domenica 18 marzo 2012

Patrimonio archeologico, giornata di studio: partecipano anche i parchi Alpe Veglia e Devero, Riserve naturali del lago Maggiore, Sacro Monte Calvario Domodossola, Antigorio Divedro Formazza, Dipartimento di Scienze chimiche e ambientali dell’Università degli studi dell’Insubria

http://www.verbanianotizie.it/?s=3&c=6&n=405

18 Marzo 2012 - 13:01 


Novara: Patrimonio archeologico, giornata di studio

Partner di questo progetto sono, per parte italiana, le Province di Novara e del VCO, i parchi Alpe Veglia e Devero, Riserve naturali del lago Maggiore, Valle del Ticino, Sacro Monte Calvario di Domodossola, Valgrande, Antigorio Divedro Formazza oltre al Dipartimento di Scienze chimiche e ambientali dell’Università degli studi dell’Insubria.


Per parte svizzera, invece, nelle vesti di capofila il Museo cantonale di storia naturale, poi l’Istituto Scienze della terra, il Settore archeologico dell’Ufficio cantonale di Beni culturali e gli enti turistici Vallemaggia e Malcantone.

Una giornata di studio e di confronto per capire e conoscere il patrimonio archeologico diffuso e le sue sfide per il futuro, giovedì 22 marzo, nell’auditorium del Liceo delle Scienze umane (Istituto Magistrale “Bellini”), in via Gatti angolo baluardo La Marmora a Novara.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di collaborazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 conosciuta come “Sitinet”, che prevede tra l’altro il censimento, la messa in rete e la valorizzazione di siti geologici e archeologici della regione Insubrica.

La regione Insubrica dispone di un ragguardevole patrimonio naturale, geologico e archeologico, con il pregio intrinseco di una considerevole varietà di situazioni in un territorio complessivamente non molto esteso e facilmente percorribile con brevi spostamenti. In particolare si propone di tratteggiare un percorso di pianificazione orientato alla fruizione dei siti geologici e archeologici e il paesaggio a loro connessi.

Il progetto è in sostanza quello di sviluppare un modello di descrizione, catalogazione e valorizzazione di siti geologici, archeologici e storici che possa essere condiviso in tutta l’area interessata, condividere dati e informazioni, promuovere la valorizzazione turistica di questo patrimonio. Le azioni svolte nella parte novarese dell’area interessata hanno visto in questi anni l’aggiornamento della Carta archeologica della provincia di Novara, la realizzazione di alcuni interventi di valorizzazione e miglioramento della fruizione di alcuni siti nel comune di Castelletto Ticino, la loro valorizzazione attraverso percorsi e visite guidate.

In questo contesto si inserisce la giornata di giovedì 22 marzo che prevede, a partire dalle 9, dopo i saluti delle autorità, l’illustrazione dell’intero progetto “Sitinet”. La prima sezione (“Tutela e conoscenza”) propone, nell’ordine, gli interventi di Patrizia Framarin (“Problemi e prospettive nella tutela di siti montani”), Pierluigi Benato e Giuseppina Spagnolo (“Un esempio ben riuscito di musealizzazione all’aperto in ambito urbano: la torre all’Angolo delle Ore a Novara”), Lanfredo Castellotti (“La ricostruzione dell’ambiente antico. Il contributo della paleobiologia”), Angela Deodato, Francesca Garanzini ed Elena Poletti (“L’importanza della conoscenza per la tutela. Le carte archeologiche”.

