Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Alpe Veglia. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Alpe Veglia. Ordina per data Mostra tutti i post

venerdì 17 agosto 2012

Nuova telecamera webcam dal Parco Naturale Alpe Veglia Alpe Devero: Webcam in diretta dall'Alpeggio Alpe Veglia nel territorio dei comuni di Varzo e Trasquera, in Alta Val d'Ossola

http://www.novaratoday.it/cronaca/nuova-telecamera-webcam-parco-naturale-alpe-veglia-alpe-devero.html

17/08/2012

Nuova telecamera webcam dal Parco Naturale Alpe Veglia Alpe Devero

Parco Naturale Alpe Veglia Alpe Devero: Webcam in diretta dall'Alpeggio Alpe Veglia nel territorio dei comuni di Varzo e Trasquera, in Alta Val d'Ossola


Da luglio sul sito http://Webcam.AlpeVeglia.it è disponibile una nuova webcam in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, situato a nord del Piemonte in Alta Val d'Ossola, nell'area del Passo del Sempione ai confini con il Canton Vallese della Svizzera.
Ogni 30 minuti la telecamera web scatta una foto panoramica dell'Alpeggio, con primo piano sul Monte Leone, che con i suoi 3553 metri è la più alta cima delle Alpi Lepontine. La foto viene pubblicata in tempo reale su internet, e sul sito è possibile anche guardare l'archivio completo dei precedenti scatti.
Il progetto "Webcam Alpe Veglia" nasce dalla forte passione per Alpe Veglia, Natura e Montagna, e dal desiderio di promuovere e fare conoscere questi meravigliosi luoghi delle montagne Ossolane. Il servizio è interamente ideato e realizzato (senza contributi e aiuti di enti pubblici o istituzionali) dagli amici di AlpeVeglia.it, sito internet nato nell'anno 2000 da parte di un gruppo di amici grandi appassionati di Alpe Veglia e Ossola.
Maggiori informazioni sui luoghi, ospitalità e turismo sono disponibili su www.AlpeVeglia.it.

di Francesco AlpeVeglia it

domenica 19 agosto 2012

Alpe Veglia nelle Alpi Lepontine: Un sito e una nuova webcam per valorizzare questo paradiso naturale

http://www.loscarpone.cai.it/news/items/i-samaritani-del-web-in-aiuto-dellalpe-veglia-cai.html

Scoperto in data 19/08/2012 sul sito LoScarpone.cai.it

Alpi Lepontine
I samaritani del web in aiuto dell’Alpe Veglia
Un sito e una nuova web cam per valorizzare questo paradiso naturale


Un gruppo di baite all’Alpe Veglia (foto Serafin/Lomar)
























All’indirizzo http://webcam.alpeveglia.it è disponibile una nuova webcam in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia in Piemonte: ogni 30 minuti viene scattata una foto panoramica dell'alpeggio con il Monte Leone, e in tempo reale la foto viene pubblicata su internet. Sul sito è possibile consultare l'archivio degli scatti precedenti. Il progetto “Webcam Alpe Veglia”, a quanto riferiscono gli organizzatori, nasce dalla grande passione per questo incantevole angolo delle Alpi Lepontine. Il servizio, a quanto risulta, è interamente ideato e realizzato senza contributi/aiuti di enti pubblici o istituzionali.
EX STUDENTI. In realtà, il sito alpeveglia.it è stato fondato nel 2000 da un gruppo di amici, all'epoca studenti, appassionati di montagna. Questo paradiso naturale li ha accolti fin da bambini, ospiti ogni estate della Casa del Padri Rosminiani con i gruppi giovanili della parrocchia Santo Spirito di via Bassini a Milano. Da allora si è stabilito un rapporto speciale con la conca alpina ai piedi del Monte Leone compresa nel territorio dei comuni di Varzo e di Trasquera e situata alla testata della Val Cairasca, braccio laterale della Val Divedro, in un'ampia conca di origine glaciale a circa 1750 m di quota.
SPOT INTERATTIVO. Il Veglia è rinomata meta di turismo estivo mentre è praticamente inagibile durante i  mesi invernali a causa delle abbondanti precipitazioni nevose. Tutta la zona è stata istituita parco naturale regionale nel 1978 e successivamente, nel 1995, è entrata a far parte del Parco naturale dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero. Uno “spot interattivo” viene definito il sito da questi “samaritani del web”, visibile in tutto in mondo, arricchito da notizie, storia, informazioni utili e da ricca galleria di foto. L'iniziativa, molto apprezzata in valle, ha subito trovato il sostegno degli operatori.
GIOIELLI NATURALI. “Questi luoghi”, osservano Francesco, Maurizio e Simone, “sono gioielli naturali di straordinaria bellezza e meritano di essere conosciuti e condivisi da tutti. Il sito, in continua evoluzione, è aperto a chiunque voglia diffondere le bellezze di questi luoghi”. Il sistema utilizzato per mettere in rete le immagini dell’Alpe Veglia è stato studiato per poter operare in condizioni particolari ed estreme (meteo avversa, connessione internet limitata o instabile…). Una parte dei costi è sostenuta grazie all’aiuto di amici e sponsor. Chiunque desidera partecipare può contattare gli organizzatori via email alpeveglia@tiscali.it .Ringraziamenti vengono rivolti a Gregorio, Osvaldo, Emanuele, al gentile amico che ha prestato il trapano, Valter, Albergo Lepontino, Tiziano, Rita, Maria Elisa, Brett.

giovedì 27 agosto 2009

Alpe Veglia, i pascoli risparmiati dalla diga [Rass.Stampa]

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/montagna/grubrica.asp?ID_blog=68&ID_articolo=1073&ID_sezione=635


LE NOSTRE VALLI
27/8/2009 - IL VIAGGIO
Alpe Veglia, i pascoli
risparmiati dalla diga
Negli Anni 60 era stato progettato un invaso nella conca

TERESIO VALSESIA
Una bellezza sferica, smaltata di praterie e di conifere, e incastonata fra grandi cime. Su tutte domina il Monte Leone (3553 m), il «tetto» delle Lepontine, orlato da una cornice di ghiaccio sempre più esile. Al centro del circuito svetta il Rebbio (3192 m). Sul fronte opposto, ecco la Punta di Boccareccio, anch’essa sopra i 3000, e le solitarie Torri di Veglia, dall’aerea sagoma dolomitica. Montagne che hanno avuto un grande protagonista del passato, la guida Vittorio Roggia, seguito negli ultimi decenni da ottimi epigoni.

Gli alpeggi secolari e gli alberghetti sono riuniti prudentemente in piccoli e composti agglomerati, al riparo dalle valanghe e dalle alluvioni. Si sacrificava la «privacy» per favorire lo spazio vitale, rappresentato dalla fame d’erba dei pascoli.

Negli anni ’60 l’alpe Veglia doveva essere cancellata per diventare un enorme invaso idroelettrico. Tramontato quel progetto, nel 1978 è diventata il primo parco regionale del Piemonte, sostenuto soprattutto da Italia Nostra e dal Lions Club di Verbania. Un parco naturale che, come in passato, è raggiungibile soltanto a piedi poiché la gippabile che sale da San Domenico, dai tornanti ripidi e arditi, è strettamente riservata agli autorizzati e serve da collegamento circolare per tutti gli abitati dell’alpe. Recentemente messa in sicurezza e costantemente monitorata, costituisce anche la via dei pedoni, che nella parte finale diventa pianeggiante, quasi a ridare conforto e respiro per entrare in serenità nel paradiso.

Così Veglia ha conservato quasi miracolosamente l’atmosfera «d’antan». Merce rara, oggi. Un valore aggiunto che meriterebbe una maggiore frequentazione, che invece è rimasta circoscritta al turismo casereccio e lombardo, oltre che agli escursionisti-buongustai che arrivano dalla Svizzeri e dalla Germania, sempre sagaci nella scelta degli itinerari ideali, dove la natura è ancora quella genuina. La stagione è quindi ridotta ai mesi estivi e di inizio autunno. Tanto di cappello agli operatori turistici che non demordono nonostante le difficoltà.

