venerdì 30 novembre 2012

"Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola", presentazione del nuovo libro di Alberti Libraio Editore

http://www.verbanianotizie.it/?n=12093

30 Novembre 2012 * Verbania Notizie » Eventi » Verbania

"Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola"

Giovedì 6 dicembre 2012 alle ore 17.30, presso il Grand Hotel Des Iles Borromées si terrà la presentazione del libro “Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”, edito da Alberti Libraio Editore


“Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”, edito da Alberti Libraio Editore per conto del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli è un'opera destinata a tutti: studenti universitari, amministratori, operatori turistici, e ai semplici appassionati.

Un vero e proprio manuale che traccia la storia dell'industria turistica nel territorio dell'Alto Piemonte e propone prospettive per uno sviluppo sostenibile

Il volume sarà presentato ufficialmente giovedì 6 dicembre alle ore 17.30 presso il Grand Hotel Des Iles Borromées alla presenza di Guidina Dal Sasso, Assessore al Turismo della Provincia del VCO, Luca Bona, Assessore al Turismo della Provincia di Novara, Antonio Longo Dorni Presidente, e dell'autore Oreste Pastore.

In quella occasione saranno fornite anche le prime anticipazioni su tre importanti ricorrenze in programma nel 2013: il 150° anniversario della scoperta delle fonti di Bognanco, dell'apertura del Grand Hotel des Iles Borromées, e dell’Albergo Cascata del Toce.

Unione Montana Ossola: il progetto va avanti

http://www.insubrianotizie.eu/news-menu-2/attualitamenu/10954-unione-montana-dellossola-il-progetto-procede

30 Novembre 2012 * Home  Notizie  Attualità

Scritto da Maria Grazia Varano

Unione Montana dell'Ossola, il progetto procede

Non c’è unità e così alla fine solo 18 dei 38 ossolani faranno parte dell’Unione montana dell’Ossola . Che tradotto in numeri significa : il nuovo soggetto amministrativo rappresenterà circa 50 dei 68mila ossolani. All’asse Domo, Villa e Crevola si aggiungono i comuni della “bassa” fino a Mergozzo ad eccezione di Anzola. Dentro anche la Valle Anzasca. Fuori le Valli Antigorio,Divedro,Formazza e Vigezzo. Al palo la Valle Antrona che non avrebbe i numeri per formare una Unione autonoma.  Futuro da definire anche per Bognanco.  In estrema sintesi è la mappa emersa nella riunione convocata oggi  pomeriggio dal presidente della Comunità Montana delle valli dell’Ossola. Incontro non a caso disertato dai sindaci che avversano il progetto.  “ La verità è che non vogliono dividere le loro risorse con gli altri comuni “ ha spiegato l’assessore Cigala Fulgosi. Sulla carta l’assemblea aveva carattere consultivo.  Ad un mese dalla fine dell’esperienza amministrativa degli enti montani occorre decidere il da farsi. Preso atto che anche la proposta dell’Unione flessibile è naufragata a Francini non è rimasto che illustrare l’iter che si apre ora. L’adesione per un anno al progetto della “grande “ Unione con possibilità di retrocessione e l’adesione ad altre Unioni avrebbe potuto evitare il commissariamento dell’ente di via Romita. Opzione che facilmente comporterà contrapposizioni per la definizione della spartizione di beni e personale.  E così in assenza di unità d’intenti i presenti alla riunione odierna hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. All’assemblea pubblica ha fatto seguito una riunione ristretta ai soli sindaci. “ Gettiamo le basi per la nascita di questo nuovo organismo. Da un anno discutiamo è ora di decidere  “ ha tuonato Francini che ha incassato il plauso dei presenti. Il progetto dunque va avanti. Giovedì prossimo alle 17.30 si giocherà la partita finale. I 38 sindaci nell’ambito  dell’assemblea dei primi cittadini della Comunità Montana dovranno pronunciarsi anche se l’ultima parola spetterà ai consigli comunali. I  tempi però sono ristretti, fine dicembre è dietro l’angolo.

giovedì 29 novembre 2012

Formazione nel Verbano Cusio Ossola: corsi sulle esigenze delle imprese

http://www.corrieredinovara.com/it/web/riapre-bando-per-la-formazione-del-vco-13321/sez/arona-verbano-e-ossola


29/11/2012

Lucia Panagini

Riapre bando per la formazione del Vco
300 mila euro per corsi "tagliati" sulle esigenze delle imprese

VERBANIA - 300 mila euro della Direttiva Lavoratori Occupati 2010, che possono essere ancora utilizzati dalle imprese del Vco. Lo annuncia la Provincia del Verbano Cusio Ossola, a cui sono state assegnate queste risorse residue per la formazione di lavoratori occupati. Per sfruttarle è stato riaperto un bando apposito, a cui si può aderire solo nella finestra dal 17 al 21 dicembre. Tutte le informazioni sul sito provinciale www.lavorovco.it.
"Si tratta di un'occasione - evidenzia l'Assessore al Lavoro e alla Formazione Francomaria Franzi - in cui le aziende dovrebbero manifestare quali siano le principali esigenze formative riscontrate e percepite, in modo che gli enti che sul territorio si occupano di formazione possano lavorare alla proposta di corsi mirati. Sono delle risorse comunitarie che non devono restare inutilizzate in un momento in cui è importante per le nostre imprese rafforzare la propria posizione sul mercato con l'acquisizione di nuove competenze".

Nuovo Libro sul Turismo nel Distretto Turistico dei Laghi Maggiore Mergozzo, Monti e Valli dell'Ossola: disponibile in libreria dal 6 dicembre


http://www.distrettolaghi.it/notizie/%E2%80%9Cil-turismo-nel-verbano-cusio-ossola%E2%80%9D-dal-6-dicembre-libreria-lopera-di-oreste-pastore-consi

29/11/2012

“Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”: dal 6 dicembre in libreria l'opera di Oreste Pastore, consigliere delegato del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli

Sarà disponibile in tutte le migliori librerie, a partire dal 6 dicembre, “Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”, il libro curato da Oreste Pastore, consigliere delegato del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli




Sarà disponibile in tutte le migliori librerie, a partire dal 6 dicembre, “Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”, il libro curato da Oreste Pastore, consigliere delegato del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli: un lavoro frutto di un'ampia ricerca bibliografica e di una ricca esperienza di vita e professionale – come ama descriverlo l'autore - che traccia in oltre 400 pagine, corredate da 290 suggestive fotografie storiche e attuali di alcuni fra i migliori fotografi del territorio, (tra cui Carlo Pessina, Walter Zerla, Giancarlo Parazzoli, Andrea Lazzarini) la storia del turismo tra i laghi e le montagne dell'Ossola, raccontando aneddoti e curiosità, per poi andare ad analizzare con chiave economica i numeri del
turismo: dalle presenze turistiche all'indotto che ne viene generato, dalla qualità e quantità di servizi turistici, proponendo infine spunti per uno sviluppo sostenibile.
“Appunti di turismo che diventano spunti per immaginare un rilancio economico e culturale che dobbiamo consegnare alle nuove generazioni – spiega il presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli, l'azienda turistica locale per conto della quale Alberti Libraio Editore ha pubblicato il volume – Il lavoro di Oreste Pastore offre un quadro di insieme della secolare storia del turismo nel nostro territorio, con dati e curiosità spesso sorprendenti, ed invita ad un ulteriore approfondimento, perché le conclusioni e le proposte presentate, sempre sinceramente personali com'è nel carattere dell'autore, sono necessariamente provvisorie”.
“Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola” è un vero e proprio trattato di turismo, che riassume in un unico volume dati statistici, racconti, citazioni e proposte, oltre a un'analisi attenta e dettagliata dell'offerta turistica locale. Un lavoro di ricerca frutto di anni di esperienza diretta sul campo, che hanno permesso a Pastore di avere un'ampia visione di quello che è il settore trainante, di oggi e di domani, del territorio del Verbano Cusio Ossola.
Nella prima parte del volume l'autore inquadra il territorio con una analisi storica, geografica ed economica del Verbano Cusio Ossola, per poi passare da analizzare con dovizia gli elementi cardine del settore turistico: la storia secolare dell'ospitalità e accoglienza, le grandi vicende storiche, i visitatori e gli ospiti illustri, per poi affrontare il tema della ricettività, con dati statistici e analisi dell'offerta. L'excursus prosegue poi con l'elenco di tutte le motivazioni turistiche delle singole cittadine delle provincia, l'analisi dei dati statistici relativi ai flussi turistici, alle tipologie di turismo, per poi soffermarsi sulle città turistiche che registrano oltre 100.000 presenze l'anno. Un'ultima riflessione è dedicata alle località turistiche di montagna. “Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”, che nelle sue pagine riporta sempre riferimenti anche al lembo di territorio confinante, in provincia di Novara, di competenza del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli, si chiude poi con un'ampia visione su quello che sarà il futuro del turismo e con le proposte, proprie dell'autore, per mettere in atto interventi che favoriscano e consolidino il settore.
“Il Turismo nel Verbano Cusio Ossola”, edito da Alberti Libraio Editore per conto del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli è un'opera destinata a tutti: studenti universitari, amministratori, operatori turistici, e ai semplici appassionati. Il volume sarà presentato ufficialmente giovedì 6 dicembre alle ore 17.30 presso il Grand Hotel Des Iles Borromées alla presenza di Guidina Dal Sasso, Assessore al Turismo della Provincia del VCO, Luca Bona, Assessore al Turismo della Provincia di Novara, Antonio Longo Dorni Presidente, e dell'autore Oreste Pastore. In quella occasione saranno fornite anche le prime anticipazioni su tre importanti ricorrenze in programma nel 2013: il 150° anniversario della scoperta delle fonti di Bognanco, dell'apertura del Grand Hotel des Iles Borromées, e dell’Albergo Cascata del Toce.

