lunedì 28 aprile 2008

Le sette Valli Ossolane nella cerchia delle Alpi Pennine e Lepontine, tutte di interesse notevole [Rass.Stampa]


Val d’Ossola, magia alpina - foto : Premia © Allaon
Premia © Allaon


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Val d’Ossola, magia alpina

Una regione turistica di grande rilievo è situata nella parte settentrionale della provincia di Novara. Sono le valli ossolane che, nella cerchia delle Alpi Pennine e Lepontine si articolano in sette zone, tutte di interesse notevole.
Le sette valli si aprono sui lati della Val d’Ossola, la quale risulta invece in posizione centrale. Da ovest ad est, comprendono i bacini delle valli Anzasca, Antrona, Bognanco, Divedro, Antigorio-Formazza, Isorno e Vigezzo, alle quali si potrebbe aggiungere ufficiosamente la Val Grande.
Composta da trentotto comuni per un totale di circa settantamila abitanti, si tratta di un’area relativamente ampia e non molto popolata. Estrema punta piemontese (ed italiana) verso la Svizzera, ha parte del proprio fascino nell’ambiente selvaggio e piuttosto ben conservato.
Qui si trovano le maestose pareti del Monte Rosa, la conca verde dell’Alpe Veglia, la grande cascata della Frua, l’Alpe Devero. E poi, diversi vasti soleggiati altipiani, numerosi laghi alpini naturali ed artificiali, verdi pascoli, immense distese di conifere nelle quali respirare a pieni polmoni l’aria frizzante della montagna.
La posizione isolata dai capoluoghi della regione hanno determinato in passato fenomeni di abbandono e spopolamento. L’effetto è stato rendere le valli ossolane la più grande area “wilderness” (leggi: regione selvaggia) in Italia.
Ancora oggi la presenza industriale è limitata e relegata ad aree definite. Principalmente nelle zone adiacenti alla Strada Statale 33 del Sempione, lungo la quale è possibile scorgere brutti capannoni e piccole industrie.
L’Ossola è una terra selvaggia, famosa per le sue rocce e i suoi minerali, oro compreso, un tempo estratto dalle miniere. E per le acque minerali. Numerose sono le aziende sorte per lo sfruttamento di questa risorsa fondamentale alla vita.
Chi non ha mai bevuto un Crodino? Ebbene, l’analcolico “biondo” venne creato nel 1964 a Crodo (da qui il nome), paesino della Val Antigorio. Successivamente il marchio venne acquistato dal Gruppo Campari e da allora ha fatto il giro del mondo.
Le acque minerali ossolane non sono soltanto ottime per dissetarsi, ma hanno pure proprietà terapeutiche. A Pochi chilometri da Crodo, si trova Premia. È in questo comune che durante un sondaggio geotermico, nel 1992 l’Enel scoprì una sorgente di acqua termale a temperatura elevata.
Anche se già si era a conoscenza (fin dal 1556) della presenza di tali acque, soltanto in questi ultimi anni lo sfruttamento è diventato un business per l’amministrazione locale.
Così, in un’area di oltre ventiseimila metri quadrati, è sorto un grande e moderno centro termale, dove è stata realizzata una piscina terapeutica con acqua termale coperta, spogliatoi, depositi, servizi e locali tecnici.
Questo impianto rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per la zona, non abituata a tali modernità a pochi passi da casa. Si spera così di riuscire ad attirare turisti in un’area che non è solitamente battuta dai vacanzieri, per incrementare l’economia locale.
Gli appassionati dei panorami selvaggi e pressoché incontaminati, avranno nelle Valli Ossolane soltanto l’imbarazzo della scelta. Ad esempio la Val Divedro, che si presenta incassata e con un aspetto da film western. La vallata è percorsa in tutta la sua lunghezza (trenta km circa) dal torrente Diveria, che l’ha scavata e dal quale prende il nome.
Durante il periodo invernale, le valli offrono strutture ricettive ed impianti moderni e di primo livello. È possibile sciare, usare lo snowboard quasi ovunque, e senza troppe code. Per gli amanti di sport estremi, le pareti rocciose diventano “palestre” di ogni difficoltà per ascensioni ed alpinismo.
Ulteriori attrattive sono costituite dall’ambiente rigoglioso durante i mesi estivi, nel quale trovare refrigerio passeggiando rilassati per i boschi.
L’invito delle aziende di promozione turistica ad approfondire di persona la conoscenza di località alpine talvolta sconosciute, è quindi sincero e da seguire con entusiasmo
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