venerdì 26 ottobre 2012

Il consiglio regionale boccia il Quadrante votando un Piemonte addirittura a sei province

http://www.sdnovarese.it/azione/articolo.cfm?id_dati=4446


26/10/2012 * PRIMO PIANONO

BOCCIATO IL QUADRANTE, DELUSIONE NOVARESE

Il consiglio regionale boccia il Quadrante votando un Piemonte addirittura a sei province (oltre al sì ai due enti Novara-Vco e Vercelli-Biella c’è anche il “ripescaggio” della Provincia di Asti, in deroga ai parametri governativi) e con questa configurazione passa la palla al Governo, accompagnandola anche con un ordine del giorno che chiede di tener conto della specificità montana del Vco, primo firmatario Valerio Cattaneo.
Quanto maturato martedì pomeriggio a Torino non ha mancato di suscitare reazioni. Di contrarietà, delusione e amarezza da Novara e dal Vco, di esultanza da Vercelli i cui amministratori erano presenti a Torino in folta delegazione.
Il voto dell’aula di Palazzo Lascaris alla delibera sul “riordino delle Province” ha visto 19 sì (Pdl, Pensionati e Verdi-Verdi), 11 astenuti (Pd, Moderati, Insieme per Bresso e Uniti per Bresso) e tre contrari (Idv). Gli altri gruppi non hanno partecipato al voto.
Tutto passa ora al Governo che, probabilmente, si pronuncerà dopo il 6 novembre quando è attesa la sentenza sul ricorso contro la legge di riordino delle Province, pendente alla Corte costituzionale.
Le reazioni, soprattutto a Novara, non si sono fatte attendere. Delusione tangibile dal presidente Diego Sozzani che si è speso a lungo per il Quadrante, fino all’approvazione a inizio mese avvenuta al Consiglio delle autonomie locali. «Abbiamo fatto 15 incontri sull’argomento e ora viene stravolto tutto» afferma. E spiega:«Una decisione, tra l’altro, che va contro le norme, visto che  la Provincia di Asti si salverebbe senza accorparsi con nessuno, senza rispettare in alcun modo i parametri posti dal Governo. Il suo salvataggio è fuori dalle regole». Esprime le sue critiche mercoledì di fronte al governatore Cota, che però mostra di non appoggiare le ragioni novaresi perché respinge il provvedimento del Governo «che sopprime le Province: verranno commissariate e cancellate». Ma Sozzani va giù duro ritenendo Lega e Pdl responsabili dell’inversione: «Cosa ne esce da questo episodio? Dal punto di vista amministrativo noi abbiamo proposto un quadrante economico.

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