Nevicate abbondanti sulle Alpi nelle Vallate dell'Ossola: fino un metro e mezzo di neve fresca in montagn sopra 1500 metri


http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/11/29/news/addio_al_record_di_piogge_ma_il_cielo_resta_variabile-47694492/

29 novembre 2012 * Repubblica Torino / Cronaca

VALENTINA ACORDON

Addio al record di piogge ma il cielo resta variabile

Oltre 200 millimetri di acqua in 48 ore nel Piemonte orientale. In montagna nevicate copiose sopra i 1500 metri


Le deboli piogge di questa mattina concludono l’ondata di maltempo che in quarantotto ore ha portato piogge abbondanti su tutto il Piemonte e nevicate copiose in montagna oltre i 1500 metri; si è trattato di un peggioramento sicuramente intenso ma che, in Piemonte, rientra nella normale variabilità climatica di questo periodo dell’anno. Come atteso le precipitazioni sono state più intense sul Piemonte settentrionale, soprattutto tra Biellese, Novarese e Verbano dove in poco più di 48 ore sono caduti anche più di 200 mm di pioggia (231 mm a Oropa, dato Arpa Piemonte), ma ha piovuto molto forte anche sul Torinese (116 mm a Torino ai Giardini Reali) e sull’Appennino alessandrino. Sulle Alpi le nevicate più copiose si sono registrate nelle vallate dell’Ossola dove è caduto fino a un metro e mezzo di neve fresca oltre i 2000 metri, mentre sul Torinese la neve si è infittita solo ieri sera con una nevicata da 30-50 cm in alta Valle di Susa. Altrove le nevicate sono state meno intense, ma ormai quasi ovunque oltre i 1800-2000 metri il manto nevoso al suolo raggiunge il metro di spessore. Le piogge si esauriranno oggi pomeriggio, ma nell’immediato non è atteso un deciso miglioramento del tempo e domani potrebbe riprendere a piovere sul Piemonte meridionale con un po’ di neve tra le Alpi Marittime e l’Appennino, mentre si apriranno maggiori schiarite tra la Valle d’Aosta e l’Ossola. Speranze di un po’ sole, invece, per il fine settimana ma con clima più rigido.


Il Verbano Cusio Ossola rimanga provincia come Sondrio e Belluno

http://www.verbanianotizie.it/?n=11983&utm_source=site&utm_medium=news

29 Novembre 2012 - 11:42 * Verbania Notizie » Politica » Fuori Provincia

Cota: Il Vco resti provincia come Belluno e Sondrio

Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha ricevuto ieri a Torino una delegazione di amministratori e di componenti del comitato per l'autonomia del Verbano Cusio Ossola

Nel corso dell'incontro la delegazione ha lamentato la "sperequazione subita dal Vco in sede di decreto sul riordino delle Province", poiche' "le Province di Belluno e Sondrio hanno ottenuto la deroga in quanto classificate come Province montane, mentre il Vco no". Cota, dopo aver ribadito la contrarieta' al provvedimento del Governo sulle Province, ha rilevato come la "sperequazione subita dal Vco sia inaccettabile.
Se si fissa una regola deve valere per tutti. Se si fa un'eccezione, allora e' necessario farla anche per il Vco", ha sottolineato e per questo nel corso dell'incontro ha telefonato al ministro Patroni Griffi ponendogli la questione con l'impegno di un incontro che da fissare nei prossimi giorni.

mercoledì 28 novembre 2012

22 Dicembre 2012: apre la mostra "La fabbrica del Carburo", a San Domenico di Varzo

http://www.distrettolaghi.it/eventi/varzo-apertura-mostra-la-fabbrica-del-carburo

Trovato su internet in data 28/11/2012

VARZO - mostra "La fabbrica del Carburo"

22 dicembre - Varzo
APERTURA DELLA MOSTRA "LA FABBRICA DEL CARBURO"
ore 10.00 a San Domenico (aperta sino al 6 Gennaio 2013) org. Associazione Tutela del Patrimonio.
ore 20.30 PRESENTAZIONE "PRESEPE DEL PIAGGIO" presso la piazzetta del Piaggio della Frazione.

ORGANIZZATORE: Comune di Varzo
SITO WEBlink al sito web

martedì 27 novembre 2012

Vacanza con bambini in Valle Ossola: tra valli, altipiani, cime e ghiacciai in Piemonte

http://www.nostrofiglio.it/famiglia/in_piemonte_con_i_bambini/Piemonte_in_vacanza_con_i_bambini_in_Val_D_Ossola.html


Trovato su internet in data 27/11/2012

Magazine > Famiglia > Bimbi in viaggio > In Piemonte con i bambini



BIMBI IN VIAGGIO

Piemonte: in vacanza con i bambini in Val D'Ossola

Oggi la nostra famiglia reporter ci porterà in Piemonte, tra valli, altipiani, cime e ghiacciai. Direzione: Val D’Ossola



Un suggestivo (e quasi incontaminato) angolo di Piemonte, tra valli, altipiani, cime e ghiacciai... È la Val D'Ossola, un'ampia zona che include 7 valli (Anzasca, Antrona, Bognanco, Divedro, Antigorio-Formazza, Isorno e Vigezzo, a cui si aggiunge la Val Grande), e si raggiunge comodamente da Milano.

E non è poco per chi vive nella città lombarda, come noi, e desidera concedersi un weekend in montagna... Soprattutto se uno dei compagni di viaggio ha 3 anni e non ama i percorsi lunghi in auto (ma neanche in treno o in aereo) a meno che ci siano frequenti soste per 'sglanchirsi'...

Partiamo, con calma, verso ora di pranzo - anche perché ci siamo ridotti a preparare i bagagli, all'ultimo momento! - e il piccolo Aris, sazio ed eccitato, mette insieme a tempo record due sacche stracolme di libri e camioncini 'da montagna'.

Saliamo in auto, imbocchiamo l'autostrada (Milano-Varese A8), poi il raccordo Alessandria-Gravellona-Toce (A26), dove si esce e si prende la superstrada che percorre tutta la valle fino alla Svizzera.

Il paesaggio è davvero affascinante. In alcuni punti, la strada si restringe e sembra di essere sospesi in mezzo alle nuvole e alle rocce, tra pareti scoscese, macchie di sempreverdi, e alberi in tutte le tonalità del ruggine e dell'oro che si riflettono sulle cime più alte e innevate.


In meno di 2 ore, senza accorgercene ('Questa strada non fa gomitare... però mi fa male l'orecchio!),arriviamo in Valle Anzasca.

Qui, si trova Macugnaga, la stazione turistica più gettonata e attrezzata Dell'Ossola (1.327 m), ai piedi della maestosa parete est del Monte Rosa, composta da un insieme di piccole frazioni.

Noi decidiamo, però, di fermarci a pernottare in un agriturismo un po' più in basso rispetto a Mucugnaga, a Calasca Castiglione: una posizione 'strategica' per visitare anche qualche altra valle della grande Ossola. In ogni caso, in tutta questa zona, ci sono residence (ideali per un soggiorno di almeno una settimana), B&B e hotel adatti a famiglie con bimbi piccoli a prezzi per ogni tasca.

Certo, forse novembre non è proprio il mese ideale... Consideriamo questa mini-vacanza una sorta di 'prova' per studiare le reazioni di Aris. Lui gradisce la montagna d'estate, quando può stare sempre all'aria aperta ma non ha sperimentato il freddo tra i monti e le giornate brevi, in cui all'ora di merenda è buio e si deve rientrare.

Attenzione alle chiusure invernali!

L'incertezza sul periodo, purtroppo, si rivela corretta: il tempo è molto volubile e il cielo un po' grigio in questo primo pomeriggio ossolano e scopriamo che è 'bassa stagione' (sinonimo, ma non lo sappiamo ancora, di :'tutto chiuso').

'Non c'è in giro quasi nessuno... Perché non è tempo di castagne e neanche di neve' – si lamentano con noi un paio di abitanti mentre beviamo un caffè in un tipico bar-ristorante-chalet sulla strada verso la Miniera D'Oro della Guia, la nostra prima destinazione turistica.

L'antica miniera, inaugurata nel 1710, si trova nei pressi di Borca, una minuscola frazione, comunque ben segnalata da cartelli e indicazioni sulla strada tra Macugnaga e Piedimulera (chi pernotta a Macugnaga deve scendere verso valle).

Penso che la visita possa incuriosire Aris che ha già (in parte!) un animo da ingegnere come suo papà e fa mille domande su tutti i tipi di tecnologia. Ecco perché l'esplorazione 'tecnica' e naturalistica della miniera, tra le gallerie con affioramenti di filoni di pirite aurifera e attrezzi, mi pare un'ottima idea...

Ma ci attende una sgradevole sorpresa: la Miniera è chiusa per tutto l'inverno, apre solo su prenotazione da parte di un gruppo di 15 adulti paganti. Per fortuna, il posto è carino, Aris sopporta di buon grado la delusione. Si guarda intorno e cerca subito di arrampicarsi su una staccionata di legno per ammirare il torrente che si trasforma in una cascatella.


Qui, vicino allo spiazzo delle Miniera, scopriamo la fonte Scheber da cui sgorga acqua freschissima e buonissima (con proprietà organolettiche di alta qualità, attestate dall'Università di Pavia come recita il cartello).

Pare che sia così 'famosa' nei dintorni (e non solo) che molti ci vengano apposta per fare rifornimento. E, proprio mentre il piccolo cerca di bere (ovviamente bagnandosi tutto!), arriva un'auto, con targa svizzera, da cui scendono madre e figlia: ci sorridono e, alla velocità della luce, riempiono decine di bottiglie.

