Palazzo di Pretorio di Vogogna con la pièce “Il peso della farfalla”; seguirà alla sera, nella sala polivalente di Ornavasso alle 21, l’incontro con l’antropologo Annibale Salsa (ex presidente Cai) il giornalista e scrittore Enrico Capanni e il politologo Marco Revelli, moderati dal giornalista Teresio Valsesia.

Uno dei momenti clou della rassegna, in termini di analisi e di tendenze future, sarà sicuramente l’intervista “Il governo della montagna” (a cura del giornalista Rai Bepi Casagrande) al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca che avrà luogo lunedì 29 ottobre alle 21 nella sede della Comunità Montana Valli dell’Ossola a Domodossola. Attuazioni e prospettive della Convenzione delle Alpi venerdì 2 novembre a Domodossola in comunità montana dalle 9 alle 17 è un incontro propedeutico alla presidenza di turno italiana della Convezione delle Alpi. Occasione in cui verranno affrontati temi quali i cambiamenti climatici, il turismo sostenibile, l’agricoltura di montagna e le strategie macroregionali. Ancora pellicole in sala domenica 4 novembre al castello visconteo di Vogogna, ore 21, con “Il meglio di Malescorto”. Durante tutta la manifestazione sarà visitabile al castello la mostra “Insecta XXL Still Life. Scienza e Arte tra forme e colori”. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.