Per raggiungere Veglia bisogna seguire la superstrada ossolana da Gravellona Toce fino a Varzo. Poi una decina di chilometri di comoda salita portano ai 1410 metri di San Domenico, stazione estiva e invernale, che offre numerose e comode passeggiate fra le pinete, come quella che porta al rifugio Piero Crosta, all’alpe Solcio, che è diventato una godibile meta anche per i gastronomi.

L’itinerario che proponiamo per arrivare a Veglia è circolare: salita da San Domenico all’alpe Ciamporino, traversata a Veglia, discesa lungo la gippabile. Però questa estate la seggiovia San Domenico-Ciamporino è chiusa. Bisogna quindi aggiungere un’ora e mezza che porta la camminata a oltre 4 ore complessive. Ma la fatica sarà ampiamente ricompensata.

Dalla stazione di arrivo della seggiovia di Ciamporino (1975 m) inizia il «Sentiero dei fiori». Lungo l’itinerario sono frequenti anche gli incontri con camosci e marmotte, mentre gli stambecchi popolano le creste superiori.

Il percorso avvolge il costone della montagna vincendo qualche asperità, con le necessarie protezioni, ma soprattutto annunciando panorami sempre più grandiosi. Una croce di legno, poco oltre una sorgente, è il punto più elevato della traversata, a 2046 metri di quota. In alto incombono le Torri di Veglia mentre di fronte si staglia il Monte Leone, un autentico gigante.

Si cammina sui pascoli d’alta quota, che scendono ai maestosi tetti in sasso della Balma, l’alpeggio che introduce nel vasto pianoro, dove c’è da scegliere fra tre alberghetti e il rifugio Città di Arona. Da Ciamporino sono meno di due ore di cammino.



«Quest’anno gli alpeggi in attività sono sette, uno in più nell’anno scorso», dicono con soddisfazione Severino Orio e Marco Zanola, presidente e segretario del Consorzio per il miglioramento dell’alpe Veglia, costituito nel 1969. Oltre duecento capi di bestiame pascolano sui prati che beneficiano di un progetto di valorizzazione integrata, attuato dal parco. Agricoltura e turismo: il binomio è pienamente attuato anche a beneficio dei turisti che trovano i prodotti caseari freschi di fattura, tra cui l’eccellente ricotta affumicata di Cornù.

C’è anche una sorgente carbonico-ferruginosa sulla cui efficace terapia è stato pubblicato un volumetto alla fine dell’Ottocento, ristampato in anastatica dal Consorzio. A quei tempi Veglia era onorata dalla definizione di «stazione climatica d’altezza». L’acqua conserva le sue qualità ed è a disposizione di tutti.

Nella «Locanda della Sorgente» una poesia dedicata alla «bricolla» ricorda i tempi del contrabbando: in effetti il confine con la Svizzera è segnato dalle creste che ci circondano e attraversando l’altopiano per avviarci verso la discesa intersechiamo, mille metri sotto di noi, gli avveniristici convogli del «Cisalpino» che sfrecciano nella galleria ferroviaria del Sempione.

Dove l’altopiano termina nella cupa e fragorosa gola del Cairasca c’è uno degli uffici informativi del parco regionale, la cui sede amministrativa è a Varzo, nella villa Gentinetta, (tel. 0324- 72572, info@parcovegliadevero.it). Poco più di un’ora di cammino portano a Ponte Campo (parcheggio delle auto). Per completare la giornata rimane ancora la breve risalita a San Domenico.

mercoledì 15 agosto 2012

Progetto WEBCAM ALPE VEGLIA: Telecamera Webcam in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, per promuovere la montagna e il territorio dell'Ossola

http://www.verbaniamilleventi.org/progetto-webcam-alpe-veglia/

15 agosto 2012

Sergio Ronchi

PROGETTO “WEBCAM ALPE VEGLIA”

"Webcam Alpe Veglia" è un progetto che nasce dalla forte passione per Alpe Veglia, Montagna e Natura e dal desiderio di promuovere e fare conoscere questi meravigliosi luoghi di montagna. Sul sito http://Webcam.AlpeVeglia.it è disponibile una nuova Telecamera Web (Webcam) in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, situato a nord del Piemonte in Alta Valle Ossola, nell’area del Passo del Sempione al confine con il Cantone Vallese della Svizzera. Ogni 30 minuti la telecamera scatta una foto panoramica dell’Alpeggio, con primo piano sui 3553 metri del Monte Leone, la più alta cima delle Alpi Lepontine. La foto viene poi pubblicata su internet in tempo reale, e sul sito è disponibile anche l’archivio degli scatti precedenti. Il servizio è interamente ideato e realizzato (senza contributi ne’ aiuti di enti pubblici o istituzionali) dagli amici di AlpeVeglia.it, sito internet che ha origine nell’anno 2000 da parte di un gruppo di ragazzi, grandi appassionati di Alpe Veglia e Ossola. Maggiori informazioni su luoghi, ospitalità e turismo sono disponibili su www.AlpeVeglia.it
alpe veglia webcam alpe devero nel parco naturale veglia devero

venerdì 26 settembre 2003

Non è un sogno: è l’Alpe Veglia nelle Alpi Lepontine, zona incontaminata da secoli, conca verdissima a 1750 metri d’altezza


http://dust.it/articolo-diario/uno-storico-alpeggio-o-la-nuova-sestriere/

Diario: Anno VIII – numero 37 – 26 Settembre/2 Ottobre 2003

Gabriella Zipoli

Uno storico alpeggio o la nuova Sestriere?

Varzo. Una conca verdissima a 1750 metri d’altezza, con poche baite di pietra dai curiosi tetti spioventi. Un silenzio rotto solo dai campanacci delle mucche al pascolo. La domenica, gruppi sparsi di gitanti che fanno un picnic sull’erba, negli altri giorni, oltre ai pastori, solo pochi escursionisti di passaggio.

Non è un sogno: è l’Alpe Veglia nelle Alpi Lepontine, zona incontaminata da secoli, parco naturale regionale dal 1978. Ci si arriva da Domodossola, seguendo la statale 33 del Sempione fino a Varzo e imboccando da qui la provinciale per San Domenico, ultimo centro abitato della Val Cairasca.

San Domenico è un piccolo centro turistico, nato negli anni Sessanta: alcuni condomini per villeggianti, qualche albergo e pensione familiare, tre negozi, una seggiovia, un piazzale che si trasforma in parcheggio per auto e pullman nelle domeniche della stagione sciistica e nei fine settimana estivi. Da San Domenico (altitudine 1410m) un sottile nastro d’asfalto porta a Ponte Campo, poche baite alla testata della valle; dopo il ponte sul torrente Cairasca la strada diventa sterrata, percorribile solo a piedi, e risale la profonda spaccatura scavata dal torrente.

E l’Alpe? La si scopre d’improvviso, dopo l’ultima curva: la vasta prateria della conca è il deposito di un lago antico lasciato dal ghiacciaio quaternario. Ecco i laghetti, i massi erratici, le cascate e le rocce levigate; ecco le baite col tetto in beole, dove nei secoli hanno trovato rifugio sia gli uomini (al piano di sopra) che le bestie (di sotto). Veglia dal XIV secolo è un pascolo estivo talmente produttivo da essere lungamente conteso tra ossolani e svizzeri; ancora oggi, dalla festa di San Giovanni (24 giugno) a quella di San Bartolomeo (24 agosto) l’Alpe viene caricata di bovini che pascolano sotto i larici, o in mezzo ai rododendri.

Ma c’è una strega cattiva, in questa fiaba: il Parco del Veglia corre oggi seri pericoli di snaturamento per un progetto di accesso viario completamente estraneo a questo storico alpeggio estivo, habitat ecologico unico in tutte le Alpi. Qualche anno fa fu presentato un piano per la messa in sicurezza della strada sterrata con una galleria, per evitare le valanghe che scaricano a Ponte Campo.