Nei pressi della fonte, parte anche il sentiero per il laghetto della fate (il cartello indica 25 minuti) che ci hanno consigliato come passeggiata carina. Proviamo a incamminarci con il piccolo poco convinto. Il primo tratto è un po' in salita ma piuttosto largo e certo adatto ai bimbi (a partire da 2 anni e mezzo, basta che non siano pigri!) ma nel giro di un quarto d'ora, l'opposizione del nostro pargolo diventa totale (mi rifiuto di prenderlo in braccio in salita al suo grido: ('Sono staanco, coccole!') e ci arrendiamo.



Tanta neve: precipitazioni anche oltre il metro sulle Alpi Marittime e sull'Ossola

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/11/27/news/tanta_neve_e_poi_il_freddo_ma_in_pianura_solo_pioggia-47513234/


27 novembre 2012 * Repubblica Torino / Cronaca

VALENTINA ACORDON

Tanta neve e poi il freddo ma in pianura solo pioggia

Temperature decisamente invernali, in montagna ma anche alle quote più basse, per i prossimi quindici giorni. Precipitazioni anche oltre il metro sulle Alpi Marittime e sull'Ossola. Il sole tornerà venerdì

Gli appassionati di sci e sport invernali non potevano chiedere di meglio: 48 ore di forti nevicate in montagna, seguite dal freddo e poi, forse, da ancora un po’ di neve. L’ideale, dopo le nevicate di inizio novembre, per garantire un ottimo innevamento a inizio stagione anche perché le previsioni a lungo termine mostrano un clima abbastanza freddo almeno per i prossimi quindici giorni e sembra così scongiurato il ritorno di temperature troppo elevate che negli ultimi anni erano riuscite a vanificare in breve tempo nevicate anche abbondanti. La perturbazione attiva tra oggi e domani non porterà però la neve a bassa quota. Le correnti miti e umide di scirocco garantiranno infatti precipitazioni abbondanti, ma il limite delle nevicate si manterrà oltre i 13001500 metri e solo domani pomeriggio, a fine evento, la neve potrà scendere fino a 1000 metri con le ultime sfiocchettate sugli 800900 metri nella notte tra mercoledì e giovedì. In alta montagna, però, la grande nevicata è assicurata: oltre i 2000 metri è atteso ben più di un metro di neve sulle Alpi Marittime e sull’Ossola, 80100 cm tra il Biellese e la Valle d’Aosta orientale, 5070 cm sull’Alta Valle di Susa, mentre le precipitazioni saranno decisamente più deboli sulla zona del Monte Bianco.

Più difficile la stima degli accumuli a 1500 metri perché la quota neve è incerta e soggetta a effetti locali dovuti all’intensità delle precipitazioni che in alcune vallate
potrebbero far scendere il limite delle nevicate fino a 11001200 metri, mantenendolo a quote ben più elevate altrove. Solo pioggia invece in pianura, anche molto intensa tra il Biellese, il Novarese, il Verbano e tra Astigiano e Alessandrino, soprattutto sulle zone appenniniche, mentre sul Torinese le piogge diventeranno più intense domani pomeriggio.

Giovedì entreranno correnti più fredde e asciutte dal nordEuropa che favoriranno ampie schiarite in giornata, ma il clima si farà più rigido e venerdì mattina le minime potranno scendere vicino a zero anche in pianura con gelo intenso in montagna e nei fondovalle oltre i 1000 metri. Dopo una parentesi abbastanza soleggiata venerdì, nel fine settimana potrebbe giungere una nuova perturbazione. Al momento gli effetti paiono modesti con possibili deboli precipitazioni sul Piemonte meridionale, ma sul Cuneese potrebbe cadere un po’ di neve anche a quote di bassa collina.

Province: Cota, riordino uguale per tutte, Vco come Sondrio e Belluno

http://www.liberoquotidiano.it/news/1131502/Province-Cota-riordino-uguale-per-tutte-Vco-come-Sondrio-e-Belluno.html

27/11/2012 * Ultim'ora - POLITICA

Province: Cota, riordino uguale per tutte, Vco come Sondrio e Belluno

Torino, 27 nov. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha ricevuto oggi a Torino una delegazione di amministratori e di componenti del comitato per l'autonomia del Verbano Cusio Ossola. Nel corso dell'incontro la delegazione ha lamentato la "sperequazione subita dal Vco in sede di decreto sul riordino delle Province", poiche' "le Province di Belluno e Sondrio hanno ottenuto la deroga in quanto classificate come Province montane, mentre il Vco no".
Cota, dopo aver ribadito la contrarieta' al provvedimento del Governo sulle Province, ha rilevato come la "sperequazione subita dal Vco sia inaccettabile. Se si fissa una regola deve valere per tutti. Se si fa un'eccezione, allora e' necessario farla anche per il Vco", ha sottolineato e per questo nel corso dell'incontro ha telefonato al ministro Patroni Griffi ponendogli la questione con l'impegno di un incontro che da fissare nei prossimi giorni.

Verbano-Cusio-Ossola unito alla Lombardia: referendum nel comune di Ornavasso (VB)

http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/25755/

27.11.2012 - ORNAVASSO

RENATO BALDUCCI

Il Vco unito alla Lombardia, la sfida parte da Ornavasso

Il Comune lancia un referendum e invita anche gli altri enti del Vco a fare lo stesso

Addio Piemonte, si va con la Lombardia. Ornavasso chiamerà al voto i suoi abitanti per decidere di cambiar regione. Il consiglio comunale ha fatto il primo passo ufficiale per indire una consultazione che inviterà alle urne tutti i 3419 ornavasessi. Quello della bassa Ossola, è il primo comune del Vco a muoversi con decisione dopo che politici e amministratori ne hanno parlato ampiamente in questi mesi che corrono verso la morte della provincia.

Buco da 3,2 milioni nel bilancio della provincia del VCO

http://www.quotidianopiemontese.it/2012/11/27/buco-da-32-milioni-nel-bilancio-della-provincia-del-vco/#.ULXBC7KTtmw

27/11/2012 * Cittadini, Economia, Piemonte, Politica, Vco

Erica Gardella

Buco da 3,2 milioni nel bilancio della provincia del VCO

E’ stato stimato un disavanzo amministrativo di 3,2 milioni per l’esercizio in corso della Provincia del Verbano Cusio Ossola, come  conseguenza del taglio di 3,7 milioni operato dal Governo agli enti locali. Ha quindi segno negativo il saldo tra il gettito della provincia azzurra, 36.583.000 euro a il fabbisogno per lo stesso periodo, che ammonta a 39.844.000 euro.
“Un disavanzo – spiega Marcella Severino, Assessore al Bilancio– che andrà ripianato nei prossimi anni attraverso la riduzione della spesa corrente, per altro già effettuata con economie per un ammontare di 447.000 euro nell’anno corrente, di cui 152.000 di spese relative al personale, e che proseguirà nell’esercizio 2013 con un’ulteriore abbattimento di questa voce di 455.000 euro, conseguito con la scadenza di contratti a termine e scelte di dipendenti che si avvalgono della mobilità presso altri enti.

Si procederà poi a chiudere i contratti di locazione per gli uffici del settore lavoro e formazione presso Villa Fedora a Baveno, da trasferire presso il Centro per l’Impiego di Omegna, e per lo stabile che a Intra ospita l’Ufficio Scolastico Provinciale. Stiamo ragionando con il comune di Verbania per un nuova soluzione. Se non la si individuerà, il trasloco sarà in locali presso la sede provinciale al Tecnoparco”.

Il presidente Nobili ha sottolineato che il disavanzo è dovuto alla linea scelta dal governo, “sulla quale non ci è stata data la possibilità di trattare e che penalizza ingiustamente la nostra Provincia che svolge molte funzioni delegate dalla Regione.  [..]Il Governo di tecnici non fa distinzione tra consumi e servizi. Come UPI si sta cercando di ottenere un’apertura sul prossimo esercizio, perché stando alle proiezioni attuali il taglio complessivo sul fondo sperimentale di riequilibrio di 1,2 miliardo, per il VCO vorrà dire altri 9,2 milioni in meno e cioè il suo affossamento totale.

Purtroppo questa situazione imporrà ingenti tagli alle spese della Provincia,che probabilmente sarebbe stata costretta a sparire anche aldilà del decreto data la scarsità dei fondi. I tagli che comunque verranno effettuati riguarderanno anche tutti quei servizi non obbligatori che il VCO forniva volontariamente, come ad esempio Centro Recupero Animali Selvatici, “Stiamo vedendo di mantenere lo Sportello Donna, istituito dalla Regione ma alla cui copertura in questi anni ha provveduto la Provincia, ma non è semplice”. Sono previste anche molte dismissioni per le quali però dovrenno essere trovati i giusti compratori.

Caratteristiche montane Provincia Verbano-Cusio-Ossola: da salvaguardare come le eccezioni di Belluno e Sondrio


http://www.asca.it/news-Province__Cota__regole_valgono_per_tutti__Vco_come_Belluno_e_Sondrio-1223496-POL.html

27/11/2012 - 16:36 * ASCA > Politica

Province: Cota, regole valgono per tutti. Vco come Belluno e Sondrio

(ASCA) - Torino, 27 nov - Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha ricevuto questa mattina una delegazione di amministratori e di componenti del comitato per l'autonomia del Verbano Cusio Ossola.