giovedì 20 settembre 2012

La lunga calda estate della politica montana

http://www.montagnaonline.com/index.php/129-lettere-al-direttore.html


scoperto in data 20/09/2012

La lunga calda estate della politica montana

Gentile direttore,
quella appena trascorsa sarà forse ricordata come la lunga estate calda della politica montana.
Complice la sedimentazione dei provvedimenti governativi che in questi anni hanno colpito le terre alte, la fine dell’esperienza governativa del centro destra con la crisi della Lega Nord e le difficoltà dei partiti di massa, gli interventi di riordino provinciale e l’inevitabile campagna elettorale ormai alle porte, il territorio alpino italiano è stato oggetto in questi ultimi mesi di un fiorire spontaneo di iniziative politiche. Se partiamo da quelle “strutturate”, di certo la più articolata è quella che riporta a Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento e leader dell’Unione per il Trentino. Lo start di Dellai è avvenuto a Chivasso lo scorso 9 giugno, quando si sono trovati a raccolta Upt, Alpe, di cui dirò fra poco, e il movimento ladino. Anche se al momento non ha coinvolto le due “corazzate” politiche dell’arco alpino, la SudTiroler Volks Partei e l’Union Valdotaine, l’intento di Dellai, peraltro salutato con favore qualche giorno fa anche da Enrico Letta a Vedrò, sembra preciso: costruire una credibile offerta politica alpina sulle ceneri della crisi della Seconda Repubblica. Ma il presidente trentino non è il solo ad aver alzato la bandiera della specificità alpina. Sotto lo stesso cappello, anche la Lega Nord del nuovo corso voluto da Roberto Maroni ha imbastito una linea di azione politica attorno alla questione della “macroregione alpina”, il patto tra le 27 regioni europee delle Alpi attraverso il quale orientare la programmazione 2014-2020 dell’Ue. E fin qui i partiti politici. Sullo sfondo, invece, la nascita di movimenti culturali che in molti casi non sono così diversi da veri e propri movimenti politici. E’ il caso dell’”Alpe”, la formazione nata da una costola dell’Unione Valdotaine alcuni anni fa e che registra la presenza di personaggi come l’ex presidente del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, Robert Louvin, l’ex presidente della Giunta Regionale e senatore Carlo Perrin e l’ex presidente dell’Uncem Valle d’Aosta Giuseppe Cerise. E non è tutto. A Belluno, coagulato attorno al disagio seguito al fallimento della proposta leghista di far diventare questo territorio provincia autonoma culminato addirittura nella soppressione dell’amministrazione provinciale, è nato il BARD-Belluno Autonoma Regione Dolomiti. Un movimento con tanto di tesseramento e referenti di vallata, che interviene nel dibattito locale come un vero e proprio partito politico. Se da Belluno si salta in Val Camonica la musica non cambia. Nella valle dei Camuni, infatti, agosto è stato il mese della fondazione ufficiale del “Movimento dei popoli Alpini di Valle Camonica”, realizzato con atto notarile a Ponte di Legno. Promotori dell’iniziativa il presidente della Comunità Montana e BIM di Valle Camonica Corrado Tomasi e portavoce del movimento, i sindaci Vittorio Marniga di Edolo, Mario Bezzi di Ponte di Legno, Oscar Panigada di Pisogne e Sando Farisoglio di Breno. Tema di lavoro “classico”: raggiungere obiettivi concreti con più autonomia nella gestione delle risorse del territorio. Tomasi non fa mistero di aver come chiaro riferimento il modello di sviluppo del Trentino, soprattutto per la questione della gestione delle grandi risorse del settore di sfruttamento idrico per la produzione di energia elettrica che in Valle Camonica, se gestito direttamente, rappresenterebbe fonte di maggior ricchezza. Echi che si risentono anche tra la Valtellina e le Orobie, dove l’ex presidente della provincia di Sondrio Enrico Dioli ha lanciato l’associazione “Valtellina nel futuro”, richiamando a raccolta numerosi sindaci delle aree montagne di Sondrio, Bergamo, Lecco e Brescia. E neanche il Piemonte è esente dalla fibrillazione che sembra aver colpito l’arco alpino. È il caso della Val d’Ossola, dove attorno al tema della fine della esperienza provinciale del Verbano Cusio Ossola si è coagulata nella Comunità Montana Valli dell’Ossola retta da Giovanni Francini (Pdl) una maggioranza inedita Pdl-Pd-Lega Nord che sotto lo slogan “Una Valle per 38 campanili” riecheggia in chiave moderna e piuttosto esplicita i contenuti dell’antica “Unione Ossolana per l’Autonomia-UOPA”, anche qui ancorandosi ai temi dell’acqua e dell’energia come elemento di coagulo territoriale. E ancora voglio citare il caso della recente “associazione Alte Terre”, fondata a San Damiano Macra, in Val Maira nel Cuneese e presieduta da Giorgio Alifredi, con l’ex presidente della Comunità Montana Val Maira Mariano Allocco in funzione di segretario. Anche in questo caso obiettivo principale è ribadire la centralità dell’uomo che vive le Alte Terre, sostenendo forme di autogoverno locali per l’amministrazione del territorio. Dove porterà tutta questa effervescenza alpina è presto per dirlo. Resta per ora al nord il grande movimento, a cui fa da contrappunto il silenzio degli Appennini.

Enrico Borghi Presidente Uncem



martedì 14 agosto 2012

Nuova Webcam al Veglia: disponibile una nuova Telecamera Web (Webcam) in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, in Alta Valle Ossola

http://www.verbanianotizie.it/?s=1&c=10&n=2268

14/08/2012 * Verbania Notizie » Cronaca » Ossola

di Webmaster

Nuova Webcam al Veglia

Da Luglio è disponibile una nuova Telecamera Web (Webcam) in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, in Alta Valle Ossola, nell'area del Passo del Sempione al confine con il Cantone Vallese in Svizzera.

Questo progetto "Webcam Alpe Veglia" nasce dalla forte passione per Alpe Veglia, Montagna e Natura - e dal desiderio di promuovere e fare conoscere questi meravigliosi luoghi di montagna. Il servizio è interamente ideato e realizzato (senza contributi/aiuti di enti pubblici o istituzionali) dagli amici di AlpeVeglia.it, sito internet che ha origine nell'anno 2000 da parte di un gruppo di ragazzi, grandi appassionati di Alpe Veglia e Ossola.


