mercoledì 21 novembre 2012

Ferrovie Gottardo e Sempione: la Stazione Internazionale di Luino compie 130 anni

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Edizione n. 44 di mercoledì 21 novembre 2012 * Sempione

Renzo Fazio - Germignaga

Luino, la Stazione Internazionale ha 130 anni

«Il 18 novembre 1882 ha segnato per Luino e per il mondo una data gloriosa negli annali dell’industria, aprendosi una nuova via fra le Alpi e il Mediterraneo». Con questa frase si apriva la cronaca de “Il Corriere del Verbano” del 22 novembre 1882 che doverosamente era dedicata ad un evento avvenuto ormai 130 anni fa e che segnò l’inizio di un periodo fortunatissimo per Luino e tutto il circondario: l’inaugurazione della nuova Stazione Internazionale sulla linea ferroviaria Novara-Pino, diventando di fatto la porta di ingresso in Italia dall’Europa, grazie al collegamento con il traforo del Gottardo, inaugurato pochi mesi prima.
Doppia festa a Luino e Genova
Quel 18 novembre fu sicuramente una giornata memorabile: al mattino, accolti dal suono di ben tre bande musicali, arrivarono i treni speciali da Genova, Torino, Milano, Berna, Lucerna e Berlino. Nel salone della Dogana Italiana, addobbato di tutto punto, furono preparati per il banchetto inaugurale ottocento posti a sedere, che furono occupati da ministri tedeschi, svizzeri e italiani, deputati e senatori, il vice presidente della Confederazione Elvetica, sindaci locali e innumerevoli altre personalità. Dopo diversi discorsi, fra una portata e un’altra, alle ore 15 i treni partirono alla volta di Genova, dove il giorno seguente si tenne un nuovo banchetto presso il Palazzo Ducale, con la presenza anche del Principe Amedeo di Savoia.
Non c’è dubbio che la realizzazione di questa imponente opera cambiò notevolmente le sorti di Luino: nell’opuscolo realizzato in occasione del centenario della stazione nel 1982, Piero Chiara scriveva: «fino all’apertura della galleria del Gottardo e alla costruzione della linea ferroviaria, Luino era stato un paesello di pescatori e contadini, un luogo senza storia che forse aveva dato i natali a Bernardino Luini, un piccolo mercato delle valli adiacenti con qualche signorotto come i Marliani e più tardi i Crivelli, i Castiglioni, i Pellegrini, insediati nelle ville.»
Da “paesello” a località turistica
Da lì in poi, lo sviluppo turistico ebbe un rapidissimo incremento e fu di impulso per la realizzazione di importanti strutture alberghiere ma anche di ristoranti e locande che permettevano di ospitare sia personaggi di alto rango (non mancarono a Luino negli anni seguenti monarchi, principi imperiali, ecc.) quanto passeggeri di classi meno abbienti. Di pari passo l’incremento anagrafico dovuto all’insediamento di nuove famiglie che giungevano a Luino e dintorni con molteplici possibilità di lavoro, sia come dipendenti diretti delle ferrovie ma anche con il considerevole indotto generato: società di spedizioni, trasportatori, cuochi, camerieri o semplici inservienti.
Opera grandiosa
La Stazione di Luino si presentava in maniera grandiosa: l’intera planimetria copriva una lunghezza di 881 metri, comprendeva due rimesse per locomotive italiane e svizzere, una rimessa carrozze e una per le riparazioni, due depositi merci per i viaggiatori, un deposito merci infiammabili, una stalla e due depositi doganali. Il corpo centrale era ovviamente dedicato al fabbricato passeggeri, con ben 157 metri di lunghezza. Bellissimo e luminoso il salone visita bagagli, utilizzato dai doganieri, ma ancor più notevole la bellissima volta vetrata di 32 metri di luce per 16 di altezza, che ricopriva, per tutta la lunghezza del fabbricato, cinque binari destinati al transito dei treni passeggeri. Non mancavano naturalmente sale di attesa per le varie classi, un buffet ristorante, un ufficio postale e decine di altri uffici di servizio.
L’ora di Berna e l’ora di Roma
Sul frontone del corpo centrale un’altra curiosa attrattiva: due quadranti orologio che segnavano rispettivamente l’ora di Berna e l’ora di Roma. Due anni più tardi, un ulteriore abbellimento verrà fornito grazie all’installazione di lampade a gas per l’illuminazione dell’intera struttura. La bella copertura vetrata, che conferiva un aspetto importante e signorile, verrà invece smantellata durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale, per ricavare il ferro dalle strutture di sostegno. Fu sicuramente la ferita più pesante arrecata a questa stazione.
Sviluppo urbanistico
La costruzione della stazione mutò sensibilmente anche l’aspetto territoriale: in quel tempo l’abitato di Luino era circoscritto dall’attuale Piazza San Francesco fino alla chiesa di San Giuseppe e a Piazza Risorgimento. C’era solo qualche casa sparsa nei pressi dell’attuale via Vittorio Veneto e la chiesa del Carmine era già sostanzialmente staccata dal centro. La zona prescelta per l’edificazione era quindi periferica e situata su un terreno alberato che declinava verso il lago.
Per livellare il terreno e creare la piattaforma per la posa dei binari, enormi quantità di materiale furono trasferite dallo scavo effettuato nel territorio di Germignaga per realizzare la trincea che servirà per un’insolita opera: il passaggio dei treni al di sotto di un corso d’acqua e precisamente del torrente San Giovanni, nei pressi della chiesa del cimitero.
Reperti archeologici
Nel mese di settembre del 1882 durante gli scavi eseguiti per edificare i depositi merce, iniziarono ad affiorare antiche monete, anfore ed altri oggetti di epoca romana: si trattava di una necropoli ad incinerazione. Le cronache dell’epoca riportano anche che in una tomba, oltre a dei resti umani, fu rinvenuto uno spillone in bronzo. Purtroppo, la celerità con cui dovevano procedere i lavori, impedirono ulteriori ricerche e non furono neanche effettuate particolari rilevazioni in merito ai luoghi di ritrovamento.
Lo sviluppo del sistema ferroviario in quegli anni progredì molto rapidamente: solo tre anni dopo a Luino venne inaugurata una seconda stazione ferroviaria a servizio della Luino Ponte-Tresa e nel 1904 si aggiunse una terza stazione destinata al sistema ferroviario tramviario per Varese e la Valcuvia. In quegli anni il traffico di merci e persone a Luino doveva veramente essere importante!
Contraccolpi Sempione
Paradossalmente, con il moltiplicarsi delle possibilità di transito, la linea del Gottardo incominciò però ad accusare i primi contraccolpi ed in particolare questo avvenne dopo l’apertura di un altro importante transito alpino, con la realizzazione del traforo del Sempione aperto nel 1906. Negli anni a seguire, il transito dei treni passeggeri nella stazione di Luino incominciò inesorabilmente a diminuire ma rimase per moltissimi anni ancora un importante transito di treni merci da e per l’Europa.
Tanti auguri cara vecchia Stazione, 130 anni sono un traguardo importante!

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