La delegazione, informa la regione, ha rappresentato al Presidente Cota la sperequazione subita dal Vco in sede di decreto sul riordino delle province, perche' le Province di Belluno e Sondrio hanno ottenuto la deroga in quanto classificate come Province montane, mentre il Vco no. Il Presidente Cota ha rappresentato la sua contrarieta' al provvedimento del Governo, che di fatto cancella le Province, sopprimendo l'elezione diretta ed azzerando i fondi per farle funzionare; quanto al Vco, il governatore del Piemonte ritiene la sperequazione subita in confronto a Sondrio e Belluno inaccettabile, proprio alla luce delle caratteristiche montane del Vco, riconosciute all'art. 8 dello Statuto regionale, e rispetto alle caratteristiche complessive della Regione Piemonte, che e' una regione sicuramente montana.

''Se si fissa una regola - sottolinea Cota - deve valere per tutti, se si fa un'eccezione, allora e' necessario farla anche per il Vco. Rilevo ancora - conclude Cota - che in questi giorni c'e' una mobilitazione degli enti locali sul tema, che sostengo: in particolare sono state approvate 2 mozioni nel Consiglio Provinciale del Vco e nel Consiglio Comunale di Verbania. Sostengo altresi' l'emendamento presentato dal senatore Montani, che e' l'attuazione di un ordine del giorno votato all'unanimita' dal Consiglio regionale del Piemonte, e che verra' discusso in sede di conversione del decreto''.

com/RUS



lunedì 26 novembre 2012

Indagine annuale sulla qualità della vita del Sole, svetta Cune, segue il Verbano-Cusio-Ossola

http://www.lospiffero.com/marciapiede/si-sta-meglio-in-provincia-7618.html

26 Novembre 2012, ore 10,57

Simone Vittorini

Si sta meglio in provincia


Nell'indagine annuale sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, svetta Cuneo (al 15°posto), segue il Vco al 38°. Torino a metà classifica: emergenza micro-criminalità, ma al top per risparmio e pensioni. Turismo ancora in difficoltà

Senza infamia e senza lode. Nella annuale ricerca, condotta da Il Sole 24 Ore, sulla qualità della vita nelle province italiane, Torino scala la classifica nazionale e si assesta al 43° posto. Un progresso rispetto alla 51° posizione dell’anno precedente, ma comunque lontana dall’eccellenze della top ten che vede Bolzano vincitrice. Condotta su 107 province, l’indagine si basa sui dati 2011 di sei settori, suddivisi a loro volta in sei indicatori, che analizzano ambiente, sicurezza, occupazione, popolazione, tempo libero, tenore di vita. Sei capitoli che mettono sotto indagine la vivibilità delle città e delle provincie italiane e che dimostrano come le piccole realtà riescano a reggere la crisi attraverso una rete di socialità, che sembra essere sconosciuta alle grandi.

Nel report generale sale tra le prime venti Cuneo, soprattutto grazie al piazzamento nella categoria "affari e lavoro", con un rispettabilissimo 15° posto; seguono tra le province piemontesi Verbano Cusio-Ossola (38° posto), Asti (46°) e Vercelli (58°). Ma se Cuneo sembra essere il fiore all’occhiello della regione, con la sua intraprendenza, soprattutto giovanile, e il suo spirito d’iniziativa, Torino e provincia sembrano soffrire di diversi problemi, soprattutto legati nella sicurezza che la vede, nella scala riguardante l’ordine pubblico, ad un allarmante 102° posto, molto lontano dalla sicura Vco che si conquista un dignitoso 7° posto. Ovviamente grandi aeree hanno grandi problemi, ma tra microcriminalità, rapine, appartamenti svaligiati e via dicendo sembra proprio che Torino non sia uno dei posti più tranquilli e sicuri d’Italia. Un posto in cui, stando ai dati delle anagrafi, è più difficile crescere i propri figli, se addirittura il capoluogo a un tasso di natalità decisamente inferiore (al 52° posto in Italia), rispetto a Cuneo (34°).

Magari non è tecnologica come regione (bisogna arrivare fino alla trentesima posizione per vedere una provincia piemontese nell’indicatore della connessione veloce e di copertura della banda larga), ma gli indici Legambiente premiano con un bel primo posto Vco nella pagella ecologica, con un 15 a Cuneo. Persino Torino riesce a risalire la china, e togliersi un po’ di quello sporco che le attribuisce la nomea di “città più inquinata d’Italia”, arrivando alla 55° posizione.

Ma si scende di graduatoria se prendiamo in considerazione il tempo libero, lontana dall’eccellenza di Rimini, Torino è al 33° posto, prima piemontese, ma non per questa degna di particolare elogio. Indicatori come numero di librerie per abitanti, numero di spettacoli e indice di creatività, registrano un Piemonte non proprio vivo e vitale, e sebbene come appeal turistico Vco si conquista un interessante 13° posto, Torino e provincia sono in 71° posizione: un piazzamento non molto entusiasmante. Al contrario come tenore di vita (ricchezza prodotta, risparmi, importo medio di pensione al mese) il capoluogo piemontese è tra le prime quindici province, dimostrandosi ricca e risparmiatrice.

L’indagine del Sole 24 Ore mostra un’Italia a macchia di leopardo, dove le grandi città e le grandi province escono disorientate e a testa basta dall’onda travolgente della crisi, a cui invece sembrano resistere piccole realtà, tenaci ed energiche.

Per l'Ossola non commettere errori del passato

http://www.insubrianotizie.eu/news-menu-2/attualitamenu/10385-gaido-qper-lossola-non-commettere-errori-del-passatoq

20 Novembre 2012 14:50 * Home  Notizie  Attualità

Gaido: "Per l'Ossola non commettere errori del passato"

Non commettete gli errori che sono stati commessi in passato:L’Ossola con le sue montagne ha una conformazione geografica simile a un fortino ma ciò non basta e la storia ci insegna che servono le persone che abbiano la voglia di difenderla. Una famiglia è forte se tutti i componenti remano dalla stessa parte, l’Ossola la si può paragonare anche a una barca essa riuscirà a superare le difficoltà se tutti i vogatori remeranno nella stessa direzione. L’invito che rivolgo ai Sindaci dell’Ossola è di non commettere gli errori che sono stati commessi al momento della costituzione della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e a quei Sindaci che non hanno vissuto quel momento perché giovanissimi dico: andate a fare una accurata ricerca su ciò che avvenne e capirete perché l’Ossola nonostante fosse l’area più importante della futura Provincia perse tutto e non ebbe niente, ora non commettete gli errori che furono fatti allora, pensate ai vostri figli e abbiate coraggio e saggezza di fare scelte lungimiranti.

Provincia Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, destinata a scomparire nonostante sia costituita al 98% da comunità montane


http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/province_riordino_decreto/notizie/234067.shtml

26/11/2012, 09:18

di Barbara Corrao

Riordino Province, decreto in panne guerra di veti per ostacolare i tagli

Modifiche a raffica per difendere Frosinone contro Latina, ostacoli anche sull'unione di Pisa con Livorno, Massa e Lucca


Mappa riordino province:
http://www.ilmessaggero.it/aprifoto.php?id=234067


ROMA La richiesta di deroga, la più clamorosa, è quella che riguarda «le città che hanno torri pendenti». E quali mai possono essere tutte queste città dalle torri che pendono? Ma una sola, è ovvio: Pisa.Si stringe il cerchio sul riordino delle Province e cresce, soprattutto dentro ma anche fuori dal Parlamento, la resistenza al decreto che riduce il numero di questi enti territoriali da 86 a 51, modifica la mappa delle città capoluogo, trasforma 10 delle nuove province in città metropolitane (tra cui Roma, Milano, Napoli e Reggio Calabria) e fa decadere tra poco più d’un mese, dal 1°gennaio 2013, le giunte interessate che altrimenti scadrebbero a metà 2014. Se poi consideriamo che questa è solo una parte della riforma perché l’altra, più sostanziosa, riguarda il riordino di tutti gli uffici territoriali dello Stato, dai provveditorati alle prefetture, che sono organizzati per l’appunto su base provinciale si capisce qual è la posta in gioco.

ESENZIONE CERCASI
Il decreto province ha scatenato antiche rivalità, campanilismi medievali tornati a galla, spudorati ma anche comici tutto sommato. È riaffiorata un’Italia da Don Camillo e Peppone che non ha più la faccia buona dell’eroe di Guareschi e si è purtroppo macchiata di una montagna di sprechi. Amministratori locali e parlamentari stanno giocando al ribasso e persino il presidente della Camera Gianfranco Fini ora dice che «la riduzione delle Province è davvero molto a rischio». E che per scongiurarla, forse non basterà tenere aperta la Camera anche tra Natale e Capodanno. Il decreto infatti scade il 6 gennaio e il termine per gli emendamenti in commissione, al Senato, scade lunedì 3 dicembre. Finora la discussione non è nemmeno entrata nel merito e ci si è bloccati sulla pregiudiziale di costituzionalità. «Siamo arrivati a richieste di deroga incredibili», ha twittato il ministro Patroni Griffi giovedì scorso, quando la conferenza Stato-Regioni ha presentato le più fantasiose richieste.

Negli ultimi mesi, sono stati proposti, nell’ordine: la deroga dalla nuova geografia provinciale per tutti i siti protetti dall’Unesco e, guarda caso, Matera (perde la provincia in favore di Potenza) è uno di questi; una specifica deroga per Treviso in quanto non raggiunge il requisito minimo di superficie (2.500 chilometri quadrati) perché gliene mancano «appena» 47. E poi ancora, l’esenzione dalla riforma degli agglomerati costituiti al 98% da comunità montane, il che corrisponde all’identikit della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte, anche questa destinata a scomparire.