Maggiori informazioni su luoghi, ospitalità e turismo sono disponibili su
www.AlpeVeglia.it
webcam.alpeveglia.it

giovedì 9 agosto 2012

Alla scoperta delle valli dell'Ossola, escursionisti si mettono in cammino per le vie millenarie del Piemonte

http://www.gonews.it/articolo_148113_Alla-scoperta-delle-valli-dellOssola-escursionisti-mettono-cammino-millenarie-Piemonte.html

09/08/2012, 17:03

Fonte: Federazione Italiana Escursionismo - Empoli e Castelfiorentino


Alla scoperta delle valli dell'Ossola, escursionisti si mettono in cammino per le vie millenarie del Piemonte

La FIE: "L'obiettivo di questa vacanza culturale è quello di far conoscere ai soci del gruppo 'G.E.C.O' i potenziali turistici della Via del Gries"

L’iniziativa organizzata dal Gruppo Escursionistico Colori Organizzato G.E.C.O. e, diffusa ai soci della Federazione Italiana Escursionismo F.I.E., nasce con l’obiettivo di far conoscere  e promuovere  tra i soci le due nostre aree regionali, l’Ossola in Piemonte, la Valdelsa e il Volterrano in Toscana. Augurandoci così l’inizio di nuovi progetti condivisi per un nuovo sviluppo di turismo escursionistico e culturale rivolto alla conoscenza del territorio, anche attraverso la riscoperta e la percorrenza delle antiche vie  di comunicazione e di commercio come lo furono la Via del Gries in Ossola (Piemonte) la Via Francigena in Valdelsa (Toscana).
 
L’obiettivo di questa ”vacanza escursionistica” che ci vede come “ambasciatori escursionistici della Via Francigena toscana” e che coinvolge le Amministrazioni dei Comuni di Domodossola,Crevoladossola,Crodo,Baceno, Premia, Formazza è, di far conoscere ai nostri soci del gruppo G.E.C.O.  in questa occasione e, a tutta la F.I.E Federazione Italiana Escursionismo, i potenziali turistici ambientali delle Valli dell’Ossola, proponendo una settimana escursionistica e culturale lungo il tragitto della Via del Gries, con escursioni ai Parchi ossolani e a tutte le altre aree alpine di notevole interesse.
 
Il progetto nasce come proposta e  nuova forma di turismo escursionistico culturale e sociale, da sviluppare in futuro anche con nuovi soggiorni negli stupendi luoghi alpini ossolani  e con altrettante iniziative che verranno concordate e condivise con le Amministrazioni e Enti, auspicando cosi il proseguo di uno scambio culturale tra i nostri soci della FIE Toscana e le Amministrazioni del territorio, creando scambi giovanili e associativi per organizzare opportunità turistiche e culturali di settimane escursionistiche sulla Via Francigena.
 
 Quest’anno la finalità della nostra iniziativa  come F.I.E. Toscana, presuppone un soggiorno di una settimana, che si svolgerà da Sabato 11 a Domenica 19 agosto 2012 . Settimana che si prefigge di promuovere il cammino della VIA del GRIES  “collegandola idealmente” al cammino europeo della VIA FRANCIGENA  che attraversa  la Toscana e in particolare la Valdelsa e il Medio Valdarno e le Vie del Sale che attraversano il Volterrano, come nuova forma di turismo consapevole ambientale e culturale.
 
Settimana  di agosto in Ossola che vuole favorire e promuovere la conoscenza del territorio alpino attraversato da queste Vie popolari millenarie, con un nuovo modo di conoscere e interpretare il territorio e la sua popolazione, sviluppando  così iniziative portatrici di un valore aggiunto anche economico non indifferente  per lo sviluppo locale delle comunità.
 
Opportunità che rivelerà  ai soci luoghi incantevoli, mettendoci così a conoscenza anche di nuove realtà spesso sconosciute a molti italiani, come spesso succede al nostro territorio e, non solo per i borghi alpini ossolani, ma anche per i borghi toscani dimenticati, presenti spesso in un “Italia turistica minore” ma non per questa non carica di bellezze e di fascino.
 