Oggi l’ultima idea è quella di un servizio di filobus, ovvero una funivia che viaggia su strada, tra San Domenico e Veglia. La soluzione, secondo il sindaco di Trasquera, aprirebbe le porte ad un futuro diverso: in primavera si potrebbero portare nel parco i turisti per lo sci di fondo, d’estate con appositi rimorchi verrebbe trasportato al pascolo il bestiame e per tutto l’anno gli alberghi dell’Alpe potrebbero ricevere turisti e rifornimenti. Ma questa «soluzione» comporta la costruzione di una vera e propria strada asfaltata che, per gli elevati rischi di frane e valanghe, dovrà scorrere in galleria per quasi 2 chilometri.

Il costo? 6 milioni di euro, tanto per cominciare, e solo per la galleria. I risultati? L’accesso facilitato comporterebbe un carico di visitatori esagerato per il fragile equilibrio dell’ambiente e sarebbero necessarie strutture turistiche oggi inesistenti sia sull’Alpe che nell’abitato di San Domenico: posti letto, ma anche parcheggi e soprattutto infrastrutture per l’intrattenimento «dopo sci», necessarie viste le condizioni climatiche e le poche ore di luce delle giornate invernali. Il tracciato della strada scorrerebbe su un versante altamente instabile: lo dice un rapporto della Regione che, riconoscendo la composizione detritica del terreno e la sua forte pendenza, fa presupporre la necessità di lavori molto più consistenti rispetto alle previsioni attuali.

La prospettiva è quindi non solo un forte stravolgimento degli aspetti paesaggistici, ma anche – realtà tragica di tutte le opere pubbliche italiane – l’apertura di un pozzo senza fondo per quanto riguarda le risorse economiche necessarie per la realizzazione di tutti gli interventi strutturali. L’utilizzo di Veglia durante l’inverno renderebbe inoltre necessaria la trasformazione del riscaldamento degli edifici, attualmente limitato all’estate e quindi basato principalmente sull’uso della legna: con il passaggio ad altre fonti energetiche si avrebbero evidenti conseguenze in termini di costi e di inquinamento, oltre a problemi di rifornimento.

Una vecchia eredità. Il piano presentato non ha il grado di dettaglio necessario per questo tipo di opere; anzi, chi abita in zona riconosce un evidente riciclaggio di un progetto di intervento finalizzato, anni fa, esclusivamente ai mezzi da lavoro necessari all’Enel per effettuare un collegamento tra Veglia e Devero. Questa impresa è stata poi realizzata in modo diverso (tra l’altro con interventi distruttivi del territorio e spendendo più di 100 miliardi di lire), lasciando però in eredità una bozza di progetto (già pagato dai contribuenti e dagli utenti Enel senza essere stato utilizzato per lo scopo originale) che ora qualcuno pensa di riverniciare con la realizzazione della strada per Veglia, approfittando di alcune congiunture favorevoli: governo, Regione e Provincia politicamente omogenee e l’eventualità di possibili finanziamenti per le Olimpiadi invernali del 2006.

Gli Amici dell’Alpe Veglia, Legambiente, ItaliaNostra e WWF temono lo stravolgimento di un ambiente straordinario, tutelato dall’Unione Europea perché risultato di una secolare interazione tra natura e civiltà. I soliti ambientalisti nostalgici, contrari al progresso? Tutt’altro: si tratta solo di evitare che ancora una volta si proceda a grandi investimenti e progetti per inutili «cattedrali nel deserto», che di certo non si possono considerare elementi di progresso. Invece di prevedere «una nuova Sestriere» sarebbe necessario puntare sul miglioramento dell’esistente, nel rispetto della natura e della civiltà umana che con essa si è intrecciata nel corso della storia.

Il progetto della galleria, per quanto ancora non ben definito, mette già in evidenza la sproporzione tra gli ingenti investimenti necessari e le scarse ricadute economiche e sociali che ne deriverebbero ai residenti, a danno dell’idea stessa di Parco.

Meglio destinare le risorse disponibili al risanamento ed alla messa in sicurezza dell’attuale accesso: per permettere anche alle generazioni future di godere dell’Alpe Veglia, meglio continuare a raggiungerla a piedi (in meno di due ore di cammino).

Si riuscirà a proteggere questo Parco? È la speranza che in una domenica di settembre si è legata ai fili dei mille aquiloni che hanno colorato il cielo dell’Alpe Veglia, per chiamare a raccolta chi ha compreso l’importanza del turismo escursionistico e di qualità, per la difesa e la riscoperta dei valori della cultura e della storia alpina.

martedì 25 settembre 2012

Nuova Webcam in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia

http://www.caiarona.it/joomla/index.php/component/content/article/3-newsflash/172-nuova-webcam-in-diretta-dal-parco-naturale-alpe-veglia.html?tmpl=component&print=1&page=

Martedì 25 Settembre 2012, 09:37

Scritto da Redazione

Nuova Webcam in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia

Da Luglio sul sito Webcam.AlpeVeglia.it è disponibile una nuova Telecamera Web (Webcam) in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, situato a nord del Piemonte in Alta Valle Ossola, nell'area del Passo del Sempione al confine con il Cantone Vallese della Svizzera.

La webcam scatta ogni mezz'ora una foto panoramica dell'Alpeggio, con primo piano sull'imponente Monte Leone, che con i suoi 3553 metri è la più alta cima del gruppo delle Alpi Lepontine. La foto viene poi pubblicata sul sito internet in tempo reale, dove è anche disponibile l'archivio delle foto precedenti.

Questo progetto "Webcam Alpe Veglia" nasce dalla forte passione per Alpe Veglia, Montagna e Natura - e dal desiderio di promuovere e fare conoscere questi meravigliosi luoghi di montagna del Piemonte. Il servizio è interamente ideato e realizzato (senza contributi/aiuti di enti pubblici o istituzionali) dagli amici di AlpeVeglia.it, sito internet che ha origine nell'anno 2000 da parte di un gruppo di ragazzi di Milano grandi appassionati di Alpe Veglia e Ossola.

giovedì 9 luglio 2009

[Rass.Stampa] Salita all’Alpe Veglia

http://www.ilreporter.com/reportage/salita-all-alpe-veglia


di 


Salita all’Alpe Veglia

Il cielo faceva l’occhiolino: le nubi in movimento si mettevano davanti al cerchio solare e ne oscuravano la luce. Dopo poco i raggi vincevano di nuovo. Luce, ombra, luce: sembrava quasi il ritmo dei tuoi passi, mentre iniziavi la salita dell’Alpe Veglia.
In località San Domenico, un paesino amato dagli sciatori, ti sei fermato a mangiare polenta e cervo coccolato dall’aria frizzante del mezzogiorno di montagna.
Dopo un Genepy verde per aiutare la digestione ti sei lasciato andare al rilassamento che solo gli spazi immensi di montagna sanno concedere.
Hai percorso un tratto di strada per arrivare ai piedi del tuo obiettivo. Scalare l’Alpe Veglia a piedi, assaporare ogni passo messo su quella terra ricca, grezza, ogni tanto ostile. Osservi il contorno del monte da giù: ti sembra di percepire un alone d’oro e viola che lo contorna.
Ogni sguardo attento e concentrato può vedere l’energia millenaria che si sprigiona dalle montagne. Quella stessa energia che vivrai salendo, che ti farà stare bene.
Ti sembra di rivedere il primo passo lento che hai fatto. L’inizio della scalata. Di risentire il campanaccio delle mucche che ruminavano ad inizio salita, e ti guardavano con quegli occhi buoni. Ti sembra di riprovare tutto questo anche qui, mentre stai scrivendo nel caldo umido della tua stanza.
E allora vai, continui, non ti fermi più. Ti capita più di una volta di girare in un tornante stretto e di piombare in una bellezza così acuta che sembra un urlo. L’infinito naturale che si apre innanzi ha solo i limiti della percezione umana: ma senti benissimo che se lo guardi con l’anima non ne ha.
Tocchi una parete rocciosa con le dita. L’acqua ci cade sopra, lenta, da un tempo che con la mente non riesci nemmeno a immaginare. Ti sembra molle. Il liquido è penetrato nelle molecole della roccia fino ad allontanarle. Provi refrigerio. Giù dal pendio, su un’altra montagna, cadono diverse cascate e rivoli d’acqua.
C’è n’è uno poco più avanti che interrompe la tua via. Togli le scarpe e le calze: vuoi provare ad attraversare il piccolo corso senza. Immergi i piedi e senti un freddo intenso che brucia. Ma la pelle si abitua subito. Ci rimani dentro per qualche istante, finché riesci.
La vetta sembra più vicina da lì. Ci arriverai? Cerchi in cielo la risposta e quello continua a strizzarti l’occhio. Sembra un segno: per questo prosegui senza timore. (1. continua)