Il massimo è stato, però, la maxi-deroga invocata per tutte le 59 province esistenti al momento dell’Unità d’Italia. Spirito risorgimentale? No, semplicemente così si salvavano molti più enti. Al senatore pidiellino Antonio D’Alì viene infine attribuita la paternità della proposta di includere, nel computo della superficie minima necessaria per la salvezza, anche gli specchi d’acqua davanti e dietro le città e le aree lagunari come quelle che caratterizzano Trapani, la sua città.

LA PREGIUDIZIALE
A Palazzo Madama il testo del decreto Patroni Griffi è arrivato il 6 novembre. Ma fino al 21 si è incagliato sulle pregiudiziale di costituzionalità avanzata dal senatore Oreste Tofani (Pdl), subito appoggiata da Roberto Calderoli della Lega Nord. Da ricordare che il programma politico del Pdl aveva tra i suoi pilastri la soppressione tout court di tutte le Province. Ora, dopo un’ampia argomentazione giuridica sui profili costituzionali (peraltro già chiariti nel corso del lunghissimo dibattito precedente), emerge che la preoccupazione per il dettato costituzionale passa attraverso il nodo dell’accorpamento delle province di Frosinone (in cui risiede Tofani) e Latina, soprattutto perché «sopprime il rango di capoluogo di provincia» di una delle due città (Frosinone, che da sola avrebbe potuto soddisfare i requisiti di superficie e abitanti) a beneficio di Latina che ha una popolazione residente più ampia. E così, il relatore Pdl Filippo Saltamartini pone il problema di Lazio e Calabria, Egidio Digilio (Terzo Polo:Api-Fli) quello della Basilicata, mentre il relatore Pd Enzo Bianco suggerisce, il 13 novembre, di avviare un ciclo di audizioni che certo non farebbe guadagnare tempo dopo che il parlamento ha già abbondantemente dibattuto su tutta la materia.

I NODI
Non si tratta solo di combattere per la propria circoscrizione elettorale o di difendere genericamente il campanile. I resoconti parlamentari illuminano sul fatto che i senatori si preoccupano soprattutto dei tagli che deriverebbero dalla riorganizzazione degli uffici provinciali dello Stato. Tofani butta lì una valutazione di 56.000 esuberi quando più realistiche proiezioni su un campione di 6 province, prospettano al massimo 5.500 esuberi nelle funzioni di staff.
I veri punti critici sono due: la decadenza degli organi in carica (dal 1° gennaio) e la fine delle elezioni con la trasformazione delle province in organismi di secondo livello; e naturalmente la questione dei capoluoghi. Su entrambi i punti il governo ha offerto la sua disponibilità chiedendo in cambio «soluzioni equilibrate e coerenti».

GLI SPRECHI
Anche l’Upi (Unione delle Province italiane) ha presentato le sue richieste di emendamento, tra le quali l’elezione diretta dei consigli provinciali. Inoltre con i tagli delle varie manovre, solo 21 enti nel 2013 sarebbero in grado di rispettare l’equilibrio di bilancio, con una stima di disavanzo di 300 milioni. Solo 10 sarebbero in grado di garantire il Patto di stabilità interno con uno sforamento presunto di 690 milioni.
Strano però che nessuno richiami le spese esorbitanti che un esercito di amministratori (1.700) possono permettersi grazie a rimborsi generosi a piè di lista. Alcuni sono finiti sotto inchiesta come il presidente della provincia d’Agrigento accusato di aver fatto piantare 40 palme a casa sua a spese dell’ente. Per non parlare dei 177 mila euro di rimborsi viaggi, in un anno, della giunta Muraro a Treviso. Sono pari a 8 mila euro al mese le spese per rimborsi della Provincia di Frosinone. C’è anche chi spende di più. E poi si parla di tagliare i servizi.

Val d'Ossola: piste di Neveazzurra per sci low cost e sconti skipass con offerte

http://www.discoveryalps.it/Val+d'Ossola%3A+sulle+piste+di+Neveazzurra+sci+low+cost+con+%22Neveazzurra+Day%22/7773,News.html


Lunedì, 26 Novembre 2012

Val d'Ossola: sulle piste di Neveazzurra sci low cost con "Neveazzurra Day"

All'Alpe Devero i ragazzi fino a 14 anni sciano gratis




Domenica 16 dicembre torna “Neveazzurra Day”, giornata promozionale per sciare sulle nevi del comprensorio sciistico del Verbano Cusio Ossola, all'insegna del risparmio. Sarà una vera e propria giornata low cost per il comprensorio sciistico dell'alto Piemonte, grazie alle decine di sconti che gli operatori, gli impiantisti e i gestori delle attività collaterali garantiranno a chi prenderà parte al Neveazzurra Day.
Gli skipass giornalieri saranno scontati, ma altre esclusive agevolazioni saranno garantite per tutti i servizi accessori: dalle lezioni con i maestri di sci al noleggio attrezzature in quota, fino a skibar e ristoranti, con omaggi o sconti sulle varie proposte gastronomiche.
Un vero evento “social oriented”: solamente i fan della pagina Facebook di Neveazzurra potranno infatti scaricare gratuitamente il coupon “Neveazzurra Day” che dovrà essere esibito in biglietteria o all'ingresso per poter usufruire degli sconti e delle agevolazioni. Le “regole del gioco” sono semplicissime: solo cliccando “mi piace” sulla pagina Facebook di Neveazzurra si avrà diritto a scaricare e stampare il coupon da presentare presso le biglietterie/casse degli impianti ed esercizi convenzionati. Ogni utente Facebook potrà scaricare e stampare un solo coupon.
Elenco completo delle agevolazioni offerte:
  • Alpyland, Mottarone: con l'acquisto di un biglietto multicorse di qualsiasi tipologia, 1 corsa è in omaggio. 
  • Antrona: 30% di sconto sullo skipass giornaliero adulti (€ 9 anziché 12) e 25% di sconto sullo skipass giornaliero bambini (€ 7 anziché 10)
  • La Baitina: 10% di sconto su tutte le tipologie di skipass, noleggio attrezzature, lezioni di sci, consumazioni nei due bar/ristorante della stazione (dal semplice caffè al pasto completo) 
  • Devero Ski: sconto di 3€ su skipass giornaliero adulti, ragazzi fino a 14 anni gratis, sconto del 20% su noleggio attrezzature e sconto del 15% sulle lezioni dei maestri di sci
  • Domobianca: sconto di 3€ su skipass giornaliero adulti e bambini. Sconto del 10% sulle consumazioni presso tutti i bar/ristoranti presenti nei pressi degli impianti e sconto del 10% presso scuola sci e noleggio attrezzature
  • Formazza Ski: sconto di 2€ su skipass giornaliero adulti, skipass a metà prezzo per bambini fino ai 12 anni 
  • Macugnaga: 20% di sconto sullo skipass giornaliero adulti (€ 21 anziché € 26), skipass ragazzi fino a 14 anni a metà prezzo, € 10. 
  • Mottarone: sconto di 3 € su skipass giornaliero adulti (sconto non cumulabile con altri e non applicabile a mattutino e pomeridiano), sconto di 3€ su noleggio attrezzature presso Noleggio Lo scoiattolo, dolce e caffè gratuiti per chi consuma almeno due portate presso il Ristorante San Giuda
  • Pian di Sole: sconto del 10% su tutte le tipologie di skipass, sconto del 50% su skipass per bambini sotto gli 8 anni, sconto del 10% su scuola di sci e noleggio attrezzature. 
  • Piana di Vigezzo: sconto del 40% su skipass giornaliero adulti (€ 15 anziché € 24) 
  • Riale (sci di fondo): sconto del 20% su skipass giornaliero adulti e sconto del 20% su noleggio attrezzature.
  • San Domenico: sconto di 2€ su skipass giornaliero adulti (offerta non cumulabile con altri sconti e riduzioni), 10% di sconto su noleggio attrezzature e scuola di sci, 10% di sconto su tutte le consumazioni presso il Rifugio 2000 
  • San Michele (sci di fondo): sconto del 20% su skipass giornaliero adulti e sconto del 20% su noleggio attrezzature.
  • Terme di Premia: sconto del 20% su tutto il listino del centro termale (ingressi area piscine termali, ingressi centro benessere, massaggi, trattamenti estetici)
a cura di Redazione

domenica 25 novembre 2012

International Ski Tour 2012-2013: tappe scialpinismo nelle Valli dell'Ossola, Vallese e Monte Rosa

http://snowpassion.lastampa.it/news/international-ski-tour-arco-partenza-domenica-2-dicembre-presentazione-terme-premia-vco-1792500
25 Novembre 2012 - 9:09 * Home › Gare e Eventi

International Ski Tour all'arco di partenza. Domenica 2 dicembre la presentazione alle Terme di Premia (VCO)

Il conto alla rovescia per lo scialpinismo delle Valli attorno al Rosa (Valsesia, Cusio, Ossola, Canton Vallese e Canton Ticino) è cominciato. Domenica 2 dicembre alle Terme di Premia (Provincia di Verbania, Italia) si presenta l'International Ski Tour 2012-2013 con un calendario che prevede 7 tappe interne al campionato e 4 fuori campionato. Una nuova classifica per gli under 18 e tante altre novità. Sabato 8 dicembre, intanto, si comincia con la prima scialpinistica in Canton Vallese, tappa di "riscaldamento" fuori campionato, la Night Race 777 Leukerbad, nella nota località termale Svizzera.

