venerdì 2 novembre 2012

Sagra delle mele e del miele a Baceno in Val d’Ossola: 4 novembre 2012

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02/11/2012 - IN PIEMONTE

GIULIA STOK


 Mele e miele a Baceno


Domenica 4 novembre a Baceno in Val d’Ossola è tempo della XXIIIesima Sagra delle mele e del miele


Siamo in terra d’Ossola, a due passi dal confine svizzero, dove i Walser, la popolazione di origine germanica che colonizzò larga parte dell’arco alpino nel XIII secolo, ha lasciato ampie tracce, ancora leggibili nell’architettura e nella lingua. A Baceno fino a domenica 4 novembre si celebrano due prodotti certamente già in auge all’epoca titsch: mele e miele. Intorno alla sagra, arrivata alla sua ventitreesima edizione, ruotano altre golosità del territorio: dai formaggi d’alpeggio alle castagne, dai salumi di capra alla birra artigianale, dalle confetture alle tisane di erbe officinali. Il tema della manifestazione tra l’altro quest’anno è proprio legato ad erbe e infusi: “La magia della natura, dalle streghe alla cura di sé”. Segnaliamo in particolare il dialogo serale di sabato, “Voci di donne streghe”, con la partecipazione di una poetessa walser, un’erborista e una scrittrice,  e il percorso sensoriale Odorosa.
Tutt’intorno, artigiani del legno, della pietra e del ricamo mostrano le loro tecniche, mentre gli addetti del Parco dell’Alpe Devero organizzano momenti di gioco per i bimbi e punti di degustazione di raclette. Per chi vuole gratificare il palato, ci sono piatti sfiziosi al Ristoro della Sagra e menu speciali in alcuni ristoranti della zona. Per chi cerca invece nutrimento per lo spirito, la chiesa monumentale di San Gaudenzio offre belle opportunità, con la sua alternanza di stili dal romanico lombardo al gotico al barocco, e la posizione a picco sull’orrido di Baceno, pareti che scendono a strapiombo sulle acque del torrente Devero. Interessante anche una passeggiata alla frazione Croveo, nota per un curioso monumento al prete viperaio don Antonio Ruscetta, che teneva lezioni di cattura dei rettili da inviare a istituti sieroterapici per estrarne il veleno, e per un altrettanto curioso bel torchio antico, usato non per l’olio ma per produrre una sorta di vino dolce a base di pere.
Informazioni e programma completo: www.melemiele.it
 

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