venerdì 16 agosto 2013

Alpe Veglia, una bellissima donna vestita con gli stracci

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Martedì, 30 Luglio 2013

"Veglia, una bellissima donna vestita con gli stracci"

E' un posto fuori dal mondo, un paradiso incontaminato da secoli, un parco che la natura ha donato alle nostre zone ma completamente dimenticato. Andai su per la prima volta nel 1978, ci passai tutta l'infanzia estiva, le vacanze, le partite nei prati con i Rosminiani, la jeep del Biselli che faceva su e giù, un canestro sul balcone per sfidare chiunque, tutti volevano vedere l'Alpe. Oggi a distanza di oltre 30 anni bisogna distinguere tra la parola incontaminato e dimenticato, già perchè un paradiso può rimanere anche tale ma non può essere dimenticato, messo in ginocchio da un temporale. Lunedì la strada è stata impercorribile per parecchie ore a causa della pioggia, ecco che il posto incantato utilizzabile solo d'estate diventa un posto sperduto, lasciato al suo destino. Non parlatemi della sala polifunzionale del vecchio albergo Monte Leone (il tetto è su per miracolo, ci saranno grossi problemi) che non ci sarà così come una ristrutturazione che si aspetta da anni e anni. Non parlatemi di progetti tipo ovovie, gallerie o altro tipo, sono le stesse cose che sento da 20 anni, eppure il Veglia rimane lì con la sua bellezza, con il fascino, con la sua candida natura ma desolatamente morente, sembra il quadro di una top model vestita con gli stracci. Vedere il Devero e pensare che fanno parte dello stesso parco naturale viene da ridere, questa è la sorte di uno dei più bei posti che la natura ci abbia regalato e che noi non siamo stati in grado neanche in minima parte di rendere servibile, siamo nel 2013...

Paolo Citrini