Mentre molti appassionati hanno già testato gambe, cuore e materiali sulle prime spolverate autunnali, domenica 2 dicembre, con inizio alle 18 (alle 17 per chi vuole partecipare all'assemblea dell'Associazione Linea Verticale che organizza lo Ski Tour), alle Terme di Premia, l'International Ski Tour 2012-2013 esce allo scoperto con tante novità:

7 tappe interne al campionato e 4 esterne. Un'apposita classifica per i giovani under 18, seguita a un'intelligente proposta di un amico di IST, Ottavio Moresco: "Dobbiamo incentivare di più i ragazzi e le nuove leve! Gratifichiamo di più i giovani e diamo futuro a questo meraviglioso sport!". Con queste parole è nata l'idea di un'apposita classifica per gli under 18. Ogni tappa darà rilievo al ranking dei giovani e IST compilerà una classifica generale "young".

Fra le altre novità il fatto che le 4 scialpinistiche esterne a IST (Leukerbad in Canton Vallese, Befana in Valle Antigorio, Cheggio in Valle Antrona, Sgambada in Canton Ticino) non contribuiranno all'assegnazione di punti per la classifica generale, ma sono state concepite insieme all'organizzazione dell'International, sia per evitare la sovrapposizione di date nel calendario, sia per consentire al movimento di appassionati di scegliere quando e dove calzare sci e pelli senza l'ossessione di dover per forza "timbrare il cartellino" per entrare in classifica. In sostanza ci saranno più fine settimana liberi per andare a gareggiare lontano da casa, nei circuiti federali, o per godersi il week end come pare e piace.

Il campionato vero e proprio verterà invece su 7 tappe, con inizio a Rosswald, in Canton Vallese, il 15 dicembre. Si proseguirà a Mera, in Valsesia, sabato 12 gennaio 2013 e all'Alpe Devero domenica 27 gennaio (con un ulteriore passo verso una grande Devero Ski Alp, cioè una diurna a coppie da 1500 metri di dislivello positivo). Quarta tappa a Mottarone, nel Cusio, venerdì 1 febbraio con la classica ed emozionante staffetta a coppie. Sabato 16 febbraio si andrà invece in Val Formazza per la Vertical Race del Rifugio Miryam e, domenica 24 febbraio, sarà finalmente la volta ("cross the fingers" dicono gli inglesi, incrociamo le dita per la neve) del Tour del Monscera, la grande gara FISI delle Valli Ossolane. Finalissima all'Alpe Lusentino di Domodossola sabato 2 marzo 2013 con festa e premiazioni della classifica generale.

Intanto, per chi ha voglia di ingaggiarsi, di capire il proprio livello, di entrare nell'atmosfera "fast & light" dello scialpinismo veloce, Leukerbad, in Canton Vallese, offre la prima opportunità. Scatta infatti sabato 8 dicembre la notturna "Night Race 777" il cui nome indica il dislivello positivo che attende i concorrenti.

777 metri di salita per una gara di sola salita che, per i più epicurei, può anche trasformarsi in un piacevole contorno di una gita alle famose terme vallesane.

Per informazioni e iscrizioni vai alla pagina italiana del sito ufficiale della Night Race 777 Leukerbad.

sabato 24 novembre 2012

Progetto: sportello informativo della Convenzione delle Alpi a servizio dei Comuni del Biellese, come quelli già esistenti in Valle d’Aosta e Val d’Ossola

http://edizioni.lastampa.it/biella/articolo/lstp/25313/

BIELLA
24.11.2012 - AMBIENTE

Il Biellese cerca l'allenza con la Convenzione delle Alpi


Un progetto per aprire in provincia uno sportello informativo sulle opportunità offerte



Potrebbe nascere anche nel Biellese uno sportello informativo della Convenzione delle Alpi a servizio dei Comuni, come quelli che già esistono nelle vicine Valle d’Aosta e Val d’Ossola e nelle altre regioni alpine dalla Francia alla Slovenia.  I sindaci di alcuni paesi biellesi (come Trivero, Valle Mosso, Mosso, Veglio, Soprana, Ronco, Piatto) hanno incontrato a Valle Mosso Marco Onida, segretario generale della Convenzione, contattato dai sindaci di Trivero e di Ronco, Massimo Biasetti e Carla Moglia per spiegare le opportunità offerte dal trattato internazionale, firmato dai Paesi alpini e dall’Ue, che unisce tutti i Comuni delle Alpi. Territori che condividono gli stessi problemi in termini di ambiente, acqua, energia, trasporti, agricoltura, lavoro per i giovani. La Convenzione propone bandi, concorsi e progetti per mettere in rete i diversi territori e contribuire, anche con finanziamenti, al loro sviluppo. "Onida ci ha parlato ad esempio di un bando per assegnare borse di studio ai giovani ricercatori che intendano fare la propria tesi di laurea sulla montagna - dice Moglia -. Oppure di reti di Comuni che lavorano sul turismo".


venerdì 23 novembre 2012

Presentazione del libro "Le nuvole nello zaino", a Varzo presso la Torre Medievale



http://www.distrettolaghi.it/eventi/varzo-presentazione-del-libro-le-nuvole-nello-zaino

23/11/2012 - Varzo

Presentazione del libro "Le nuvole nello zaino"


23 novembre, ore 20:30 - Varzo, presso la Torre Medievale

Presentazione del libro
"LE NUVOLE NELLO ZAINO" di Giorgio Minetti



ORGANIZZATORE: Gruppo Alpini Varzo Trasquera
http://www.comune.varzo.vb.it/



giovedì 22 novembre 2012

La Valle Cannobina: vasta e poco abitata, tra Ossola e Verbano

http://www.lagomaggiore.net/itinerari/itinerari-naturali/la-valle-cannobina:-vasta-e-poco-abitata-tra-ossola-e-verbano.htm

scoperto su internet in data 22/11/2012 * home > itinerari > itinerari naturali


La Valle Cannobina: vasta e poco abitata tra ossola e verbano


La Valle Cannobina, storicamente, ha da sempre rappresentato un'importante via di comunicazione tra la Valle Vigezzo e il Lago Maggiore. Da un punto di vista geografico essa fa parte delle Alpi Lepontine: ha una superficie di circa 11.000 ettari ed è percorsa dal torrente Cannobino; con direzione ovest-est si affaccia sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, confinando a settentrione col Canton Ticino.
Oltrepassato Finero ci si addentra nella Val Tupa, valle buia, incassata ed erosa dalle acque del torrente che l'attraversa per circa 17 km arricchito da affluenti minori. Dopo l'Orrido di Sant'Anna il torrente sfocia nel lago all‘altezza di Cannobio. L'altezza delle montagne qui non supera i 2.200 metri, ma il dislivello fra il fondovalle e le vette è pur sempre notevole. A causa di questa morfologia le cime della Valle si presentano imponenti, selvagge, irte e strapiombanti, quasi a significare l'inaccessibilità di questi luoghi che racchiudono paesaggi d'indescrivibile bellezza, regno di una natura a tutt'oggi ancora incontaminata.
La Valle è delimitata a settentrione dalle Rocce del Gridone e dalla vetta del monte Limidario che la separano dalla Val Vigezzo e dalle Centovalli. Ai margini, verso Cannobio, questa catena degrada in un ripetersi di lineamenti più blandi, interrotti dal passo della Percadugine, per poi riprendere una fisionomia meno scabra col monte Faierone ed il monte Giove. Verso Finero le Rocce del Gridone precipitano sul magico e spettrale "Piano delle Streghe". Il crinale prosegue con la brulla costa della Torriggia e culmina con l'omonima cima divallando poi verso il Pian di Sale. Poco sopra il pianoro, sede d'una torbiera attiva, il passo dello Scopello (m 967) che segna l'inizio geografico della Val Vigezzo.
Superato il valico la dorsale riprende regolarmente ad innalzarsi con alternanza di boschi e pascoli, sino alla "Cima". Il crinale, divenuto erboso, tocca i "Denti di Cortechiuso" affacciandosi sulla Val Loana, una tributaria della Val Vigezzo. A sud l'orografia si ripropone più accidentata: da spartiacque con la Val Pogallo, corre una cresta rocciosa ed intricata intervallata da un susseguirsi di vette. La pendice diviene erbosa, poi boscosa e infine collinare con le ultime alture ormai a ridosso del "Verbano": Cima l'Alpe, Pian Bello e Carza. Ai piedi di quest'ultimo dosso, nel lago, s'ergono solitari e attrattivi i cinquecenteschi "Castelli di Cannero" fatti edificare dai fratelli Malpaga.
Più a nord s'incontrano la recente e moderna Carmine Inferiore dominata dall'antica Carmine Superiore che spicca su un promontorio roccioso. Passata la Punta Creda, rieccoci in vista della piana alluvionale sul cui bordo si alternano gli edifici signorili e popolari di Cannobio, in uno scenario che sfuma all'Orrido di Sant'Anna, bastione d'ingresso alla "Cannobina". Al suo interno sorgono i diversi centri abitati: CavaglioGurroneSpocciaOrasso,Cursolo e Finero sulla sinistra idrografica; SocraggioCreallaFalmenta eGurro sulla destra. La Valle Cannobina: i suoi panorami si aprono e si ampliano con l'aumentare dell'altimetria alla quale fa riscontro il recupero della fisionomia dovuta all'origine glaciale; qui sono nati i "monti', gli "alpeggi" ed i pascoli, teatro della vita del passato!