Oggi tra le poche certezze che vive il settore turistico attuale c’è la crescita continua e sostenuta del turismo natura, che ha la motivazione principale del viaggio di conoscenza e osservazione accompagnato dal godimento della natura e della cultura tradizionale,viaggi spesso sviluppato da programmi escursionistici di più giorni.
Il turismo del cammino, che da sempre propone la nostra F.I.E. è, una forma di turismo itinerante, di viaggio responsabile ed ecosostenibile, di basso impatto ambientale ed alto valore esperienziale ,culturale e umano.
 
 
Programma :
 
Sabato 11 agosto – partenza viaggio da Castelfiorentino e altre cittadine della Valdelsa . Sosta sul Lago Maggiore.
Pomeriggio arrivo a Baceno-Goglio. Albergo di Goglio.
 
Domenica 12 agosto – escursione lungo la Via del Gries ,dalla Piana di Verampio, visita agli Orridi di Uriezzo fino a Premia. Con le auto al Centro Termale di Premia.
 
Lunedi 13 agosto – escursione nel Parco Naturale del Devero.
 
Martedi 14 agosto – visita alle Cascate del Toce, escursione lungo la Via del Gries a Riale, Morasco e Valle del Gries.
 
Mercoledi 15 agosto – escursione lungo i sentieri dei Walser, da Antillone,Alpe Vova, Casa Francoli, Salecchio Superiore e Salecchio Inferiore.
 
Giovedi 16 agosto – escursione in Valle Anzasca, visita del Museo dei Walser. Risalita in seggiovia ai piedi del Monte Rosa e escursione al Lago delle Fate.
 
Venerdi 17 agosto – escursione in Valle Vigezzo e al Parco Naturale della Val Grande. Visita di Santa Maria Maggiore, Malesco, Toceno e al Museo dello Spazzacamino.
 
Sabato 18 agosto – mattino  visita della città di Domodossola.  Ore 11,00 incontro nella Sala del Comune con il Sindaco di Domodossola alla presenza di tutti gli altri Sindaci o Assessori, dei Comuni coinvolti che hanno collaborato e patrocinato il progetto, per rivolgere i nostri ringraziamenti, con una semplice cerimonia di “gemellaggio collaborativo” tra il Comitato Regionale Toscana della Federazione Italiana Escursionismo F.I.E., il Comitato Regionale Piemonte e gli Amministratori dei Comuni Ossolani .
 
Domenica 19 agosto – partenza al mattino dall’Ossola per il rientro in Toscana a Castelfiorentino e Valdelsa.

giovedì 6 dicembre 2012

Unione Montana dell'Ossola: rappresenterà Domodossola, Villadossola, Crevoladossola e i comuni della Bassa Ossola fino a Mergozzo, a eccezione di Anzola e della valle Anzasca


http://www.sdnovarese.it/popolo/articolo.cfm?id_dati=4557

06/12/2012

mary borri

DOMODOSSOLA: UNIONE DELL'OSSOLA SOLO PER 18 COMUNI

L’unione montana ossolana nascerà solo con 18 comuni dei 38 che compongono l’Ossola.
Il presidente della comunità montana delle Valli dell’Ossola Giovanni Francini non ha potuto nascondere la sua amarezza nel constatare le numerose assenze dei sindaci alla riunione del 30 novembre, nella quale era illustrato il protocollo d’intesa per la costituzione dell’Unione montana.
Il nuovo soggetto amministrativo rappresenterà circa 50 dei 68mila ossolani, riunendo Domodossola, Villadossola, Crevoladossola e i comuni della Bassa Ossola fino a Mergozzo, a eccezione di Anzola e della valle Anzasca. Restano fuori le valli Antigorio, Divedro, Formazza, con Montecrestese, e cinque Comuni della Vigezzo, mentre la valle Antrona non avrebbe i numeri per formare un’unione autonoma, ma non ha ancora scelto che fare, e solo Viganella ha aderito. Futuro da definire anche per Bognanco, Calasca, Trontano, Pallanzeno e Anzola.
Questi i diciotto Comuni che hanno già aderito: Bannio Anzino, Beura Cardezza, Ceppo Morelli, Crevoladossola, Domodossola, Druogno, Macugnaga, Masera, Mergozzo, Ornavasso, Piedimulera, Pieve Vergonte, Premosello Chiovenda, Re, Vanzone, Viganella, Villadossola, Vogogna.

