venerdì 15 ottobre 2010

Alp Transit, il tunnel ferroviario più lungo del mondo: la fresa talpa ha abbattuto l'ultimo diaframma di roccia creando una galleria di 57 km fra Erstfeld e Bodio

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15/10/2010 * Insubria, Svizzera

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La talpa abbatte l'ultima roccia del tunnel più lungo

Alle 14.19 la parete di roccia che separava i due fronti di scavo nord e sud del sistema Alp Transit ha ceduto alla forza perforatrice della fresa meccanica, soprannominata Sissi

immagine di separazione
Alle 14.19 la parete di roccia che separava i due fronti di scavo nord e sud ha ceduto alla forza perforatrice della fresa meccanica, soprannominata Sissi. Un evento vissuto in diretta all'interno della galleria, in una atmosfera suggestiva: per arrivare nel cuore della montagna, a 500 metri di quota, gli ospiti e i minatori (200 in totale) hanno percorso un chilometro a bordo del trenino di servizio Diesel dal campo base di Sedrun e poi sono scesi con un ascensore profondo 800 metri.
 
Tutta la cerimonia ha avuto come tema centrale il lavoro dell'uomo, senza tacere gli aspetti più duri e dolorosi. Dopo gli interventi istituzioni, tra cui quelli di Renzo Simoni (presidente della AlpTransit San Gottardo SA) e del ministro dei trasporti della Confederazione Moritz Leuenberger, è stata azionata la grande talpa TBM dal lato del Canton Ticino. Gli operai che la manovravano, circa un centinaio, erano partiti alle 10 del mattino dal campo base di Faido, accompagnati dalle note della banda del paese. Gli altri operai hanno potuto seguire l'evento insieme ai tecnici sui maxischermi e in diverse località: all'officina di Sedrun, alla stazione multifunzionale di Faido, al portale di Erstfeld e al KKL di Lucerna. Sono loro infatti i protagonisti di questa giornata storica. Non è mancato il ricordo e la commemorazione dei lavoratori deceduti durante lo scavo, tra i quali ci sono anche alcuni italiani.
 
Una giornata epocale anche perché questa opera detiene un nuovo record mondiale: con 57 km è la galleria più lunga del mondo. Situata in alcuni punti a 2500 metri sotto la superficie, è la galleria ferroviaria più profonda in assoluto.
 
I due fronti di scavo si sono incontrati con uno scarto di alcuni centimetri. Nel 1880 le due gallerie da Nord e Sud erano divergenti di un metro e mezzo: oggi ci sono i laser e i calcoli al computer, allora tutto si faceva con carte, teodoliti e bussole.

mercoledì 27 gennaio 2010

Parco Valle Antrona in Piemonte: nuovo parco all'interno delle aree protette dell'Ossola



di Piero Carlesi

È nato in Piemonte il Parco della Valle Antrona

Con la legge regionale n. 33 del 22 dicembre 2009 la Regione Piemonte ha istituito il nuovo parco naturale della Valle Antrona. La valle Antrona è una valle dell'Ossola, sulla destra idrografica del fiume Toce, tra la valle Anzasca, quella di Macugnaga (a sud) e la valle di Bognanco (a nord).
L'area protetta ha confini ampi che spaziano dal Comune di Antrona Schieranco, in alta valle, a quello di Viganella, per una superficie complessiva di circa 7.500 ettari. Il territorio del parco comprende il versante destro idrografico della valle compresi gli insediamenti storici di Cheggio, Bordo, Rivera e Viganella, la testata della valle con la val Troncone e la val Banella e il tratto della val Loranco a monte del Lago Alpe dei Cavalli. Nella zona vi sono inoltre quattro laghi artificiali: quelli di Cingino, di Campliccioli, di Camposecco e dell'Alpe dei Cavalli, e il lago di Antrona.
L'alta valle è meta di gite escursionistiche estive di grande valore paesaggistico e offre due validi punti di appoggio: il rifugio Città di Novara all'Alpe Cheggio, a 1474 m (del Cai di Novara), e il rifugio Andolla, in alta val Loranco, a 2061 m (del Cai di Villadossola).
Il nuovo parco regionale della valle Antrona costituisce, insieme al parco regionale Veglia-Devero, un prezioso esempio di ambiente naturale delle Alpi Lepontine che occupa una buona parte del versante destro dell'Ossola. Il parco sarà gestito dalla stessa amministrazione del precedente parco di Veglia-Devero che ora ha acquisito la nuova denominazione di Gestione delle aree protette dell'Ossola, con sede sempre a Varzo (Vb), presso la villa Getinetta in viale Pieri 27, tel. 0324.72572.

Lago Alpe dei Cavalli
Lago Alpe dei Cavalli

venerdì 15 gennaio 2010

Treni nel Verbano-Cusio-Ossola: nuovi servizi con la rete ferroviaria lombarda

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15/01/2010 | Insubria

Treni nel Vco: nuovi servizi con la rete ferroviaria lombarda


Incontro a Roma tra Trenitalia e il sindaco di Verbania. Si punta a trasferire alla Lombardia la gestione della Milano-Domodossola trasferendo i contributi piemontesi per la linea del Sempione.
Si è svolto a Roma l'annunciato incontro con il sindaco di Verbania, e il direttore della divisione passeggeri regionale di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi. Un incontro monotematico, focalizzato sui problemi dei pendolari del Verbano Cusio Ossola e dell'alto Novarese che usufruiscono della linea ferroviaria Milano-Domodossola e del quale il primo cittadino verbanese aveva dato anticipazione sabato, nell'assemblea pubblica tenutasi in stazione. 
All'incontro ha partecipato anche un altro rappresentante del territorio, il senatore ossolano Valter Zanetta, che ben conosce i problemi del trasporto locale e che nella due passate legislatura, quando era deputato alla Camera, ha fatto parte della Commissione trasporti. Entrambi sottolineano come la discussione sia stata positiva: "Un primo passo importante - commentano i due parlamentari del Vco - per chiarire le responsabilità dei disservizi che stanno sconvolgendo la vita di centinaia di pendolari che gravitano su Milano e ogni giorno affrontano odissee di ogni tipo".
Sul tavolo c'era anche la proposta di trattare per nuovi convogli specifici per i pendolari. "Confermando la praticabilità dell'istituzione di nuovi servizi - insistono Zacchera e Zanetta - contiamo a breve di incontrare gli assessori ai Trasporti di Piemonte e Lombardia per verificare la possibilità di trasferire totalmente alla Lombardia la gestione della linea Domodossola-Milano per quanto attiene ai pendolari, per così integrarsi meglio con il sistema ferroviario lombardo, sia per quanto riguarda gli orari, sia i mezzi rotabili impegnati. In cambio chiederemo all'assessore piemontese Daniele Borioli di cedere alla Lombardia tutti i contributi trasferiti dal governo per la gestione dei pendolari relativamente alla linea del Sempione: contiamo che su questa posizione ci seguano tutte le istituzioni del territorio".