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mercoledì 21 novembre 2012

Ferrovie Gottardo e Sempione: la Stazione Internazionale di Luino compie 130 anni

http://www.ilcorrieredelverbano.it/cms/category/tags/sempione

Edizione n. 44 di mercoledì 21 novembre 2012 * Sempione

Renzo Fazio - Germignaga

Luino, la Stazione Internazionale ha 130 anni

«Il 18 novembre 1882 ha segnato per Luino e per il mondo una data gloriosa negli annali dell’industria, aprendosi una nuova via fra le Alpi e il Mediterraneo». Con questa frase si apriva la cronaca de “Il Corriere del Verbano” del 22 novembre 1882 che doverosamente era dedicata ad un evento avvenuto ormai 130 anni fa e che segnò l’inizio di un periodo fortunatissimo per Luino e tutto il circondario: l’inaugurazione della nuova Stazione Internazionale sulla linea ferroviaria Novara-Pino, diventando di fatto la porta di ingresso in Italia dall’Europa, grazie al collegamento con il traforo del Gottardo, inaugurato pochi mesi prima.
Doppia festa a Luino e Genova
Quel 18 novembre fu sicuramente una giornata memorabile: al mattino, accolti dal suono di ben tre bande musicali, arrivarono i treni speciali da Genova, Torino, Milano, Berna, Lucerna e Berlino. Nel salone della Dogana Italiana, addobbato di tutto punto, furono preparati per il banchetto inaugurale ottocento posti a sedere, che furono occupati da ministri tedeschi, svizzeri e italiani, deputati e senatori, il vice presidente della Confederazione Elvetica, sindaci locali e innumerevoli altre personalità. Dopo diversi discorsi, fra una portata e un’altra, alle ore 15 i treni partirono alla volta di Genova, dove il giorno seguente si tenne un nuovo banchetto presso il Palazzo Ducale, con la presenza anche del Principe Amedeo di Savoia.
Non c’è dubbio che la realizzazione di questa imponente opera cambiò notevolmente le sorti di Luino: nell’opuscolo realizzato in occasione del centenario della stazione nel 1982, Piero Chiara scriveva: «fino all’apertura della galleria del Gottardo e alla costruzione della linea ferroviaria, Luino era stato un paesello di pescatori e contadini, un luogo senza storia che forse aveva dato i natali a Bernardino Luini, un piccolo mercato delle valli adiacenti con qualche signorotto come i Marliani e più tardi i Crivelli, i Castiglioni, i Pellegrini, insediati nelle ville.»
Da “paesello” a località turistica
Da lì in poi, lo sviluppo turistico ebbe un rapidissimo incremento e fu di impulso per la realizzazione di importanti strutture alberghiere ma anche di ristoranti e locande che permettevano di ospitare sia personaggi di alto rango (non mancarono a Luino negli anni seguenti monarchi, principi imperiali, ecc.) quanto passeggeri di classi meno abbienti. Di pari passo l’incremento anagrafico dovuto all’insediamento di nuove famiglie che giungevano a Luino e dintorni con molteplici possibilità di lavoro, sia come dipendenti diretti delle ferrovie ma anche con il considerevole indotto generato: società di spedizioni, trasportatori, cuochi, camerieri o semplici inservienti.
Opera grandiosa
La Stazione di Luino si presentava in maniera grandiosa: l’intera planimetria copriva una lunghezza di 881 metri, comprendeva due rimesse per locomotive italiane e svizzere, una rimessa carrozze e una per le riparazioni, due depositi merci per i viaggiatori, un deposito merci infiammabili, una stalla e due depositi doganali. Il corpo centrale era ovviamente dedicato al fabbricato passeggeri, con ben 157 metri di lunghezza. Bellissimo e luminoso il salone visita bagagli, utilizzato dai doganieri, ma ancor più notevole la bellissima volta vetrata di 32 metri di luce per 16 di altezza, che ricopriva, per tutta la lunghezza del fabbricato, cinque binari destinati al transito dei treni passeggeri. Non mancavano naturalmente sale di attesa per le varie classi, un buffet ristorante, un ufficio postale e decine di altri uffici di servizio.
L’ora di Berna e l’ora di Roma
Sul frontone del corpo centrale un’altra curiosa attrattiva: due quadranti orologio che segnavano rispettivamente l’ora di Berna e l’ora di Roma. Due anni più tardi, un ulteriore abbellimento verrà fornito grazie all’installazione di lampade a gas per l’illuminazione dell’intera struttura. La bella copertura vetrata, che conferiva un aspetto importante e signorile, verrà invece smantellata durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale, per ricavare il ferro dalle strutture di sostegno. Fu sicuramente la ferita più pesante arrecata a questa stazione.
Sviluppo urbanistico
La costruzione della stazione mutò sensibilmente anche l’aspetto territoriale: in quel tempo l’abitato di Luino era circoscritto dall’attuale Piazza San Francesco fino alla chiesa di San Giuseppe e a Piazza Risorgimento. C’era solo qualche casa sparsa nei pressi dell’attuale via Vittorio Veneto e la chiesa del Carmine era già sostanzialmente staccata dal centro. La zona prescelta per l’edificazione era quindi periferica e situata su un terreno alberato che declinava verso il lago.
Per livellare il terreno e creare la piattaforma per la posa dei binari, enormi quantità di materiale furono trasferite dallo scavo effettuato nel territorio di Germignaga per realizzare la trincea che servirà per un’insolita opera: il passaggio dei treni al di sotto di un corso d’acqua e precisamente del torrente San Giovanni, nei pressi della chiesa del cimitero.
Reperti archeologici
Nel mese di settembre del 1882 durante gli scavi eseguiti per edificare i depositi merce, iniziarono ad affiorare antiche monete, anfore ed altri oggetti di epoca romana: si trattava di una necropoli ad incinerazione. Le cronache dell’epoca riportano anche che in una tomba, oltre a dei resti umani, fu rinvenuto uno spillone in bronzo. Purtroppo, la celerità con cui dovevano procedere i lavori, impedirono ulteriori ricerche e non furono neanche effettuate particolari rilevazioni in merito ai luoghi di ritrovamento.
Lo sviluppo del sistema ferroviario in quegli anni progredì molto rapidamente: solo tre anni dopo a Luino venne inaugurata una seconda stazione ferroviaria a servizio della Luino Ponte-Tresa e nel 1904 si aggiunse una terza stazione destinata al sistema ferroviario tramviario per Varese e la Valcuvia. In quegli anni il traffico di merci e persone a Luino doveva veramente essere importante!
Contraccolpi Sempione
Paradossalmente, con il moltiplicarsi delle possibilità di transito, la linea del Gottardo incominciò però ad accusare i primi contraccolpi ed in particolare questo avvenne dopo l’apertura di un altro importante transito alpino, con la realizzazione del traforo del Sempione aperto nel 1906. Negli anni a seguire, il transito dei treni passeggeri nella stazione di Luino incominciò inesorabilmente a diminuire ma rimase per moltissimi anni ancora un importante transito di treni merci da e per l’Europa.
Tanti auguri cara vecchia Stazione, 130 anni sono un traguardo importante!

La Provincia del Verbano-Cusio-Ossola scompare

http://www.verbanianotizie.it/?n=11114&utm_source=site&utm_medium=news

21 Novembre 2012 - 10:33 * 



Zacchera: Il Vco scompare che fa la politica?

Dal sito personale del sindaco Marco Zacchera, riportiamo le considerazioni sulla morente Provincia del Vco, e i possibili scenari da seguire per il futuro.



La provincia del Verbano Cusio Ossola si avvia alla liquidazione, la stragrande maggioranza della gente non sembra preoccuparsene, i verbanesi non hanno ancora capito (anche perchè non siamo riusciti a spiegarlo) che danno ne verrà alla nostra città e quando finalmente lo capiranno sarà troppo tardi.

Per alcune settimane su questo tema sono stato zitto, ma solo perchè credo che davvero non serva a nulla fare polemiche (come quella recente tra PDL e Lega) su chi ne abbia le colpe: tutti dobbiamo assumercene la responsabilità.

Mi verrebbe facile sottolineare la mancanza di una strategia politica in consiglio regionale che è evidentemente mancata tra i 4 rappresentanti del VCO e non voglio neppure pensare che qualcuno abbia fatto calcoli sui prossimi quozienti elettorali (una provincia più grande con l'attuale sistema elettorale regionale permette a partiti più piccoli di avere comunque un seggio, come successe a me con il MSI nel 1990) e piuttosto mi chiedo: MA LA “POLITICA” LOCALE COME DEVE REAGIRE OGGI - E NON DOMANI - A QUESTO DISASTRO ?

Innanzitutto non illudendo la gente: ottime le idee di provincia “montana” o “autonoma”, “zone franche” ecc. (tutti lo diciamo da tanti anni, ma non è stato mai partorito un topolino e si è visto cosa abbia contato il concetto di peculiarità montana scritto addirittura nello statuto regionale: carta straccia). Sottoscriverei domani un referendum per passare con la Lombardia: giusto e per me sacrosanto, ma sappiamo di illudere perché sarà di difficile realizzazione e soprattutto con tempi lunghi.

Credo piuttosto che almeno dobbiamo subito dimostrare alla gente di essere in grado di mettere le basi per una forte, concreta alleanza strategica NOVARA-VARESE-VCO. Questo non tanto a livello politico-amministrativo, ma piuttosto pratico. LA CONCRETEZZA DI UNA “REGIO INSUBRICA” CHE CRESCA DAL BASSO.

Insomma, se tutti ci sentiamo più o meno lombardi cosa possiamo fare intanto per incentivare le imprese che vogliano investire in questa zona, di qui o di là il Lago Maggiore? Come possiamo migliorare subito i collegamenti Milano-Domodossola-Novara? Siamo in grado di realizzare una navigazione lacuale integrata con le ferrovie Nord? Possiamo fare in modo che le procedure al SUAP (sportello unico per le imprese) siano uguali in tutto il territorio e soprattutto più snelle? Come possiamo utilizzare meglio Malpensa?

Scommettiamo e ci crediamo su un “distretto turistico dei laghi” che non finisca…a metà lago? Come decidiamo di muoverci – tutti insieme - per EXPO 2015? Questi sono alcuni problemi da mettere in campo, non c’è tempo per polemizzare o recriminare, non serve a nulla anche se – almeno per me – sconcerto e rabbia sono forti per veder distrutta un'idea del VCO autonomo portata avanti negli anni e che credo non sia stata abbastanza difesa.

