martedì 16 ottobre 2012

Un’assurda proposta di smantellamento di più di metà delle linee regionali svizzere

http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=277719&rubrica=21

16.10.2012, 16:27 * OSPITI


Carlo Lepori - Niente più treni regionali?




Un’assurda proposta di smantellamento di più di metà delle linee regionali svizzere; in Ticino non resterebbe più nulla! Una misteriosa proposta di ordinanza del Consiglio federale, in consultazione – pare – da alcuni giorni, è la notizia incredibile che sta girando in Svizzera da domenica scorsa. Più di metà delle 300 linee ferroviarie regionali sarebbero da smantellare perché non raggiungerebbero un sufficiente livello di redditività! 


Corale lo sdegno: dall’Unione dei trasporti pubblici e l’Associazione traffico e ambiente ai Cantoni: si sta proponendo di distruggere un’infrastruttura che molti ci invidiano e di buttare a mare la politica dei trasporti pubblici di qualità che si è costruita con fatica negli ultimi decenni.

In Ticino poi sarebbero toccate tutte le linee più importanti: TILO, Fart e FLP. Sembra di essere tornati negli anni cinquanta all’epoca dello smantellamento delle ferrovie locali di Tesserete, Cadro-Dino, Valle Maggia ecc. Una politica, poi sempre criticata come miope, che ci ha privati di infrastrutture che oggi sarebbero utilissime.

Nel dettaglio: la S10 Chiasso-Airolo (con la S20 Bellinzona-Castione) di TILO è l’asse portante della nuova rete di treni suburbani in Ticino: un successo di cui andiamo fieri; una conquista dopo decenni di sostegno alle infrastrutture del trasporto motorizzato individuale. Lo stesso vale per la FLP Lugano-Ponte Tresa, elemento caratterizzante del Programma di agglomerato del Luganese (PAL), di cui si stanno studiando prolungamenti verso Manno, il Centro di Lugano e nuove linee tra Cornaredo e il Pian Scairolo. Ed è pensabile un Ticino senza la Centovallina (Locarno-Domodossola) verso la linea del Sempione o senza la linea Cadenazzo-Luino?

La notizia è apparsa per la prima volta su «NZZ am Sonntag» di domenica scorsa: mancano ancora i dettagli per capire con che criteri si calcolerebbe la redditività delle linee e quali sarebbero le linee toccate, tenendo conto per esempio anche dei finanziamenti dei Cantoni e dei Comuni, che in Ticino sono molto importanti.

Ma in ogni caso la proposta, come quella dell’ordinanza, di sostituire tutte queste linee ferroviarie con servizi di bus, quindi riportando tutti questi passeggeri sulla strada, è un’assurdità di fronte alla crisi del sistema stradale. Abbiamo bisogno di più treni non di meno!

Carlo Lepori, Vice presidente PS 

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