mercoledì 25 luglio 2012

Ferrovia Bellinzona-Luino: Alptransit e scenari italiani

http://www.ilcorrieredelverbano.it/cms/ferrovia-bellinzona-luino-campo-anche-la-provincia-di-varese

25 Luglio 2012

Lago Maggiore e dintorni

Ferrovia Bellinzona-Luino, in campo anche la Provincia di Varese

Mappa
Il futuro bussa anche alle porte della linea ferroviaria Bellinzona–Luino–Gallarate/Novara e Comune di Luino e Provincia di Varese si mobilitano su aumento del traffico merci e impatto sul territorio.
Il problema è stato affrontato, prima, il 3 luglio a Palazzo Serbelloni (vedi Corriere del Verbano.it del 18 luglio) e, poi, il 17 luglio a Villa Recalcati, dove il consigliere provinciale Paolo Enrico ha presentato una mozione votata all’unanimità dall’assemblea.
Alptransit e scenari italiani
Nel 2017 sarà ultimata la galleria di base Alptransit, tratto elvetico del “Corridoio dei Due Mari” Genova–Rotterdam previsto dal sistema dei collegamenti europei Trans European Network (TEN). A cascata, come ha ricordato Enrico, si prospettano tre scenari di connessione: linea del Sempione, che risulta il raccordo naturale con il tunnel del Lötschberg; Gronda Est via Seregno-Como-Chiasso, la cui sistemazione presenta tempi e risorse incerte; Gronda Ovest Bellinzona-Luino-Novara, linea a binario semplice inaugurata nel 1882.
Luino e accordo Fs-Ffs
Considerando l’avanzata di Alptransit e i ritardi della Gronda Est, «l’opzione Luino - ha sottolineato Enrico - sembra, nei fatti, essere la più strategica e utile a fronteggiare il progressivo incremento delle tracce ferroviarie». La controprova è l’accordo dell’11 maggio 2001 tra Ferrovie dello Stato e Ferrovie Federali Svizzere per lo sviluppo della rete Luino in due fasi. La prima prevedeva il passaggio da 50 a 75 “tracce” merci giornaliere entro il 2005 ed è stata attuata; la seconda invece punta a un incremento a 90 delle tracce merci giornaliere entro il 2017 e per la sua realizzazione sono ancora in corso valutazioni economico-finanziarie. Inoltre - ha aggiunto Enrico – «uno studio di fattibilità commissionato al PIM (centro studi per la programmazione intercomunale dell’area metropolitana) propone un sistema pressoché interrato al 90% per lo sviluppo della gronda Ovest in ragione della salvaguardia dei territori turistici del lago Maggiore».
Questioni aperte
Il trasporto delle merci, insomma, è vitale per l’economia nazionale e regionale e la ferrovia gioca un ruolo strategico nel trasferire le merci dalla gomma alla rotaia con evidente ritorno positivo in termini ecologici. D’altro canto, tra infrastrutture e territori è innegabile un problema di compatibilità in ordine a sicurezza, disturbo acustico e vibrazioni dei binari, intreccio di traffico merci e passeggeri, compensazioni.
La soluzione di tali questioni non può essere né trascurata né soprattutto calata dall’alto. «L’attuazione del programma di potenziamento della linea "Luino” - ha chiesto Enrico -deve essere sviluppata con il coinvolgimento del Comune di Luino stesso». Il consiglio provinciale ha accolto all’unanimità la sua mozione e ha dato mandato alla giunta di «attivarsi presso Regione Lombardia, Settore Infrastrutture, e presso tutti gli altri enti coinvolti nel presente progetto».

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