giovedì 4 ottobre 2012

Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola: l'ipotesi Provincia del “Quadrante” Nord Est del Piemonte registra approvazione e plauso dell’Associazione Industriali di Novara

http://www.oknovara.it/news/?p=62723

04/10/2012

Redazione online


Province: dall’Ain il plauso per la proposta di istituire la Provincia di Quadrante

NOVARA – L’ipotesi di creazione di una Provincia del “Quadrante” Nord Est del Piemonte, che riunisca in un solo ente di area vasta le attuali amministrazioni di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, registra l’approvazione e il plauso dell’Associazione Industriali di Novara.
«Come aveva già detto il presidente del nostro Comitato per la Piccola Industria, Carlo Robiglio, nel vertice tenutosi a Stresa a metà settembre – dichiara il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli – la proposta di riordino delle Province piemontesi votata ieri dalla Conferenza delle Autonomie Locali costituisce la scelta più naturale e opportuna, sotto molteplici aspetti, e non potrà che avere ricadute positive per lo sviluppo di tutti i territori che ne faranno parte».
«La realtà che si andrà a creare – prosegue Ravanelli – avrà una superficie di 6.600 kmq, oltre 900mila abitanti, 333 comuni e quasi 84mila imprese, con due importantissimi distretti industriali, caratterizzati da una forte struttura produttiva e una elevata riconoscibilità a livello internazionale, un solido e significativo comparto agricolo, un settore terziario vivace e in sviluppo costante, un’attrattività turistica diversificata e complementare fra le diverse aree territoriali: tutte premesse positive per costruire un vero e proprio “sistema del Piemonte Orientale” in grado di presentarsi sui mercati con una forza e una varietà di offerte difficilmente riscontrabili in zone analoghe».
«Auspichiamo – aggiunge il direttore dell’Ain, Aureliano Curini – che la proposta del Cal venga fatta propria dalla Regione e successivamente approvata dal Governo, in modo che i vantaggi di una coesione territoriale che faremo di tutto per promuovere concretamente possano iniziare a riverberarsi nel più breve tempo possibile sul tessuto economico e sociale dell’intero Piemonte Orientale».

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