[segue su "Discesa dall’Alpe Veglia"]


Panorama dall’Alpe Veglia © Mari Gonzalez
Salita all’Alpe Veglia - foto : Panorama dall’Alpe Veglia © Mari Gonzalez

martedì 14 agosto 2012

Nuova Webcam al Veglia: disponibile una nuova Telecamera Web (Webcam) in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, in Alta Valle Ossola

http://www.verbanianotizie.it/?s=1&c=10&n=2268

14/08/2012 * Verbania Notizie » Cronaca » Ossola

di Webmaster

Nuova Webcam al Veglia

Da Luglio è disponibile una nuova Telecamera Web (Webcam) in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia, in Alta Valle Ossola, nell'area del Passo del Sempione al confine con il Cantone Vallese in Svizzera.

Questo progetto "Webcam Alpe Veglia" nasce dalla forte passione per Alpe Veglia, Montagna e Natura - e dal desiderio di promuovere e fare conoscere questi meravigliosi luoghi di montagna. Il servizio è interamente ideato e realizzato (senza contributi/aiuti di enti pubblici o istituzionali) dagli amici di AlpeVeglia.it, sito internet che ha origine nell'anno 2000 da parte di un gruppo di ragazzi, grandi appassionati di Alpe Veglia e Ossola.


Maggiori informazioni su luoghi, ospitalità e turismo sono disponibili su
www.AlpeVeglia.it
webcam.alpeveglia.it

giovedì 16 luglio 2009

Discesa dall’Alpe Veglia [Rass.Stampa]

http://www.ilreporter.com/reportage/discesa-dall-alpe-veglia




Discesa dall’Alpe Veglia

Mancava poco alla vetta quando vidi quell’arco di ghiaccio. Un gioco misterioso della natura, un’architettura quasi perfetta.
Il cumulo di neve rimasto sul pendio era stato scavato con tenacia dall’acqua che sgorgava da sopra. Si era formata una cupola di qualche metro di diametro, un luogo di culto per il Dio della natura.
Usciva aria gelida e refrigerante da quello spazio. Una parte della cupola era sopra, a sinistra, in mezzo scorreva l’acqua del torrente che si buttava nella seconda parte della struttura di neve, a destra. Ci sedemmo di fianco, in silenzio. Aspettando qualcosa, un pensiero più profondo. L’ombra dell’Alpe Veglia si stava già allungando su di noi.
Salimmo a passo più veloce ancora per un po’. Trovammo una piccola fonte con un boccale in acciaio legato ad una catena, per abbeverarsi. Qualche sorso di freschezza scese giù rapido. Di fianco c’era una croce nera a ricordare un caduto sul lavoro, proprio in quel punto affacciato sulla bellezza.
“Quanto manca alla vetta?” chiesi ad un camminatore che aveva l’aria di conoscere quel posto meglio di me. “Saranno ancora venti minuti, ma se non siete attrezzati per passare in quota la notte è meglio se incominciate a scendere”. Non mi sbagliavo: conosceva quella montagna e ci diede un buon consiglio per evitare brutte sorprese.
Sfiorammo la cima, non arrivammo in vetta: ma è importante capire quando è giusto fermarsi. E così invertimmo la direzione, passando a ritroso i punti panoramici e speciali che avevamo già vissuto.
Mi tolsi ancora le scarpe e le calze al ruscello. Decisi di non rimetterle, di camminare fino in fondo scalzo: non è certo quello che un buon trekker dovrebbe fare, ma la sensazione del contatto con la terra mi attraeva troppo. Accumulai forza ed energia.
Circa a metà un gregge di capre ci sbarrò la strada. Passammo in mezzo guardinghi, loro ci guardarono sorprese. Sembravano più abituate di noi alla presenza dell’uomo, che noi a quella di animali liberi.
C’era una capra eccezionale: con un ciuffo nero che le spuntava in mezzo alle corna, sembrava la rockstar del gruppo. Si issò su un masso e diede il consenso al nostro passaggio. Al suo cenno le altre ci fecero strada.
Mancava poco a terra quando mi voltai a guardare l’arco di ghiaccio che scintillò, lambito dal soffio del tramonto. (2. fine)


Le vette dell’Alpe Veglia © Fabio Castano

Discesa dall’Alpe Veglia - foto : Le vette dell’Alpe Veglia © Fabio Castano



mercoledì 14 novembre 2012

L'alpe Veglia, nel cuore del Piemonte, è un trionfo di colori

http://www.laprovinciadicremona.it/turismo-e-gastronomia/escursioni-e-gite/2.797/l-alpe-veglia-nel-cuore-del-piemonte-e-un-trionfo-di-colori-1.234178

14 novembre 2012 * Turismo e Gastronomia/ Escursioni e Gite/ Itinerari e luoghi/


L'alpe Veglia, nel cuore del Piemonte, è un trionfo di colori
Ottobre: ad un cielo spesso grigio, ovattato, nascosto dalle prime nebbie o da frequenti perturbazioni fa da contraltare la vivacità dei colori degli alberi che, ingialliti dall'autunno, iniziano a perdere le foglie in attesa dei rigori dell'inverno. In alta montagna i protagonisti di queste settimane sono i larici, le uniche conifere sulla nostra penisola a non esser ‘sempreverdi’ e che dunque accendono altipiani e pendii con una calda ed intensa gamma di colori. L'alpe Veglia, nel cuore del Piemonte più settentrionale, è un altopiano erboso racchiuso da cime di altezza superiore ai tremila metri i cui pendii sono punteggiati proprio dalle vivaci tinte dei larici.
Tra queste vette, che segnano peraltro il confine con la Svizzera, spicca la sagoma del monte Leone, alto 3553 metri. Dal 1978 l'alpe è tutelata da un parco regionale (il primo del Piemonte) e dal 1995 all'area protetta si è aggiunta la vicina conca di Devero, poco più a nord.
L'ESCURSIONEUna mulattiera conduce dai 1320 mslm della frazione San Domenico, comune di Varzo, fino ai 1750 metri di quota dell'alpeggio. La traccia è abbastanza agevole - viene percorsa anche dai fuoristrada autorizzati - ma davvero ripida e priva di momenti di tregua. La breve estensione, tuttavia, rende questa escursione accessibile a tutti. Dai verdi prati della piana di Nembro, dunque, ci si inerpica su un ripido pendio caratterizzato da scure rocce montonate: in pochi minuti si arriva a dominare la profonda forra del Groppallo, in fondo alla quale scorrono le impetuose acque del torrente Cairasca. La traccia infine spiana ed entra in un ombroso boschetto. Sorprende dunque l'improvviso aprirsi dell'alpe Veglia: si lasciano alle spalle le tinte oscure e l'asprezza della forra glaciale per abbandonarsi ad un placido alpeggio punteggiato da antiche baite che rimandano ad un'ormai perduta epoca in cui l'altopiano era popolato da contadini e pastori, boscaioli e cacciatori. Cianciavero è il più suggestivo di questi insediamenti, piccoli gruppi di case in pietra locale a vista e tetti in piode. Uncomodo sentiero si snoda lungo la piana di Veglia e sfiora i suoi cinque ‘paesi’. L'alpe, tuttavia, può essere anche una prima tappa intermedia: passeggiate più o meno impegnative conducono al vicino laghetto delle Streghe — suggestivamente immerso in un rigoglioso lariceto — o ai più distanti laghi del Bianco o di Avino, posti appena fuori del limite del bosco.
 
