martedì 6 novembre 2012

Biennio Italiano di presidenza della Convenzione delle Alpi: Valle Ossola protagonista

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Martedì, 06 Novembre 2012 08:17 * Home  Notizie  Attualità

Cristina Pettenuzzo


Valle Ossola protagonista della Convenzione delle Alpi

La Val d’Ossola avrà un ruolo da protagonista nel biennio italiano di presidenza della Convenzione delle Alpi, che inizierà il prossimo anno. E’ quanto emerso dalla “Conversazione Alpina” che si è tenuta nei giorni scorsi a Domodossola, nell’ambito della rassegna “Montagna e Dintorni”. La Convenzione delle Alpi è un accordo internazionale tra tutte le nazioni che insistono sul territorio alpino, è stata varata nel 1991 con l’intento di salvaguardare l’ecosistema e promuovere lo sviluppo sostenibile e solo quest’anno l’Italia ha completato il recepimento di tutti i protocolli attuativi. La Presidenza Italia della Convenzione delle Alpi sarà affidata al ministro dell’ambiente Corrado Clini, che il prossimo 15 novembre a Roma insedierà il Comitato di Lavoro del quale faranno parte i principali esponenti del mondo istituzionale e associativo italiano, (Ministeri, Regioni, Anci, Cai, università) tra cui il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi. Proprio grazie alla mediazione di quest’ultimo, dall’incontro domese i dirigenti del Ministero dell’Ambiente presenti hanno dato il “via libera” al concepimento dell’Ossola come uno dei punti fondamentali della rete di lavoro della Convenzione delle Alpi. L’Ossola, infatti, presenta una serie di eccellenze nel campo ambientale e territoriale dedicata ai temi della montagna, che sono state messe sul tavolo dal sindaco di Vogogna e che hanno convinto gli interlocutori. Parco Nazionale della Valgrande, Parco Naturale Veglia Devero e Valle Antrona, Riserva del Sacro Monte Calvario di Domodossola patrimonio Unesco, Formont, Centro di Educazione Ambientale di Trontano, ArsUniVCO, Collegio Rosmini, Castello di Vogogna sono solo alcune delle più significative espressioni culturali e didattico-scientifiche del territorio ossolano che lavorano sui temi della Convenzione delle Alpi, e la loro presenza capillare ha convinto i funzionari ministeriali di trovare nell’Ossola un terreno adeguato per l’attuazione della strategia ambientale, che coinvolgerà i massimi livelli internazionali (Unesco, Fao, Ue) e opererà sui temi fondamentali per il futuro delle terre alte come la mobilità e trasporti ecologici, il turismo sostenibile, l’agenda digitale, l’agricoltura di montagna e la forestazione, l’energia, i cambiamenti demografici e climatici, il ruolo delle Alpi nell’Expo 2015 con il coinvolgimento delle più importanti università dei paesi membri. “Un grande risultato –commenta il presidente dell’Uncem, Enrico Borghi- perché in questo modo le valli ossolane saranno protagoniste di un dibattito che a livello nazionale ed internazionale si è aperto, e potranno connettersi con un’esperienza scientifica ed istituzionale di assoluto livello in grado di dare una concreta prospettiva alle nostre istituzioni culturali locali”. Ma non si farà solo cultura e ricerca scientifica: il primo campo di lavoro della presidenza italiana, proposto proprio a Domodossola con gli interventi di Borghi e del rappresentante della Regione Piemonte Roberto Vaglio e accettato dal dirigente del Ministero dell’Ambiente Paolo Angelini, sarà un confronto tra i livelli istituzionali delle Alpi, per fare emergere l’inadeguatezza del sistema italiano rispetto a quelli francesi, svizzeri e austriaci che dedicano ben altre attenzioni alle montagne, e che sfocerà poi in un intervento congiunto tra Italia, Svizzera e Germania a Bruxelles (la cosiddetta “trojka” di presidenza della Convenzione) in vista dei futuri fondi europei.


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