venerdì 27 luglio 2012

lettera ai Presidenti delle Provincie del Verbano-Cusio-Ossola e di Varese: La nuova Provincia guardi a VCO e Varese


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27/07/2012
Mauro Montagna - Sindaco Inarzo


Montagna:"La nuova Provincia guardi a VCO e Varese"


Il sindaco di Inarzo ha inviato una lettera ai Presidenti delle Provincie del Verbano-Cusio-Ossola e di Varese, nonché ai due Sindaci di Verbania e Varese

Mauro Montagna è sindaco di Inarzo. Ha inviato una lettera ai Presidenti delle Provincie del Verbano-Cusio-Ossola (dott. Massimo Nobili), e di Varese (ing. Dario Galli), nonché ai due Sindaci di Verbania (dott. Marco Zacchera) e Varese (avv. Attilio Fontana) proponendo di avanzare congiuntamente la proposta di unire le due provincie nella prossima riorganizzazione territoriale prevista dalla Spending Review.

***
Egregio direttore,
da Sindaco sto vivendo con impegno e preoccupazione il processo di ristrutturazione istituzionale e con particolare attenzione sia al rischio di smontare una struttura efficiente (Varese) di cui quotidianamente riscontro l’efficienza e le capacità, sia al rischio di cancellare quanto costruito in questi vent’anni con la Provincia di Verbania (la mia città natale).

Mi rivolgo quindi a Voi per avanzare la proposta di portare avanti insieme la richiesta di unire le due provincie per crearne una nuova che oltre a rispettare (ampiamente) i nuovi parametri definiti dal Governo, abbia una razionalità organizzativa forte e costituisca un progetto di futuro per questo territorio.

In breve le principali argomentazioni che Vi sottopongo sono:

1. Riportare Verbania nel suo ambito geografico e territoriale naturale lombardo, riparando all’errore del trattato di Worms riportato per quasi tre secoli: legami produttivi, commerciali, trasporti, istruzione fanno di Verbania una “Provincia Lombarda” come evidenziato anche dal territorio della Fondazione Cariplo

2. Mantenere per Varese una provincia a scala ed articolazione territoriale efficiente ed omogenea, prealpina ed insubrica

3. Razionalità gestionale ed organizzativa per le competenze di ambiente, viabilità e trasporti per appartenenza al medesimo ambito (Malpensa, Sempione, Pedemontana, Voltri-Sempione)

4. Riunione delle sponde del Lago Maggiore facendolo tornare ad elemento unificante e non più elemento che divide: trasporti, sviluppo turistico, collegamenti potranno avvantaggiarsi dalla nuova realtà istituzionale

5. Potenziamento delle capacità di costituire il principale interlocutore nei confronti delle realtà produttive svizzere oltre confine, potendo mettere in gioco infrastrutture ed aree produttive d’eccellenza nelle relazioni con importanti bacini produttivi svizzeri (Mendrisiotto, Luganese, Sopraceneri, Vallese)

Verbania e Varese distano meno di 30 chilometri in linea d’aria, meno di 40 minuti con i mezzi pubblici, già ampiamente disponibili: Novara e Como non hanno potenzialità altrettanto favorevoli ed equilibrate per l’unione.

Per Verbania lo spostamento in Lombardia porterà di per se stesso una piccola rivoluzione con l’approccio più competitivo che contraddistingue le amministrazioni lombarde e con una normativa regionale più aperta.

Per Varese l’unione con Verbania permetterà di sviluppare con nuove e preziose risorse una realtà amministrativa efficiente che rischia di essere irragionevolmente “smontata”.

Nell’attuale quadro di riorganizzazione degli enti è necessario rintracciare le opportunità che si vengono a creare con la fiducia di poter guidare e scegliere il proprio destino e questa responsabilità è in capo a Voi.

Ritengo che la proposta sia coerente con le finalità che hanno mosso il Governo italiano ad avviare la trasformazione delle Provincie, e la sviluppa virtuosamente con la capacità di pensare oltre gli schemi consueti che richiede questo momento storico.

Vi invito a programmare un incontro al fine di confrontarVi sulla proposta ed intraprendere le necessarie azioni per verificare la fattibilità amministrativa della proposta.

Vi porgo i miei migliori saluti.
Mauro Montagna

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