Notizie utiliCOME ARRIVARE Si esce dalla tangenziale ovest di Milano percorrendo la A8 dei Laghi per poi proseguire lungo la A26 fino a Gravellona Toce dove l'autostrada termina e confluisce nella superstrada della val d'Ossola. Poco oltre Domodossola si prosegue per Varzo e da lì verso San Domenico e la piana di Nembro.
ULTERIORI INFORMAZIONI
www.parcovegliadevero.it per informazioni sulla storia e la natura del parco e sulle escursioni da compiere in questo angolo di Piemonte.

giovedì 19 luglio 2012

Una webcam riprende il parco naturale delll'Alpe Veglia

http://www.assesempione.info/notizie-mainmenu-56/turismo-e-tempo-libero/22031-turismouna-webcam-riprende-lalpe-veglia.html

Giovedì 19 Luglio 2012 09:44

TURISMO / Una webcam riprende il parco naturale delll'Alpe Veglia
Montagne in diretta in val d'Ossola

Ossola - All’indirizzo http://Webcam.AlpeVeglia.it è disponibile una nuova Webcam in diretta dal Parco Naturale Alpe Veglia in Piemonte: ogni 30 minuti viene scattata una foto panoramica dell'Alpeggio e del Monte Leone, e in tempo reale viene pubblicata su internet. Sul sito è disponibile anche l'archivio degli scatti precedenti. Il Progetto “Webcam Alpe Veglia” nasce dalla grande passione per Alpe Veglia e Montagna, e dal desiderio di promuovere e fare conoscere questo meraviglioso alpeggio dell'Alta Val d'Ossola.


sabato 18 agosto 2001

Ragazzi milanesi creano un sito internet dedicato all'Alpe Veglia, e installano una Webcam in diretta con inquadratura sul Monte Leone


LA STAMPA - VERBANO CUSIO OSSOLA

SABATO 18 AGOSTO 2001

Pietro Benacchio


IL PARCO NATURALE E LA VALLE DANNEGGIATADALL'ALLUVIONE TROVANO ALLEATI IN UNA PARROCCHIA ROSMINIANA
«Samaritani» del Web per il Veglia Ragazzi milanesi creano un sito dedicato all'Alpe


VARZO
Hanno voluto chiamare la loro associazione «AAA», ma non ha alcun rapporto con gli annunci economici. La sigla sta per «Amici Attingitori Acqua Ferruginosa» e il curioso riferimento «idrico» è per l'antica sorgente dell'Alpe Veglia, nel cuore del Parco Naturale. Un paradiso naturale che li ha accolti fin da bambini, ospiti ogni estate della Casa del Padri Rosminiani con i gruppi giovanili della parrocchia Santo Spirito di via Bassini a Milano. Da allora si è stabilito un rapporto speciale con la conca alpina ai piedi del Monte Leone e con la gente della valle Divedro. E adesso che la zona, tra le aree più danneggiate dall'ultima alluvione, ha bisogno d'aiuto, Francesco, Maurizio e Simone, hanno deciso di ricambiare. Con un gesto di solidarietà che sfrutta le nuove tecnologie. Studenti universitari di ingegneria ed economia aziendale, assieme ad altri amici già dall'anno scorso hanno creato un sito Internet indipendente dedicato al Veglia e in questa stagione l'hanno arricchito con una web cam che trasmette in tempo reale immagini l'incantevole scenario del monte Leone. Uno «spot interattivo» visibile in tutto in mondo, arricchito da notizie, storia, informazioni utili e da ricca galleria di foto. L'iniziativa, molto apprezzata in valle, ha subito trovato il sostegno degli operatori.
Loro, i «samaritani dal web» vogliono fare di più. «Questi luoghi rimarcano Francesco, Maurizio e Siimone - sono gioielli naturali di straordinaria bellezza e meritano di essre conosciuti e condivisi da tutti. Abbiamo tante idee, e nonostante il tempo a nostra disposizione sia limitato (siamo tutti studenti) ci diamo da fare e impegniamo il più possibile per diffondere e far crescere il sito». «Il nostro progetto - spiegano - è promuovere l'Alpe Veglia e la Val Cairàscaattraverso un servizio utile, sempUce, innovativo ed accessibile a tutti. Creare un punto di riferimento dove le persone possano trovare le informazioni desiderate senza doversi affannare cercando qua e là con magari il rischio di non trovare nuUa di esauriente. Il sito, in continua evoluzione, è aperto a chiunque voglia diffondere le bellezze di questi luoghi. Tutti possono partecipare con lavori personali, descrizioni, commenti, idee, progetti su luoghi, attività, sentieri, servizi. Per promuovere il turismo e commercio locali, realizziamo spazi internet promozionali per attività turistiche, negozi e aziende operanti all'Alpe Veglia - San Domenico - vai Cairasca Varzo, o comunque nel settore della montagna, articoli e attrezzatura sportiva, prodotti naturali». Per saperne di più basta comporre l'indirizzo www.AlpeVeglia.it




lunedì 11 giugno 2012

Strada Veglia Devero, dal 16 servizio di guardiania

http://www.vcoazzurranews.tv/index.php/news-menu-2/attualitamenu/3913-strada-veglia-devero-dal-16-servizio-di-guardiania

Lunedì, 11 Giugno 2012 16:03 * Notizie  Attualità

Strada Veglia Devero, dal 16 servizio di guardiania

vconewsIl Comune di Varzo in collaborazione con i Volontari AIB della Sezione di Varzo, il Comune di Trasquera, l'Ente delle Aree Protette dell'Ossola, Provincia del VCO, Regione Piemonte e Consorzio Miglioramento Alpe Veglia informa che a partire da sabato 16 giugno 2012 sarà attivo lungo la strada di accesso all'Alpe Veglia il servizio di guardiania.
Tale servizio in funzione tutti i giorni sino a metà settembre permetterà l'accesso in sicurezza ai fruitori del Parco attraverso il monitoraggio, durante il giorno, dell'arteria d'accesso; così come peraltro previsto dai protocolli di emergenza disposti dagli organi competenti.
Nel ringraziare anticipatamente - dice Alessio Lorenzi, sindaco di Varzo - i volontari dell'AIB per l'enorme impegno a cui andranno incontro anche quest'anno invito i fruitori al massimo rispetto delle regole vigenti e ricordo che nonostante tutte le precauzioni messe in campo dall'uomo la natura ed in particolare la montagna vanno sempre affrontate con il massimo rispetto e con la dovuta cautela.
Auguro ovviamente un buon lavoro ai volontari, agli operatori economici attivi all'Alpe Veglia ed una buona permanenza a coloro i quali decideranno di visitare questa splendida conca, vero patrimonio delle nostre Alpi".

sabato 30 giugno 2012

In 530 corridori al Devero-Veglia trail [Rass.Stampa]

http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/10994/



baceno
30.06.2012 - CORSA IN MONTAGNA

In 530 corridori al Devero-Veglia trail


Il via domani alle 20,30
Cambiamenti sul percorso

VALERIA MATLI
Podisti della montagna protagonisti domani alla «Veglia-Devero trail», corsa organizzata dall’Asd Trail Running per il secondo anno consecutivo. Al via domattina dalle 8,30 dalla piana del Devero 530 concorrenti che affronteranno i due percorsi proposti dagli organizzatori: il «corto» di 17 km verso il cosiddetto «Grande Est» del Devero, e la gara lunga di 46 km che avrebbe dovuto sconfinare verso l’alpe Veglia, in Valle Divedro, e che invece ha subito dei cambiamenti dovuti a motivi di sicurezza.