ARTICOLO COMPLETO SUL SETTIMANALE ALL'EDICOLA ON LINE

lunedì 15 ottobre 2012

Al via "Montagna&Dintorni", in Valle d'Ossola dal 18 ottobre al 4 novembre 2012

http://www.uncem.it/copertina2_317_uncem.html


15 Ott 2012

Al via "Montagna&Dintorni", in Valle d'Ossola dal 18 ottobre al 4 novembre

Questa mattina, presso la sede Uncem di via Gaudenzio Ferrari 1, è stata presentata alla stampa, ai sindaci e agli amministratori pubblici piemontesi, la nuova edizione di “Montagna e dintorni", festival itinerante ricchissimo di appuntamenti, che si svolgerà dal 18 ottobre al 4 novembre nelle Valli dell’Ossola. Alla presentazione dell’evento, sono intervenuti il presidente nazionale dell’Uncem Enrico Borghi, il presidente dell’Uncem Piemonte Lido Riba, il presidente della Comunità montana Valli dell’Ossola Giovanni Francini. Grazie alla nuova collaborazione di Uncem e quella di sempre di Trentofilmfestival, l'edizione di quest'anno di fa un salto di qualità e la Val d'Ossola diventa teatro di dibattiti sui temi nevralgici dello sviluppo montano, discussi insieme aiprotagonisti istituzionali di levatura nazionale. Solo per fare qualche nome, ilministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, il presidente della provincia di Trento Dellai e della regione Valle d'Aosta Rollandin, e ancoraMarco Revelli, l'On. Ermete Realacci, il vicepresidente al Parlamento Europeo Gianni Pittella. Protagonisti importanti di un territorio, quello montano, che ha tutte le carte in regola per vincere la sfida della crisi e per diventare la punta di diamante dell'economia del nostro Paese. A “Montagna e dintorni” c’è spazio anche per la cultura, il cinema, il teatro, la musica, lo sport: elementi chiave di una montagna che si apre a un nuovo turismo, più consapevole e capace di comprendere le nuove sfide delle Terre Alte. La strategia alpina europea, la green economy e i nuovi utilizzi delle risorse della montagna e dell’acqua, l’incontro sempre più frenetico di diversità culturali, le politiche di coesione e le opportunità dai fondi comunitari sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati durante gli appuntamenti Uncem e intorno a cui si snoderà il dibattito. Previsti anche incontri dedicati alla filiera bosco-legno-energia e al recupero del patrimonio edilizio dismesso delle Terre Alte. Dal 18 ottobre al 4 novembre, la manifestazione avrà luogo tra il castello di Vogogna e le moderne strutture polifunzionali dell’Ossola. Sul sito internet www.montagnaedintorni.net si può accedere al programma dei numerosi appuntamenti.

mercoledì 10 ottobre 2012

I rifugi alpini del Verbano-Cusio-Ossola: una lettura sistemica della ricettività in alta quota

http://freebook.edizioniambiente.it/libro/64/I_rifugi_alpini_del_VerbanoCusioOssola_verso_un_turismo_sostenibile

Anteprima nuovo testo sul tema della Sostenibilità e Turismo sostenibile:

I rifugi alpini del Verbano-Cusio-Ossola verso un turismo sostenibile
Una lettura sistemica della ricettività in alta quota