Visto che Biella e Vercelli non hanno capito e non hanno voluto fare “massa critica” con un ente coordinatore più forte lasciamoli perdere e lavoriamo per un rinnovato rapporto stretto con Varese e Novara: volenti o nolenti è l’unica strada, ma è anche quella che può rendere di più.

Io l’ho già avviato e spero di riunire presto intorno a un tavolo chi può e vuole contare su questi temi: non ci servono e non mi interessano confini regionali, politici, barriere preconcette: sono solo scuse di chi non ha la testa e la voglia di pensare.

Giochiamoci invece bene queste carte e allora la gente avrà forse un po’ più fiducia nei propri rappresentanti comunali, provinciali, regionali e parlamentari, anche se resta il “nodo” di fondo che ribadisco sempre: siamo comunque pochi, piccoli, emarginati, lontani dai centri di potere e decisionali ma – come siamo idioti! – anziché coalizzarci riusciamo perfino a dividerci (vedi il dualismo Domo-Verbania) e alla fine così ci mangiano tutti in testa anche più facilmente: ma ci vuole tanto per capirlo?

sabato 17 novembre 2012

Uri, fatto esplodere masso che ha causato la chiusura della linea ferroviaria del San Gottardo. Nel frattempo le merci e i collegamenti passeggeri vengono deviati lungo la linea del Loetschberg-Sempione.

http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/svizzera/info_on_line/2012/11/17-Uri_fatto_esplodere_masso_sulla_linea

Sabato 17 novembre, 13:08


Uri, fatto esplodere masso sulla linea



Il masso fatto esplodere oggi (keystone)


E’ stato fatto esplodere questa mattina a Gurtnellen (UR) il masso roccioso staccatosi dalla montagna mercoledì scorso e che ha causato la chiusura della linea ferroviaria del San Gottardo.

In giornata verrà ultimato lo sgombero del materiale e si procederà ai lavori di pulizia e controllo dei binari. Domenica sera la linea sarà riaperta al traffico.

Nel frattempo le merci e i collegamenti passeggeri vengono deviati lungo la linea del Loetschberg-Sempione. I viaggiatori possono ricorrere ai bus navetta tra Erstfeld e Goeschenen.


San Gottardo: stanotte riprende il traffico ferroviario. I tecnici delle ferrovie svizzere hanno fatto brillare il masso che da mercoledì scorso ostruiva la linea ferroviaria del San Gottardo sul territorio di Gurtnellen, nel canton Uri



http://www.infoinsubria.com/2012/11/san-gottardo-liberata-la-linea-dai-detriti/

17 novembre 2012, 16:30

San Gottardo: stanotte riprende il traffico ferroviario

I tecnici delle ferrovie svizzere (FFS) hanno fatto brillare il masso che da mercoledì scorso ostruiva la linea ferroviaria del San Gottardo sul territorio di Gurtnellen, nel canton Uri. Da stanotte il collegamento dovrebbe essere riaperto ma solo su un binario. I disagi per i passeggeri e le merci sono destinati a durre ancora qualche giorno.
E’ stato fatto brillare ieri a fine mattinata il masso che ostruiva, da mercoledì scorso, la linea ferroviaria internazionale del San Gottardo, a Gurtnellen, nel Canton Uri. Ora gli operai delle ferrovie svizzere dovrebbero riuscire a liberare, almeno parzialmente, la linea dai detriti. Durante la notte fra domenica e lunedì il traffico dovrebbe essere ripristinato ma solo su un binario. Nei giorni seguenti si procederà ai lavori di sistemazioni di tutto il tracciato. Una data precisa non è ancora stata annunciata.

Disagi al traffico

Nel frattempo, per i collegamenti internazionali, le FFS invitano i passeggeri a servirsi della linea Loetschberg-Sempione. I viaggiatori regionali possono, invece, ricorrere ai bus navetta tra Erstfeld e Goeschenen. Intanto, si sono esaurite le code di veicoli e mezzi pesanti che si erano formate nelle ultime ore al portale nord della Galleria autostradale del San Gottardo e a Chiasso-Brogeda. La chiusura delle linea ferroviaria aveva provocato importanti disagi anche al trasporto merci.

MB

venerdì 16 novembre 2012

Provincia Verbano-Cusio-Ossola: autonomia da rilanciare come prevista dallo Statuto regionale

http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/24570/


16/11/2012 - Verbania, Politica

Filippo Rubertà

Provincia, la Lega rilancia l'autonomia ed è subito scontro con il Pdl

Il senatore Montani: "Nobili e Zanetta non si sono spesi per difendere il Vco"

Per la Lega Nord non tutto è perduto e chiama i consigli comunali a fare quadrato per sostenere la Provincia autonoma, ma l’invito all’unità ha già sortito l’effetto contrario, con l’avvio di un’aspra polemica tra Carroccio e Pdl. I dirigenti leghisti non si arrendono all’idea che il Vco possa finire con Novara e chiedono ai 77 consigli comunali del territorio provinciale di votare una mozione a sostegno della continuità della Provincia del Vco. Per la Lega il documento potrebbe avere un peso in sede di conversione in legge del decreto del governo che ha ridisegnato la mappa delle province italiane.  Nel documento si chiede ai sindaci, ai parlamentari e al presidente della Provincia di attivarsi a tutti i livelli istituzionali per «far adottare anche per la nostra Provincia le deroghe concesse a Sondrio e Belluno». I leghisti del Vco chiederanno al presidente della Regione, Roberto Cota, di sottolineare che l’autonomia del Vco è prevista dallo Statuto regionale.
Il senatore Enrico Montani spiega: «Facciamo appello a quel che resta del Pdl per sostenere la mozione. Devo dire che il presidente della Provincia, Massimo Nobili, e il senatore Valter Zanetta non si sono spesi a sostegno dell’autonomia». Immediata la risposta del Pdl: «E’ grazie ad un emendamento di Zanetta se la nuova Provincia si chiamerà Novara-Vco. Se in sede di conversione del decreto sarà riconosciuta l’autonomia va ricordato che è stato Valerio Cattaneo il primo firmatario in Regione di questa mozione». Infine un attacco frontale a Montani: «Lei ha perso il contatto col territorio, come aveva fatto quest’estate, quando se ne stava irreperibile in vacanza mentre Verbania, la città di cui lei è assessore, è stata devatasta da un tornado».

Un'unica unione per i 38 Comuni ossolani, spunta l'ipotesi del referendum

http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/24470/


DOMODOSSOLA
16.11.2012 -

Un'unica unione per i 38 Comuni ossolani, spunta l'ipotesi del referendum

Stasera alle 20,30 in Comunità montana un confronto sul Manifesto dell'Ossola

RENATO BALDUCCI
Un referendum popolare per consentire agli ossolani di esprimersi su un’unione di comuni della valle. Lo chiede Bernardino Gallo, del Comitato Sostenitori Ossola solidale (Sos Ossola). «Sono convinto della necessità di unità dei comuni ossolani - dice Gallo - e sfido i sindaci a non chiudersi nel proprio orticello per assumere decisioni miopi e ascoltare il popolo». Gallo ritiene che senza una grande unione «le esigenze delle genti sarebbero disattese e il declino assicurato. Un esempio da seguire sono le decisioni assunte sul salvataggio del giudice di pace di Domodossola e sul consorzio servizi sociali, così come la difesa della sanità e dell’ospedale».

La comunità montana delle valli dell’Ossola ha organizzato un incontro pubblico per parlare dell’unione dei 38 comuni. Appuntamento questa sera, alle 20,30, nella sala di via Romita a Domodossola.

giovedì 15 novembre 2012

La linea ferroviaria del San Gottardo sarà probabilmente riaperta su un binario dopo la messa in sicurezza la rete ferroviaria


15 NOV 2012 07:33 - CONFEDERAZIONE | CRONACA


La linea FFS riapre domenica notte

A Gurtnellen si sta mettendo in sicurezza la rete ferroviaria - Circolano i bus




Galleria immagini completa:http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/73145/la-linea-ffs-riapre-domenica-notte.html


GURTNELLEN - La linea ferroviaria del San Gottardo, interrotta da martedì nel Canton Uri a causa di una frana, rimarrà chiusa durante tutto il fine settimana e molto probabilmente verrà riaperta su un binario nella notte tra domenica e lunedì. Lo indicano le stesse FFS, aggiungendo che i primi interventi per mettere in sicurezza la parete sono già iniziati. A poche ore dalla nuova frana a Gurtnellen, infatti, (accaduta cinque mesi da quella precedente, che aveva causato la chiusura della linea), i periti federali si erano di fatto già messi al lavoro per fornire in tempi rapidi le prime valutazioni tecniche. Dopo la "messa in sicurezza" di oggi, si provvederà a sgomberare il materiale franato e a riparare i binari.

Roberta Trevisan, portavoce delle FFS, ha ricordato che il sistema di monitoraggio, tramite i sensori piazzati ad hoc nell'area, ha funzionato nel migliore dei modi: ha permesso di interrompere subito la linea e di evitare danni maggiori. La ferrovia passa dal Sempione, mentre a ridosso del San Gottardo - sull'asse Zurigo-Lucerna-Ticino - sono stati messi a disposizione appositi bus navetta, per i quali (vd suggeriti) è prevista un'ora di viaggio in più. A Gurtnellen sono caduti 150 metri cubi di roccia, un grosso masso ha divelto la barriera protettiva finendo sui binari. Nessuno è rimasto ferito.
Red Online-ats