«Abbiamo dovuto modificare il percorso per via di due punti ghiacciati che non hanno voluto scongelarsi», spiega Mauro Fortina della Asd Trail Running. Rimangono così inalterati i 46 km di lunghezza della gara lunga ma con il tracciato completamente modificato nella seconda parte. Dopo il giro della 17 km (Crampiolo, Sangiatto, Crampiolo, Forno), anziché andare verso l’Alpe Veglia si scenderà a Goglio per risalire verso la valle del Bondolero e proseguire verso i 2.330 del Monte Cazzola. Da qui si procederà verso l’alpe Misanco e il pian di Buscagna per poi scendere al traguardo sulla piana di Devero. Viene tagliata quindi la parte che prevedeva i passaggi al passo del Valtendra e alla Scatta d’Orogna, verso il Veglia.

mercoledì 8 agosto 2012

Eventi culturali nelle Valli dell'Ossola e libro "Leggende delle Alpi, il mondo fantastico della Val d'Ossola"

http://www.caitorino.it/News/view/518

08/08/2012 * Eventi


Eventi culturali nelle Valli dell'Ossola



Venerdì 10 agosto, ore 21, Museo dell'Alpeggio, Alpe Devero
Lunedì 13 agosto, ore 21, Kongresshaus,  Macugnaga
Venerdì 17 agosto, ore 21, Casa del Parco di Cornù, Alpe Veglia

Paolo Crosa Lenz presenterà il suo ultimo libro "Leggende delle Alpi, il mondo fantastico della Val d'Ossola", a cui seguirà la proiezione del filmato Multivisione per le Alpi. Venerdì 10 agosto, Alpe Devero: alla serata seguirà "Parkè cadono le stelle", breve camminata notturna nella notte di San Lorenzo cercando stelle cadenti e... le streghe del Cervandone!



L'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola, nell'ambito dei progetti PSR della Regione Piemonte (PSR 2000-2006 e PSR 2007-2013), organizza e promuove 2 iniziative: la prima riguarda l'inaugurazione di "La foresta del Parco", itinerari autoguidati all'Alpe Veglia e all'Alpe Devero. Sabato 25 agosto: itinerario all'Alpe Veglia, partenza alle ore 9.00 da Ponte Campo. Sabato 1 settembre: itinerario all'Alpe Devero, partenza alle ore 9.00 dalla Chiesetta in località Ai Ponti di Devero. Le uscite lungo gli itinerari saranno guidate da Edoardo Villa, Tecnico forestale dell'Ente Parchi. Le escursioni guidate sono gratuite ma è obbligatoria la prenotazione (pranzo al sacco)
Per informazioni: 0324 72572 - 320 4373968 - info@parcovegliadevero.it o villa.parchilagomaggiore@ruparpiemonte.it


La seconda iniziativa riguarda le proiezioni nell'ambito del progetto "BIO PSR", serate aperte al pubblico e gratuite. Lunedì13 agosto, ore 21, Casa del Parco di Cornù, Alpe Veglia e venerdì 31 agosto, ore 20.30, Sala Polifunzionale comunale, Antrona Schieranco: serata sul tema "Biodiversità e agricoltura nel Parco Veglia Devero" con l'intervento di Camilla Scalabrini, Agronomo, che dal 2003 affianca il Parco e le Aziende Agricole nel programma di gestione dei pascoli. A seguire: proiezione del documentario "Amare le acque e chiamarle per nome", di Marco Tessaro.

Sabato 1 settembre, ore 20, Museo dell'Alpeggio, Alpe Devero, in concomitanza con l'inaugurazione del percorso forestale di cui sopra, Buffet/degustazione con prodotti tipici locali e proiezione del film della Rassegna Cinemambiente "Sentire l'Aria" di Manuele Cecconello, 2010.
Per informazioni Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola tel 0324 72572 - info@parcovegliadevero.it

venerdì 20 luglio 2012

TURISMO / Lombardia, vacanze in alta montagna: Parco Naturale Alpe Veglia

http://www.assesempione.info/component/k2/item/1053-turismo-e-tempo-libero/lombardia-vacanze-low-cost-con-i-rifugi-hi-tech-in-alta-montagna.html

Venerdì 20 Luglio 2012, 06:49

Enzo Mari

TURISMO / Lombardia: vacanze a basso costo con i rifugi hi-tech in alta montagna

Alpe Veglia Devero
Alpe Veglia Devero


alpe_devero_veglia
Milano - Un turismo di qualità, con la possibilità di praticare gli sport tipici della montagna e con l'opportunità non solo di ammirare il paesaggio, ma anche di contemplare luoghi di respiro e di pace. Senza distaccarsi completamente dal mondo grazie alla connettività con il web consentita dalla banda larga e potendo fare affidamento a professionisti dell'ospitalità come i gestori dei rifugi montani, un esempio è anche l'installazione della webcam sull'Alpe Veglia nel VCO ( http://www.assesempione.info/notizie-mainmenu-56/turismo-e-tempo-libero/22031-turismouna-webcam-riprende-lalpe-veglia.html). E' la proposta per l'estate del 2012 illustrata oggi dall'assessore allo Sport e Giovani della Regione LombardiaLuciana Ruffinelli nel corso di una conferenza stampa. "Agosto - ha commentato l'assessore Ruffinelli - è il mese in cui ci si sposta di più: allora prima di cercare paradisi esotici sul web o nelle agenzie di viaggi invito i cittadini lombardi a valutare l'offerta della nostra montagna di Lombardia: ambiente incontaminato, ma anche servizi e tecnologia".
Luciana_Ruffinelli_foto_di_repertorio_di_assesempione
In Lombardia ci sono alcune delle vette più suggestive delle Alpi, numerosi siti patrimonio dell'Unesco, 30 comprensori sciistici, 160 rifugi e un patrimonio di bellezza e tradizione inestimabile. "Il nostro obiettivo - ha detto Ruffinelli - è quello non solo di tutelare i rifugi, preziosi tasselli della nostra identità lombarda, ma anche di supportarli e valorizzarli, attraverso interventi di riqualificazione delle strutture, innovazione nelle comunicazioni, miglioramento e ottimizzazione della gestione e modalità di erogazione dei servizi, andando così a creare condizioni di accresciuta competitività, in un contesto di forte concorrenza e soprattutto di pesante crisi economica". La dotazione della banda larga da satellite (prevista per 28 rifugi), in particolare, consentirà un salto di qualità sui fronti della sicurezza e della promozione online, offrendo anche connessioni veloci a chi vi fa tappa. "Voglio ricordare, oltre alla significativa azione legata al bando rifugi, che ha visto assegnare nel 2012 a 56 rifugi lombardi risorse per 3.500.000 euro - ha sottolineato l'assessore Ruffinelli -  l'intervento di 300.000 euro, che andranno a beneficio della connettività a banda larga e i diversi percorsi formativi recentemente avviati, dedicati alla sicurezza, al miglioramento delle modalità di gestione, alla qualità nell'erogazione dell'offerta e anche alla gastronomia".
webcam_alpevegliaPer contribuire allo sviluppo della Montagna, Regione Lombardia sta coordinando vari interventi rivolti alle strutture e alle professionalità coinvolte: dall'ammodernamento dei rifugi alla formazione dei gestori, dai corsi per maestri di sci alla destagionalizzazione dell'offerta. Per migliorare l'attrattività turistica delle montagne lombarde, l'Assessorato regionale intende anche aiutare i territori montani, affinché ottengano il riconoscimento del Marchio Q 'Ospitalità Italiana' di Isnart, l'Istituto nazionale di ricerche turistiche, assegnato alle strutture ricettive che rispettano requisiti di eccellenza nel servizio offerto. Questo marchio permetterà ai rifugi di essere inseriti nel sito www.10q.it. Le visite di valutazione ai rifugi sono iniziate da pochi giorni. Prosegue nei tempi previsti la connessione con banda larga ai Rifugi di montagna che hanno aderito all'iniziativa promossa nell'ambito del progetto VETTA. Da questa settimana altri 2 Rifugi possono giovarsi dell'installazione della banda larga. Si tratta del Rifugio Casati (3.269 m) e del Rifugio V° Alpini (2.877 m), in Alta Valtellina.  Grazie a queste nuove installazioni, sono ora 19 le postazioni connesse. La Redazione

mercoledì 27 giugno 2012

Presentazione libro Val Divedro-Alpe Veglia" dedicato a escursioni e passeggiate fra i monti dell'Ossola