di Riccardo Beltramo, Stefano Duglio - Edizioni Ambiente 2012 - pagine 926

Il Progetto V.E.T.T.A. (Valorizzazione delle Esperienze e dei prodotti Turistici Transfrontalieri delle medie e Alte quote) si inserisce nel Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 e ha come capofila la Regione Piemonte, Assessorato Ambiente. Considerato strategico dalla Regione stessa, V.E.T.T.A. si pone il macro-obiettivo di identificare e valorizzare un approccio turistico sostenibile del territorio alpino nell’area oggetto dell’intervento, potenziando i circuiti escursionistici transfrontalieri già esistenti e qualificando le strutture a supporto dell’attività di trekking, nello specifico i rifugi alpini, lavorando a livello di filiera turistica di valle. Il volume presenta le azioni compiute dal Dipartimento di Scienze Merceologiche dell’Università di Torino nel Verbano-Cusio-Ossola, nel versante piemontese dell’area pilota, che si sono sostanziate nella predisposizione di un modello di analisi e di gestione e aggiornamento dei dati che ha permesso di ottenere un quadro aggiornato ed esaustivo della ricettività turistica d’alta quota legata alla figura del rifugio alpino. Il volume, quindi, contiene la metodologia utilizzata e i risultati di sintesi (Capitolo 1), nonché il modello di gestione delle informazioni, attraverso la progettazione di un database la cui architettura è descritta nel Capitolo 2, e, infine, le schede elaborate per i 40 rifugi oggetto di indagine, pari al 100% delle “strutture ricettive alle medie e alte quote” di questo territorio. Grazie all’azione compiuta è stata possibile l’individuazione di standard innovativi di accoglienza e ospitalità specifici per i rifugi, che ha portato alla creazione di una Carta di Qualità successivamente confluita nel Marchio Q Ospitalità Italiana per rifugi alpini ed escursionistici dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche delle Camere di Commercio italiane (ISNART).

Il testo sarà disponibile in FreeBook Ambiente dal 10 ottobre 2012

Sommario

Prefazione
Nota Metodologica                                                            

Capitolo 1. Inquadramento gestionale e tecnologico     
Capitolo 2. Il database e l’applicazione software
Capitolo 3. Inquadramento di sintesi per valle  
                                 
Valle Antigorio-Devero
Rifugio Castiglioni
Rifugio Monte Zeus
Rifugio Zum Gora
Rifugio Sesto Calende (non gestito)
Valle Antrona
Rifugio Alpe la Colma
Rifugio Andolla
Rifugio Città di Novara
Valle Anzasca
Rifugio Oberto-Maroli
Rifugio Wengwald Hutte
Rifugio Zamboni-Zappa
Rifugio CAI Saronno (non gestito)
Val Bognanco
Rifugio Alpe il Laghetto
Rifugio Gattascosa
Rifugio Il Dosso
Rifugio San Bernardo

Val Divedro
Rifugio Città di Arona
Rifugio Crosta
Valle Formazza
Rifugio 3A
Rifugio Bimse
Rifugio Città di Busto
Rifugio Claudio e Bruno
Rifugio Margaroli
Rifugio Maria Luisa
Rifugio Miryam
Rifugio Mores
Rifugio Somma Lombardo
Val Grande
Rifugio Fantoli
Rifugio Parpinasca
Rifugio Pian Cavallone
Val Vigezzo
Rifugio Blitz
Rifugio Nigritella
Rifugio Stria Rusa dal Blitz
Rifugio Al Cedo (non gestito)
Rifugio Bonasson (non gestito)
Rifugio Regi Forno (non gestito)
Rifugio Greppi (non gestito)
Altre località Baita Omegna
Rifugio Brusa-Perona
Rifugio Cà Bianca del Minatore (non gestito)
Rifugio Monte Vecchio (non gestito)  
Conclusioni
Bibliografia

venerdì 12 ottobre 2012

Trecento alpini in addestramento in Ossola: ciclo di addestramento lungo due settimane fra i monti e valli dell'Ossola

http://torino.ogginotizie.it/178173-trecento-alpini-in-addestramento-in-ossola/


12 ottobre 2012 * CRONACA >REGIONALE

Trecento alpini in addestramento in Ossola
Trecento penne nere saranno impegnate in un ciclo di addestramento lungo due settimane in Ossola

Verbano Cusio Ossola- Tra Crodo e Druogno trecento alpini saranno impegnati nei prossimi giorni nella grande traversata della valle in un percorso di addestramento che durerà due settimane.
I militari giungono dal 1° artiglieria da montagna di Fossano, dal 2° reggimento alpini di Cuneo, dal reparto comando e supporti tattici di Torino e dal Nizza Cavalleria di Pinerolo.
Reparti degli alpini sono impegnati nella regione Ovest dell'Afganistan.

