sabato 21 luglio 2012

Nuovi criteri per l’accorpamento delle Province: Novara, Vco, Vercelli, Biella e Asti destinate al taglio

http://www.oknovara.it/news/?p=58500

21/07/2012

Valentina Sarmenghi



Nuovi criteri per l’accorpamento delle Province: Novara, Vco, Vercelli, Biella e Asti destinate al taglio

NOVARA, 21 LUG – Si parla da lungo tempo di accorpamento delle Province ma ora sembra che si sia arrivati a una svolta con la delibera approvata ieri dal Consiglio dei Ministri che prevede, nell’ambito della cosiddetta “spending review”, nuovi criteri basati sugli abitanti, minimo 350 mila, e sulla superficie territoriale di almeno 2.500 chilometri quadrati.
Secondo questi nuovi criteri saranno 64 su 107 le Province da accorpare, di cui 50 in Regioni a Statuto ordinario e 14 in Regioni a statuto speciale. Delle 43 Province che “sopravvivono” in Piemonte ci sono solo Torino, Cuneo, Alessandria. Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Biella e Asti sarebbero quindi destinate al taglio.
Novara infatti non rientra nei due requisiti, dato che anche se conta una popolazione di circa 370.000 abitanti ha una superficie di soli 1.339 km quadrati. Probabile quindi la riunione, come era prima del 1992, anno della sua creazione, con il Vco che ha circa 163.000 abitanti distribuiti su un territorio di 2.255 km quadrati. Vercelli ha una superficie di 2.087 kmq con circa 180.000 abitanti, Biella ha 186.000 abitanti e 917 kmq: anche Biella e Vercelli potrebbero quindi unirsi a formare un’unica nuova Provincia.
Alla luce di queste novità il sindaco di Verbania Marco Zacchera esprime la propria contrarietà all’operazione con un invito ala presa di coscienza dei rischi cui si va incontro: «In questo caso mi dispiace veramente non essere più a Montecitorio per difendere la nostra Provincia da una soppressione che va contro ogni logica e cancella decenni di storia – dichiara Zacchera – Si vuole risparmiare, ma nessuno sa, né quanto, né come e soprattutto i cittadini di Verbania si renderanno conto di quanto di negativo questa scelta porterà alla nostra città in termini di lavoro, occupazione, servizi. Pensate a tutti i finanziamenti che in futuro non ci saranno più».
Da qui l’appello alla presa di coscienza e alla protesta: «Spiace anche prendere atto che un po’ tutti i politici si sono già adeguati – conclude – se 20 anni fa fossimo stati così silenziosi davanti alle difficoltà, la Provincia non sarebbe mai nata. Io credo che bisognerebbe reagire con più vigore, cosa che intendo fare nei prossimi giorni cominciando a convocare i capigruppo per valutare una risposta cittadina più convinta: vanno spiegati bene alla gente i danni a cui andremo incontro».
Valentina Sarmenghi

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