sabato 1 settembre 2012

Il saluto dell'Ossola al cardinal Martini: a luglio aveva trascorso l'ultima vacanza in val Formazza

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FORMAZZA
01.09.2012 - MORTO IERI A GALLARATE

Il saluto dell'Ossola al cardinal Martini

A luglio aveva trascorso l'ultima vacanza in val Formazza




LUCA BILARDO


Poco più di un mese fa aveva celebrato nell’oratorio di Chiesa, a Formazza, i 60 anni di sacerdozio. Da quando era affetto dal morbo di Parkinson, il cardinale Carlo Maria Martini, morto ieri a Gallarate, aveva scelto l’Ossola per trascorrere brevi periodi di vacanza in montagna e ad accoglierlo nella loro casa da quattro estati erano le suore di santa Giovanna Antida, nella frazione di Chiesa.
Benché affaticato dalla malattia e sulla sedia a rotelle, Martini dall’1 al 15 luglio era tornato a Formazza. «Era provato nel fisico, ma la mente era molto lucida - dice suor Carla Milone, una delle religiose presenti nella casa insieme a suor Candida -. Faceva fatica a parlare, ma lo spirito era ancora molto forte». Venerdì 13 aveva celebrato davanti a una quindicina di persone l’anniversario di ordinazione. «Una funzione semplice come voleva lui - dice don Aldo Re, parroco di Formazza -. Erano presenti alcuni suoi preti arrivati da Milano e pochi abitanti di Chiesa. Era un uomo semplice e saggio».
Nell’occasione la comunità di Formazza aveva regalato al cardinal Martini un’icona slava e un libro sulla storia del paese. Una sera poi, con canti e preghiere sotto la finestra della sua camera, era arrivato un gruppo di ragazzi di Arese, ospiti dei salesiani a Formazza. «Gli aveva fatto molto piacere» ricorda suor Carla.
Negli anni passati, quando godeva di una salute migliore, Martini era solito uscire presto, anche alle 5, per concedersi momenti di solitudine e di preghiera. «Amava la val Formazza perché trovava un ambiente raccolto e la montagna aiutava la meditazione» spiega don Aldo Re.

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