Gli alpini si addestrano in Ossola: saranno impegnati nella grande traversata, toccando le valli Vigezzo, Antigorio, Formazza

http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/20839/


12.10.2012 -DOMODOSSOLA


Gli alpini si addestrano in Ossola

Alpini durante un'esercitazione a Masera nel 2007

Da lunedì tra Crodo e Druogno trecento penne nere di alcuni reggimenti della brigata Taurinense, altri invece sono nel Cuneese

RENATO BALDUCCI

Le penne nere della «Taurinense» tornano in Ossola per un ciclo di addestramento che durerà due settimane. Gli alpini saranno impegnati nella grande traversata della valle. Si tratta di 300 uomini, che fanno parte del 3° reggimento Alpini, del Nizza Cavalleria di Pinerolo, del 32° guastatori, del reparto comando e supporti tattici di Torino, del 2° reggimento alpini di Cuneo e del 1° artiglieria da montagna di Fossano.
Tutti reparti della «Taurinese», che  in questi mesi è impegnata  nella regione Ovest dell’Afghanistan con 1500 militari, partiti all’inizio di settembre al comando del generale Dario Ranieri: è la quarta volta che la brigata partecipa alle operazioni in questo Paese.  La «Taurinense» aveva scelto l’Ossola per le attività di addestramento anche nell’estate del 2007, anno che aveva visto l’ascensione di una decina di vette e vari scavalcamenti di colli. Un’esercitazione culminata con un giorno dedicato ai  media, radunati a Masera per una visita alla base, dov’erano presenti anche venti studenti dell’Università di Torino impegnati in un master di peacekeeping.

«L’attività in montagna costituisce da sempre il principale banco di prova per il personale militare ed è alla base della preparazione per muoversi in teatri operativi, sia dal punto di vista fisico che tecnico» spiegano dal comando della brigata che ha sede alla caserma «Monte Grappa» di Torino. Una decina di giorni fa erano stati notati in Ossola alcuni mezzi militari degli alpini: era l’avanguardia della brigata che stava compiendo dei sopralluoghi in previsione dell’addestramento, che toccherà le valli Vigezzo, Antigorio Formazza. A comandare le truppe in Ossola, tra l’altro, sarà  il tenente colonnello Davide Pirone di Vogogna. L’arrivo delle penne nere è previsto lunedì, quando ci sarà il dislocamento dei reggimenti al Foro Boario di Crodo e nella zona degli impianti sportivi a Druogno, soluzioni trovate con la collaborazione delle due amministrazioni comunali.

La sezione alpini ossolana si è messa a disposizione della «Taurinese» e il presidente Giovanni Grossi ha fatto da «cicerone» nei giorni del sopralluogo: «Siamo contenti del ritorno degli alpini proprio alla vigilia dell’anniversario della nostra sezione, che nel 2013 compirà 90 anni di vita» commenta. Un concerto della Fanfara della brigata è in programma venerdì 19  a Domodossola.

Altri reggimenti della Taurinense saranno invece nel Cuneese e saranno impegnati sulle vette del Viso Mozzo (3.019 metri) e Punta Marguareis (2.651 m.). Nell'occasione si esibirà anche saranno anche in due occasioni della Fanfara della brigata: il giovedì 18 alle 18 a Paesana(Cuneo) e martedì 23 alle 21 a Chiusa di Pesio.

domenica 23 dicembre 2012

Sparisce la Comunità Montana Valle Ossola: nasce l' Unione di 18 Comuni dell'Ossola

http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/28481/


23/12/2012 - DOMODOSSOLA

RENATO BALDUCCI

In Ossola è nata la "piccola"Unione
Firmato l'atto costitutivo dell'ente che raggruppa 18 Comuni, prenderà il posto della Comunità montana

E' stato firmato l'atto costitutivo della nuova unione dei Comuni che raggruppa 18 paesi dell'Ossola. Sarà uno dei tre enti che nasceranno dalla disgregazione a fine anno della vecchia Comunità montana delle valli dell'Ossola.

