giovedì 13 settembre 2012

Pochi piatti per veri intenditori tra i fascinosi silenzi del lago di Lugano: Formaggi anche piemontesi, da Cuneo alla Val d'Ossola

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I RISTORANTI
13/09/2012 -

Agnello affumicato e tiramisù


Pochi piatti per veri intenditori tra i fascinosi silenzi del lago di Lugano

Dodici anni fa ci volevano 250-300 mila lire per mangiare in questo angolo svizzero di Paradiso; oggi le cose non sono cambiate troppo anche perché il cambio tra franco svizzero ed euro è quasi alla pari. Siete arrivati qua per turismo, tra case lussuose, nascoste tra boschi-giardino, appollaiate in posizione paradisiaca sul lago di Lugano, oppure avete la residenza svizzera (come Mina, emblema del Tricolore ma con la casa saggiamente rifugiata tra il cioccolato e la banche) o siete venuti da queste parti per sapere come fare a investire il vostro denaro, magari guadagnato con il sudore della fronte, lavorando ore e ore alla catena di montaggio. O magari, semplicemente, avete varcato la frontiera non per depositare i vostri 10 euro nei forzieri locali come fa da sempre tutta la mafia del mondo, ma per godervi un paio di ore, una giornata, un fine settimana indimenticabile in uno dei posti più belli che io conosca (e ad un'ora di macchina da Milano).
L'antica bassa storica villa si allunga nel prato e nel silenzio appena sopra il centro di Lugano; il facchino vi verrà incontro per prendere le vostre valigie e rimessarvi la macchina, e voi potrete rilassarvi in una delle poche, grandi e raffinate stanze di questo Relais & Chateaux. Oppure potrete passare qualche ora al sole, magari ancora un poco tiepido, mollemente sdraiati nei raffinati e ben preparati lettini, meta anche di giovani rampolli, figli della finanza locale che qui trovano rifugio con 50 euro al giorno.
Poi, secondo i gusti e la temperatura, il pranzo e la cena, il banchetto di 80 persone o la cenetta romantica in due si fanno nella Limonaia, o nelle raffinate salette del ristorante aereo, o nell'indimenticabile paradisiaca terrazza da cui godrete la vista del lago che, di sera, si copre, quasi fosse un presepe, delle luci delle mille case di Lugano e dintorni. Un grande direttore di sala di origine italiana (Claudio Recchia) coordina il servizio quasi sempre perfetto di un agguerrito e numeroso manipolo di giovani che portano a tavola le squisite raffinatezze di taglio italiano di un ottimo cuoco che è qui da sempre, Dario Ranza.
Si comincia con l'offerta di un assaggio di terrina di salmone con polenta, con la composizione di agnello affumicato e poi potete passare ad un variegato menu, non sterminato ma assortito ed adatto ad ogni gusto: dal fragrante crudo di pesci e crostacei al succulento abbinamento di testina e coda di vitello, dal risotto al pesto leggero e scampi al meraviglioso piccione di Bresso arrosto con purea di fagioli cannellini all'olio extra vergine. Formaggi anche piemontesi (da Cuneo alla Val d'Ossola) e dolci da non perdere (come tutto il resto): tiramisù alle fragole, gelato alla vaniglia, panna cotta. Grande cucina in un posto per grandissime occasioni.
voto15,5/20
raspelli@tin.it 

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