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=237668

27/06/2012 * GALLARATE

Il Cai porta alla scoperta della Val Divedro

Venerdì sera la presentazione del libro dedicato alla traversata tra i monti dell'Ossola. Guida d'eccezione: Marina Morandin, gestore del rifugio Pietro Crosta all'Alpe Solcio

L'estate di incontri del Cai di Gallarate prosegue: venerdì 29 Giugno, alle ore 21.00, nella sede via Cesare Battisti 1, è in programma una serata dedicata alle valli dell'Ossola. Guida d'eccezione: Marina Morandin, che gestisce il Rifugio Pietro Crosta all'Alpe Solcio. Morandin presenterà il nuovo volume della serie Centopiedi, dedicato a "Val Divedro-Alpe Veglia"; la chiaccherata con Morandin sarà accompagnata dalle immagini di Marco Mazzarini, che saranno anche proiettate nel corso della serata. libro dedicato traversata monti Ossola, Marina Morandin, gestore rifugio Pietro Crosta Alpe Solcio

giovedì 24 gennaio 2013

Camminata Corsa sulla neve con le ciaspole, per gli appassionati di camminate sulla neve

http://www.comune.baceno.vb.it/ComAppuntamentiDettaglio.asp?Id=5947


Letto su internet in data 24/01/2013

3 MARZO 2013
La Traccia Bianca - 9^ Edizione


Per gli appassionati di racchette da neve (corsa-camminata aperta a tutti) l'appuntamento è per il prossimo 3 Marzo 2013 nell’incantevole scenario del Parco Naturale del Devero e dell’Alpe Veglia.


DETTAGLI
- Ritrovo: ore 08.00 presso la Piana dell'Alpe Devero
- Partenza: ore 10.30
- Percorso: lungo 8 Km, si snoderà nel Parco Naturale di Devero e prevederà l'attraversamento del lago ghiacciato di Codelago.
- Dislivello: 250 metri.

Premi, Noleggio, Ristoro
Vin Brule' di benvenuto offerto a tutti gli iscritti.
Pacco gara con prodotti gastronomici per i primi 1000 iscritti.
Possibilità di noleggio racchette da neve (sino ad esaurimento).

CONTATTI
Web http://www.cai-pallanza.it
EMail info@cai-pallanza.it
Organizzazione Club Alpino Italiano - Sezione di Pallanza
Telefono 335.5950034 Marco
Cellulare 347.4167594 Fabio
Fax 0323.558862

SCHEDA MANIFESTAZIONE
Manifestazione spettacolare come poche la Traccia Bianca, Corsa-camminata con le racchette da neve aperta a tutti all'Alpe Devero.
Evento organizzato magistralmente dal Cai di Pallanza e che si disputa nell’incantevole scenario del Parco Naturale del Devero e dell’Alpe Veglia. Ogni anno più di mille i partecipanti, che si cimentano su di un percorso di otto chilometri. Un anello ricavato in uno scenario da fiaba, tra distese innevate, sole e cielo azzurro.

LOCANDINA
http://www.comune.baceno.vb.it/FileDownload.asp?T=7&I=18999


giovedì 9 agosto 2012

Nel Distretto Turistico dei Laghi eventi in contemporanea per ammirare la pioggia di stelle

http://www.distrettolaghi.it/10-agosto-2012-lacrime-san-lorenzo-ossola-distretto-stelle-cadenti

Prelevato il 09/08/2012 da DistrettoLaghi.it

10 agosto 2012: nel Distretto Turistico dei Laghi eventi in contemporanea per ammirare la pioggia di stelle...

Una pioggia di proposte per la pioggia di stelle di venerdì 10 agosto! Vi proponiamo alcuni suggerimenti per vivere la serata più romantica ed emozionante dell'anno nel Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli...


Una pioggia di proposte per la pioggia di stelle di venerdì 10 agosto! Vi proponiamo alcuni suggerimenti per vivere la serata più romantica ed emozionante dell'anno nel Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli...
Passeggiate, escursioni guidate e gite in contemporanea nella magica ed indimenticabile serata delle cosiddette "lacrime di San Lorenzo": una proposta variegata e davvero ricca, che va a coniugare le emozioni di ciascuno alla scoperta di meravigliosi angoli dei nostri laghi&monti.
Un tour schematico, segnalato di seguito, che vi aiuterà a scgliere l'evento più adatto a voi:
- A Re in Valle Vigezzo "EASY TREK IN VALLE VIGEZZO: LUNATICA A DISSIMO". Un’ampia e comoda mulattiera sale con tornanti regolari ai pascoli e alle belle case sparse del Monte di Dissimo. Lo spiazzo sulla cima permette una splendida vista, soprattutto notturna, sulla valle e sul Monte Gridone.
La serata offrirà anche lo spettacolo delle stelle cadenti. Rientro previsto max per le ore 23.30. Ritrovo in piazza Santuario a Re ore 20 e trasferimento con auto propria a Dissimo. Costi: adulti e bambini € 5. Prenotazione gradita. Guida: Arianna Bertoni
"CAMMINANDO TRA LE STELLE: LA NOTTE DI SAN LORENZO". Una sera d'estate tra i suoni, le luci ed i profumi della notte alpina. Seguirà cena al rifugio San Bernardo. Ritrovo alpe San Bernardo (val Bognanco) ore 19. Costo: 25 € (accompagnamento + cena). Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 8 agosto. Guida: Luciana Fattalini
- A Trontano "CALICI SOTTO LE STELLE", presso Area feste e vie di Trontano. La manifestazione, che nel giro di pochi anni è diventata ormai un appuntamento fisso associa l’enogastronomia a rappresentazioni teatrali negli angoli più caratteristici del paese ed al fascino dell’osservazione del cielo stellato, nella notte magica delle stelle cadenti.
- A Vanzone con San Carlo "ASPETTANDO LE STELLE". Dalle ore 20.30 arrampicate e intrattenimento per tutti, punto di osservazione del cielo con telescopio, presentazione del libro “Quello che le donne raccontano” di Guerrino Babbini. Musica e inaugurazione mostra pittorica “Le mani delle donne”. A seguire buffet con degustazione di tisane e biscotteria.
“SAN LORENZO, LA NOTTE DEI DESIDERI”, passeggiata notturna all’alpe Coipo di Montecrestese, passando per l’antica via Crucis ed il Santuario della Madonna di San Luca. Si cena al crepuscolo seduti tra l’erba, aspettando la notte e la volta stellata. E nello zaino una scorta di desideri...
Ritrovo ore 18.30. Su prenotazione, contattare la guida 348 8828001.
Costo € 10,00. Cena al sacco a cura dei partecipanti.
"DALLE STALLE ALLE STELLE...LETTERALMENTE". in Valle Antrona ritrovo ore 19 - Alpe Cheggio - piazzale davanti al rifugio Novara. Dagli alpeggi ancora caricati, con le vacche in procinto di godersi il fresco riposto nei prati, ci incamminiamo all’imbrunire lungo il sentiero che costeggia il lago artificiale della diga dei Cavalli, che con le sue acque ha sommerso baite, casere, stalle. Inizieremo poi a salire per sostare su di un bel pianoro in fondo allo specchio d’acqua, dal quale godremo lo spettacolo del cielo puntinato di stelle mentre sul prato ci concederemo il lusso di una frugale cena sull’erba.
COSTO: Quota comprensiva di cena ed accompagnamento euro 20,00
Guida Responsabile Erika Colombo Cellulare 347/2757567
ESCURSIONE con CENA al RIFUGIO ZAMBONI ZAPPA. In Valle Anzasca, ai piedi del Monte Rosa... Ritrovo Ore 17 alla base della Seggiovia Belvedere. COSTO: Quota comprensiva di cena ed accompagnamento euro 25,00
Info e Prenotazioni: Tania Bettineschi 0324 65313
ESCURSIONE con CENA al RIFUGIO SAN BERNARDO. Nella meravigliosa Val Bognanco, ritrovo ore 19 presso l'Alpe San Bernardo
COSTO: Quota comprensiva di cena ed accompagnamento euro 25,00
Guida responsabile Luciana Fattalini Cellulare: 340/1522902
SOTTO LE STELLE ALL'ALPE DEVERO
Ore 19:15 Casa Fontana - Possibilità di cena al Ristorante di Casa Fontana. Euro 20,00 - tel. 377 3108017
ore 21:00 Museo dell’Alpeggio - Presentazione dell'autore Paolo CROSA LENZ del suo ultimo libro “Leggende delle Alpi, il mondo fantastico della Val d’Ossola” e proiezione del filmato Multivisione PER LE ALPI.
Seguirà l’uscita con accompagnatore naturalistico, cannocchiali e telescopio a veder le stelle cadere e magari, per i più fortunati, le streghe del Cervandone...
INFO: Parco Veglia Devero 0324 72572
VAL DIVEDRO . A RIMIRAR LE STELLE AL RIFUGIO CROSTA
Ritrovo ore 18 a San Domenico e salita al Rifugio.
COSTO: € 25 comprensivo di accompagnamento e cena al Rifugio Crosta all'Alpe Solcio. Info e prenotazioni: Marina 340 8259234 marmorandin@virgilio.it
VAL FORMAZZA/VANNINO - ALLE ALTE QUOTE, SOTTO LE STELLE...
Ritrovo ore 19:00 - Parcheggio di Canza, Val Formazza
COSTO: € 30 comprensiva di accompagnamento e cena al Rifugio Miriam.
INFO E PRENOTAZIONI: Stefania Vaudo 339 7606822 piccolaguidastefy@gmail.com
PARCO NAZIONALE VAL GRANDE NOTTE MAGICA..NOTTE DEI DESIDERI
Ritrovo ore 21:00 - Colloro con meta l'Alpe Lut.
Assaporeremo una torta e un bicchiere di vino osservando le stelle cadenti.
COSTO: € 35 comprensiva di accompagnamento, pernottamento e colazione presso il bed and breakfast la Cà dal Preu. Massimo quattro partecipanti per il pernottamento nella struttura con prenotazione obbligatoria entro il 3 agosto - € 10 solo escursione notturna
INFO E PRENOTAZIONI: Pia e Luca - 0324 88745 – cell 339 8836173
http://www.park-e.org/home.html - www.ossolahiking.com/cadalpreu.html
PARCO NAZIONALE VAL GRANDE – cima del PEDUM
PA` JACHIN E LE STELLE DI NAPOLEONE (il titolo ve lo spiegherà la guida)
Ritrovo Piazza di Malesco, ore 10,00
Per la prima di Parkè in Valgrande, una proposta speciale che prevede un bivacco proprio sulla cima del Pedum, la montagna simbolo del Parco Nazionale della Valgrande. Già osservare il Pedum incute una certa soggezione, così isolato, roccioso e inaccessibile; pensare
poi di bivaccare sulla sua non ampia cima, isolati dal mondo e in compagnia delle lontane luci delle stelle, beh, è una forte emozione.
Difficoltà: EE per buoni camminatori spartani nel dormire. Max 6 partecipanti. COSTO: euro 60 – Necessari sacco a pelo e viveri per due giorni. Al fornelletto e alle pentole ci pensa l'organizzazione, alle leccornie pensateci voi. INFO E PRENOTAZIONI: Renato 347 3312000