Fallito il progetto di un'unica unione a 38, ora nasceranno tre enti distinti. Quello più grande, con 18 Comuni tra cui Domodossola, Villadossola e Crevoladossola, uno per la Valle Vigezzo e una per le Valli Antiorio-Divedro e Formazza.

venerdì 26 ottobre 2012

Unione Montana dell'Ossola: un progetto che divide la valle


http://www.insubrianotizie.eu/news-menu-2/attualitamenu/9304-unione-montana-dellossola-un-progetto-che-divide-la-valle

Venerdì, 26 Ottobre 2012, 16:27 * Home - Notizie - Attualità

Unione Montana dell'Ossola: un progetto che divide la valle

Il progetto dell’Unione montana dell’Ossola divide la Valle. Il dibattito di giovedì sera in seno all’assemblea dei sindaci ha evidenziato differenti posizioni. Tutto questo però non sembra spaventare i promotori. Il Presidente Francini e il sindaco Cattrini si dicono pronti a lavorare con chi aderirà al progetto. Domo elaborerà nelle prossime settimane un manifesto per l’ossola, poi lo invierà ai colleghi dei 37 comuni della Valle. La differenza di posizioni è emersa anche durante il dibattito sul futuro del Ciss. L’assemblea ha rinviato la decisione finale. Due le novità emerse : Ornavasso dal primo gennaio gestirà in proprio i servizi socio assistenziali salvo poi convenzionarsi con la futura Unione (piccola o grande che sia) e, Mergozzo che ha annunciato chiederà di essere accorpata al Ciss del Verbano. Unica novità della serata : la Comunità Montana si è assunta l’onere di salvaguardare l’ufficio cittadino del giudice di pace. Nei prossimi giorni l’ente montano invierà una bozza di delibera ai comuni per chiedere lo di compartecipare alle spese di gestione del servizio

domenica 2 dicembre 2012

Futura Unione comuni Ossola: non ci saranno più i paesi di Antigorio, Divedro, Formazza e cinque della Valle Vigezzo


http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/26242/

02/12/2012 - DOMODOSSOLA

RENATO BALDUCCI

In Ossola la futura Unione avrà solamente 18 Comuni

Rispetto alla vecchia Comunità montana non ci saranno più i paesi dell'Antigorio, Divedro e Formazza e cinque della Valle Vigezzo

Diciotto Comuni, oltre cinquantamila abitanti. Sarà questa l’Unione dei comuni dell’Ossola che sta nascendo in questi giorni. Resteranno fuori i sette  dell’Antigorio Divedro e Formazza (Trasquera, Varzo, Baceno, Premia, Formazza, Crodo. Montecrestese) e cinque, su sette, della valle Vigezzo (Santa Maria Maggiore, Villette, Toceno, Malesco, Craveggia). Ufficialmente non hanno ancora deciso si aderire alcuni piccoli paesi quali Seppiana, Antrona, Montescheno in valle Antrona, Calasca, Trontano, Pallanzeno, Anzola, Bognanco.

Il nuovo orizzonte sul quale ruota la nuova geografia politico amministrativa è emerso l’altra sera dalla riunione dei sindaci. Della grande coalizione faranno parte Bannio Anzino, Beura, Ceppo Morelli, Crevoladossola, Domodossola, Druogno, Macugnaga, Masera, Mergozzo, Ornavasso, Piedimulera, Pieve Vergonte, Premosello, Re, Vanzone, Viganella, Villadossola, Vogogna. La parola definitiva arriverà giovedì prossimo, quando i sindaci comunicheranno la scelta dei loro Consigli comunali. Ma di certo finirà con uno «spezzatino» di tre unioni dei Comuni. La «crociata» per tenere unita tutta la valle del Toce è fallita.