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno alle 14 con la sezione dedicata a “Valorizzazione e gestione”: spazio quindi agli interventi di Laura Vaschetti (“I beni culturali diffusi: esempi di valorizzazione”), Patrizia Picchi (“Valorizzazione del patrimonio culturale e organizzazione del territorio: esperienze e proposte”) e Pasquale Seddio (“La gestione integrata di reti e sistemi culturali: contenuti e prospettive”). La tavola rotonda conclusiva prevede gli interventi di Mario Turetta, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte; di Egle Micheletto, soprintendente per i Beni architettonici del Piemonte e del Museo antichità egizie; di Alessandro Canelli e Paola Turchelli, assessori alla Cultura della Provincia e del Comune di Novara; di Marco Mario Avanza, presidente del Parco del Ticino e lago Maggiore.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Cultura e Turismo della Provincia di Novara.

giovedì 1 marzo 2012

Tre anni per risanare la galleria ferroviaria del Sempione

http://www.ffs.ch/gruppo/azienda/progetti/ampliamento-della-rete-ferroviaria/galleria-del-sempione.html

Marzo 2012 * Ferrovie Federali Svizzere > I progetti di costruzione in sintesi

Tre anni per risanare la galleria del Sempione

Le FFS vogliono ristrutturare la galleria del Sempione secondo gli ultimi standard. I lavori, iniziati a fine marzo 2012, avranno una durata complessiva di tre anni. Per quest'opera le FFS prevedono investimenti dell'ordine di 170 milioni di franchi.
La galleria del Sempione collega la Svizzera e l'Italia con i suoi 20 km di lunghezza fra Briga e Iselle. L'asse di transito internazionale serve sia il traffico merci sia il trasporto dei viaggiatori. Esso costituisce un collegamento importante non solo per la lunga percorrenza ma anche per il traffico pendolare fra il Nord Italia e il Vallese. Il traforo del Sempione, aperto al traffico nel 1906, consta di due canne a binario unico con un collegamento a metà galleria. Oggi esso risponde solo parzialmente alle esigenze in fatto di sicurezza e di tecnica. Per tale ragione le FFS ne hanno deciso un profondo risanamento, i lavori dureranno da marzo 2012 al 2015. In tutto saranno investiti circa 170 milioni di franchi, con interventi in più fasi.





Nel corso dei tre anni di lavori saranno realizzati vari progetti

Misure per l'autosalvataggio.
A garanzia dell'autosalvataggio all'interno della galleria saranno realizzati percorsi lungo i binari e posati corrimani, un'illuminazione di soccorso e indicatori delle vie di fuga in ciascun tubo. Ogni 500-600 metri saranno predisposti, fra le due canne, collegamenti a mo' di vie di fuga illuminati e provvisti di portoni.

Nuovi scambi e abbassamento della platea.
A metà galleria saranno sostituiti quattro scambi e verrà abbassata la platea, ossia la base su cui poggiano i binari e il letto di ghiaia.

Rinnovamento del sistema di drenaggio e della sovrastruttura.
Gli interventi prevedono anche la sostituzione del sistema di drenaggio, ormai obsoleto, e della sovrastruttura del binario.

Alimentazione di corrente.
Anche l'approvvigionamento di corrente porta i segni del tempo. Per questo si vogliono sostituire i cavi ad alta tensione delle due canne, fatti scorrere in appositi pozzetti, come avverrà per l'impianto elettrico di media tensione, che sarà potenziato da 4 a 16 kV.



Inevitabili limitazioni

Parziale sbarramento delle gallerie.
Di principio, nel corso dell'intera durata dei lavori sarà chiusa al traffico una metà delle due canne – a volte persino su tutta la sua lunghezza. Durante queste fasi, la circolazione dei treni sarà assicurata su un solo binario fra Briga e Iselle.
Gli sbarramenti ridurranno ovviamente la capacità del tracciato sulla linea del Sempione. In conseguenza saranno necessari adattamenti agli orari di circolazione dei treni regionali, merci e per il trasporto delle auto. Le FFS continueranno tuttavia a garantire il trasporto sulla tratta interessata anche durante i lavori, grazie ad opportuni provvedimenti, e faranno tutto il possibile per contenere al massimo le limitazioni derivanti dai previsti interventi di risanamento.

Potete trovare il vostro orario al sito:
www.ffs.ch o per telefono al Rail Service 0900 300 300 (CHF 1.19/min. dalla rete fissa svizzera)




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