mercoledì 31 ottobre 2012

Piemonte, le Province passano a cinque. Novara ai confini del '92: Accorpate Novara e Verbano Cusio Ossola, Asti e Alessandria, Biella e Vercelli. La riforma entrerà in vigore dal 2014

http://edizioni.lastampa.it/novara/articolo/lstp/22910/


NOVARA
31.10.2012 - IL DECRETO LEGGE DEL GOVERNO MONTI

Piemonte, le Province passano a cinque. Novara ai confini del '92

Accorpate Novara e Verbano Cusio Ossola, Asti e Alessandria, Biella e Vercelli. La riforma entrerà in vigore dal 2014


La nuova mappa delle Province italiane ridisegnata dal decreto approvato oggi dal governo cancella oltre trenta amministrazioni e accorpa realtà territoriali che dovranno mettersi insieme a partire dall’anno prossimo. Dalle attuali «86 province a statuto ordinario» che diventano 107 contando anche quelle a statuto straordinario si passerà a «51 province» e il numero è «comprensivo delle città metropolitane», specifica il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.  

In Piemonte le Province passeranno da otto a sei. Il governo ha decretato l’accorpamento di Asti e Alessandria, Biella e Vercelli, Verbano Cusio Ossola con Novara. «Avevamo due ordini di problemi, uno che riguarda la Lombardia e in parte anche il Veneto e poi abbiamo la zona piemontese»., ha spiegato Patroni Griffi a proposito del riassetto geografico delle province settentrionali. «Per il Piemonte avevamo due proposte diverse dal territorio - ha detto - i Cal avevano proposto un’unica provincia del quadrante e la Regione aveva proposto Biella e Vercelli e Novara e Verbano Cusio- Ossola. Il governo ha scelto la più prudente delle due, e quindi una soluzione che consente il passaggio da quattro a due anziché da quattro a una».  

Il riordino delle Province italiane sarà pienamente operativo nel 2014: nel novembre del 2013 si terranno le elezioni per decidere dei nuovi organismi. Con questo decreto «si compie un processo di portata strutturale e ordinamentale», ha commentato Patroni Griffi, che ha sottolineato che la tempistica messa a punto fa emergere «la chiara volontà, che ci si augura condivisa dal Parlamento, di ritenere questo processo di riorganizzazione ormai irreversibile».

Mappa:
http://www.lastampa.it/2012/10/31/italian-regions-provinces-cd8z9FuSCDDCXUI1yLAbhI/pagina.html


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