domenica 18 marzo 2012

Patrimonio archeologico, giornata di studio: partecipano anche i parchi Alpe Veglia e Devero, Riserve naturali del lago Maggiore, Sacro Monte Calvario Domodossola, Antigorio Divedro Formazza, Dipartimento di Scienze chimiche e ambientali dell’Università degli studi dell’Insubria

http://www.verbanianotizie.it/?s=3&c=6&n=405

18 Marzo 2012 - 13:01 


Novara: Patrimonio archeologico, giornata di studio

Partner di questo progetto sono, per parte italiana, le Province di Novara e del VCO, i parchi Alpe Veglia e Devero, Riserve naturali del lago Maggiore, Valle del Ticino, Sacro Monte Calvario di Domodossola, Valgrande, Antigorio Divedro Formazza oltre al Dipartimento di Scienze chimiche e ambientali dell’Università degli studi dell’Insubria.


Per parte svizzera, invece, nelle vesti di capofila il Museo cantonale di storia naturale, poi l’Istituto Scienze della terra, il Settore archeologico dell’Ufficio cantonale di Beni culturali e gli enti turistici Vallemaggia e Malcantone.

Una giornata di studio e di confronto per capire e conoscere il patrimonio archeologico diffuso e le sue sfide per il futuro, giovedì 22 marzo, nell’auditorium del Liceo delle Scienze umane (Istituto Magistrale “Bellini”), in via Gatti angolo baluardo La Marmora a Novara.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di collaborazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 conosciuta come “Sitinet”, che prevede tra l’altro il censimento, la messa in rete e la valorizzazione di siti geologici e archeologici della regione Insubrica.

La regione Insubrica dispone di un ragguardevole patrimonio naturale, geologico e archeologico, con il pregio intrinseco di una considerevole varietà di situazioni in un territorio complessivamente non molto esteso e facilmente percorribile con brevi spostamenti. In particolare si propone di tratteggiare un percorso di pianificazione orientato alla fruizione dei siti geologici e archeologici e il paesaggio a loro connessi.

Il progetto è in sostanza quello di sviluppare un modello di descrizione, catalogazione e valorizzazione di siti geologici, archeologici e storici che possa essere condiviso in tutta l’area interessata, condividere dati e informazioni, promuovere la valorizzazione turistica di questo patrimonio. Le azioni svolte nella parte novarese dell’area interessata hanno visto in questi anni l’aggiornamento della Carta archeologica della provincia di Novara, la realizzazione di alcuni interventi di valorizzazione e miglioramento della fruizione di alcuni siti nel comune di Castelletto Ticino, la loro valorizzazione attraverso percorsi e visite guidate.

In questo contesto si inserisce la giornata di giovedì 22 marzo che prevede, a partire dalle 9, dopo i saluti delle autorità, l’illustrazione dell’intero progetto “Sitinet”. La prima sezione (“Tutela e conoscenza”) propone, nell’ordine, gli interventi di Patrizia Framarin (“Problemi e prospettive nella tutela di siti montani”), Pierluigi Benato e Giuseppina Spagnolo (“Un esempio ben riuscito di musealizzazione all’aperto in ambito urbano: la torre all’Angolo delle Ore a Novara”), Lanfredo Castellotti (“La ricostruzione dell’ambiente antico. Il contributo della paleobiologia”), Angela Deodato, Francesca Garanzini ed Elena Poletti (“L’importanza della conoscenza per la tutela. Le carte archeologiche”.

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno alle 14 con la sezione dedicata a “Valorizzazione e gestione”: spazio quindi agli interventi di Laura Vaschetti (“I beni culturali diffusi: esempi di valorizzazione”), Patrizia Picchi (“Valorizzazione del patrimonio culturale e organizzazione del territorio: esperienze e proposte”) e Pasquale Seddio (“La gestione integrata di reti e sistemi culturali: contenuti e prospettive”). La tavola rotonda conclusiva prevede gli interventi di Mario Turetta, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte; di Egle Micheletto, soprintendente per i Beni architettonici del Piemonte e del Museo antichità egizie; di Alessandro Canelli e Paola Turchelli, assessori alla Cultura della Provincia e del Comune di Novara; di Marco Mario Avanza, presidente del Parco del Ticino e lago Maggiore.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Cultura e Turismo della Provincia di Novara.